Testo e accordi di Notte prima degli esami di Antonello Venditti

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Storia e significato della canzone

La Notte prima degli esami,  cantata e scritta da Antonello Venditti nel marzo del 1984, ripercorre gli avvenimenti d’una notte d’estate.

Il brano all’inizio del testo cita “quattro ragazzi” (lo stesso Antonello, Giorgio Lo Cascio, Francesco De Gregori e Ernesto Bassignano), che all’epoca si ritrovavano a registrare al Folkstudio. Al termine delle proprie registrazioni era solito che si ritrovassero insieme all’uscita del locale con nelle mani la propria strumentazione.

Ognuno di loro aveva un sogno nel cassetto. Infatti la frase “La vita non li spezza” indica chiaramente che tutti e quattro avevano un forte desiderio, cioè un sogno. I pini di Roma, che “non si spezzano”, sono citati in un’opera di Ottorino Respighi.

I quattro ragazzi discutono sulle banalità della vita, sulle segretarie ‘arrampicatrici’ che si fanno sposare dagli avvocati, ma anche di cose con significati più profondi come le ‘bombe delle sei’ (la serie di esplosioni all’altare della patria del 1969).

Cambio di scenario

Lo scenario del brano si sposta poi su due ragazzi (lui e lei) che non si vedono da una settimana e si incontrano la notte prima dell’esame di maturità.  La ragazza racconta al suo ragazzo che per incontrarlo ha ‘sfidato’ suo padre e suo fratello, e lui le dice che gli sembrano Dante e Ariosto. Il tutto mentre Roma continua a vivere la sua vita notturna con i soliti suoni di sirena delle ambulanze e della polizia, dove  probabilmente alcuni perdono la vita, dove le mamme e i papà si svegliano per alimentare i neonati “col biberon in mano”, dove le nonne vegliano alle finestre, dove i giovani attori si svegliano di primo mattino per recarsi a Cinecittà e fare la fila per i provini.

Dopo una notte d’amore il ragazzo ritorna a casa. Si accorge che è il giorno degli esami e si ritrova a piangere e pregare, mentre nel cielo volano gli aerei “tra New York e Mosca” (era volando che in quel periodo si passava la Cortina di ferro quando c’era Guerra fredda). … E il ragazzo non riesce a non pensare alla sua amata Claudia.

Nella strofa finale c’è un altro cambio di situazione dove il cantautore, ormai diventato adulto e famoso, guarda le luci accendersi sul palco.

Il testo della canzone

Io mi ricordo, quattro ragazzi con la chitarra
E un pianoforte sulla spalla
Come pini di Roma, la vita non li spezza
Questa notte è ancora nostra

Ma come fanno le segretarie con gli occhiali a farsi sposare dagli avvocati?
Le bombe delle sei non fanno male,
È solo il giorno che muore, è solo il giorno che muore
Gli esami sono vicini
E tu sei troppo lontana dalla mia stanza

Tuo padre sembra Dante e tuo fratello Ariosto
Stasera al solito posto, la luna sembra strana
Sarà che non ti vedo da una settimana

Maturità, t’avessi preso prima
Le mie mani sul tuo seno
È fitto il tuo mistero

Il tuo peccato è originale come i tuoi calzoni americani
Non fermare ti prego le mie mani
Sulle tue cosce tese chiuse come le chiese
Quando ti vuoi confessare

Notte prima degli esami, notte di polizia
Certo qualcuno te lo sei portato via
Notte di mamma e di papà col biberon in mano
Notte di nonno alla finestra
Ma questa notte è ancora nostra

Notte di giovani attori, di pizze fredde e di calzoni
Notte di sogni, di coppe e di campioni
Notte di lacrime e preghiere
La matematica non sarà mai il mio mestiere

E gli aerei volano in alto tra New York e Mosca
Ma questa notte è ancora nostra
Claudia non tremare
Non ti posso far male
Se l’amore è amore

Si accendono le luci qui sul palco
Ma quanti amici intorno
Mi viene voglia di cantare
Forse cambiati, certo un po’ diversi
Ma con la voglia ancora di cambiare

Se l’amore è amore, se l’amore è amore

ripete
Se l’amore è amore, se l’amore è amore

ripete
Se l’amore è amore.

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