La chitarra aiuta all’apprendimento e alla creatività

La chitarra aiuta all’apprendimento e alla creatività

La chitarra aiuta gli studenti ad apprendere meglio le materie scolastiche

Findi e Giocatore a suonare la chitarra
Findi e Giocatore suonano la chitarra al Moletto

Come abbiamo già potuto notare nelle pagine precedenti, chi pratica uno strumento musicale, e nel nostro caso la chitarra (acustica ed elettrica), ha più possibilità di realizzarsi anche in cose che esulano dalla musica. Si attivano infatti alcune parti del cervello che aiutano la ragione e la creatività.

Tutti noi siamo stati studenti e, nel corso della vita scolastica, abbiamo molto spesso visto molti compagni di classe eccellere nelle materie umanitarie ed essere delle vere e proprie “schiappe” in quelle tecniche, come fisica e matematica.

La chitarra concilia razionalità ed emotività

Ebbene! Lo studio della chitarra concilia espressioni emozionali con quelle di calcolo. La chitarra è anche matematica!

Lo studio della musica con le sue partiture, misure, suddivisioni aiuta a sviluppare la nostra razionalità e quindi la nostra logica, per cui non possiamo non farci entrare anche la matematica!

Sei uno studente?

Allora la chitarra potrebbe influire positivamente nella risoluzione dei problemi di matematica e nel superare le prove tecniche ai vari esami, compresi quelli universitari.

La musica, dal momento che è formata solo da sette note (dodici se consideriamo la scala cromatica), sembrerebbe a prima vista che fosse una piccolissima cosa a sé.

Invece la musica con quelle sette note (e le sue interminabili combinazioni) entra in più campi, migliorando il nostro modo di percepire le emozioni e le logiche da affrontare quotidianamente.

Miglioramento delle capacità intellettuali

Una recente ricerca sul collegamento tra musica, matematica e materie tecniche e scientifiche, evidenzia che il ritmo musicale e la capacità di astrazione diventano un efficace aiuto nell’apprendimento. Soprattutto nelle materie in cui si richiede ragionamenti logici. Pensate: nell’Università di Edimburgo – e non è l’unica in Inghilterra – gli studenti possono persino laurearsi in “matematica e musica”!

Ecco, infatti, alcune materie di questo caratteristico corso di studi: Matematica, Tecnologia della musica, Aspetti teorici e culturali della musica e Composizione.

In una battuta, mi domando se qualche scienziato abbia mai praticato uno strumento musicale! Ma dai! … Sì che lo avrà praticato!

Per concludere possiamo affermare che lo studio della chitarra migliora sensibilmente le capacità intellettuali.

La chitarra stimola la creatività e attiva la concentrazione

Più impieghi parte del tuo tempo all’apprendimento della chitarra, più la tua mente si apre potenzialmente alla ricezione di informazioni!

Non appena avrai acquisito le basi fondamentali della chitarra, come i principali ritmi ed accordi, i possibili giochi con le dita di entrambe le mani, anche con l’aiuto del plettro, ti accorgerai di essere ancor più invogliato a continuare.

Allora amplierai la tua conoscenza con la ricerca di una più corretta impostazione delle mani e delle dita per la formazione degli accordi e l’esecuzione dei tue prime improvvisazioni. È come premere su un pulsante che automaticamente innesca una potente sequenza nella quale è “dolce il naufragar”.

Quindi metti in evidenza la tua potenziale creatività!

La chitarra aiuta alla creatività

Attraverso il percorso dello studio della chitarra ti accorgerai ad un certo punto che, affrancandoti dalla pura tecnica acquisita, ti sentirai stimolato ad entrare nella parte creativa che questo meraviglioso strumento ti offre!

Secondo una ricerca effettuata dall’Università di Cambridge, chi pratica la musica, chitarristi compresi, acquisisce una maggiore capacità creativa. Questo, secondo l’autorevole Istituto, succede anche a chi dovesse per caso smettere di suonare il proprio strumento.

Perciò chi ha a che fare con la chitarra è potenzialmente soggetto ad essere inondato da quel meraviglioso fiume in piena. Ogni cosa gli si trasforma quindi in un pretesto che porta dritto alla creatività, verso nuovi orizzonti, nuove composizioni e miglioramenti di quelle già scritte.

Concludendo, se durante una passeggiata solitaria, o in una serata con gli amici, o in viaggio percepisci suoni o ritmi che colpiscono la tua sensibilità, ti accorgerai di volerli trasformare subito in musica.

Findi e Giocatore suonano Malaguena Salerosa

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