Metodo per Chitarra Matteo Carcassi (Op. 59): Guida Didattica
Il metodo di Matteo Carcassi è una delle pietre miliari della didattica chitarristica, capace di coniugare tecnica rigorosa e melodia italiana. Prima di immergerti nei dettagli della lezione, dai uno sguardo a questo schema riassuntivo per orientarti subito tra i concetti principali.
Un Percorso Progressivo verso il Virtuosismo
Una selezione ragionata degli esercizi più efficaci per padroneggiare la tecnica classica secondo la scuola fiorentina.
1. Chi era Matteo Carcassi
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Il Mozart della Chitarra: La vita del concertista fiorentino che conquistò Parigi, Londra e la Germania nel XIX secolo.
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Lo Stile: Una produzione focalizzata sulla cantabilità, l’uso delle posizioni alte e un’attenzione impeccabile per la melodia.
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L’Eredità Didattica: Perché l’Op. 59 e l’Op. 60 sono ancora oggi studiati in tutti i conservatori del mondo.
2. Struttura della Guida Online
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Selezione Ottimizzata: Una raccolta dei passaggi chiave del metodo, riorganizzati per facilitare lo studio sul web.
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Simbolologia e Notazione: Una guida rapida ai segni della mano destra (p, i, m, a) e sinistra (1, 2, 3, 4) utilizzati negli spartiti.
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Materiale Multimediale: Accesso a file MIDI e spartiti scaricabili per supportare l’ascolto e la lettura.
3. Organizzazione delle Lezioni
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Esercizi Preparatori: Arpeggi e scale per costruire le fondamenta tecniche.
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Esercizi Facili e Brani: Dai primi arpeggi in Do maggiore ai piccoli brani musicali come Valzer e Allegretti.
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Studi Avanzati: Link diretti ai celebri “25 studi melodici e progressivi op. 60”.
💡 Una curiosità: Sapevi che Matteo Carcassi, pur essendo un virtuoso celebrato in tutta Europa, scriveva i suoi metodi pensando proprio a chi doveva imparare da zero? A differenza di altri autori dell’epoca che cercavano di stupire con la complessità, Carcassi aveva un dono raro: riusciva a comporre esercizi che sono, allo stesso tempo, dei veri e propri piccoli capolavori musicali. Studiare il Carcassi non significa solo fare esercizio, ma imparare a “far cantare” la chitarra fin dalle prime note.
E dopo questo sommario schematico, che è servito ad introdurti nel cuore della pagina, troverai qua sotto ogni dettaglio.
Esercizi progressivi per il chitarrista
Nel metodo per chitarra di Matteo Carcassi (op. 59), che sto presentando nelle pagine di questa sezione di corso di chitarra ho selezionato per voi i passaggi più significativi.
Sarebbe stato più corretto inserire tutti gli esercizi ma, data la grande mole di informazioni, ho ottimizzato la struttura delle lezioni per rendere la navigazione online più fluida e immediata. Naturalmente per “struttura” intendo il modo di presentazione!
Chi avesse intenzioni di scaricare tutto il metodo per chitarra – composto da tre parti – può farlo cliccando sul link, inserito in basso.
I consigli ed i commenti ad ogni lezione (anche i titoli) sono miei e nulla hanno a che vedere con quelli del grande Musicista fiorentino.
La diteggiatura è stata tratta tale e quale da quella originale. L’ho dovuta riscrivere perché il pollice era indicato con “+” e le tre dita (indice, medio e pollice) indicate rispettivamente con i segni “-“, “–” e “—“.
Chi era Matteo Carcassi

Il musicista nasce a Firenze nel 1792 ed intraprende molto presto lo studio della chitarra classica, divenendo, a soli 18 anni di età, un famoso concertista.
Nel 1820 si reca a Parigi, dove in brevissimo tempo riscuote grandi successi.
La sua fama rimbalza di nuovo – ma con più forza – in Italia, tanto che dal 1822, pur continuando a vivere nella capitale francese, si sposta frequentemente nelle nostre città per compiere tournée, ma non soltanto: anche l’Inghilterra e la Germania sono le sue mete preferite.
Nel 1835 Matteo ritorna in Italia dove si stabilisce definitivamente alternando l’attività didattica a quella concertistica. Prende forma il suo metodo per chitarra.
Il musicista muore a Parigi il 16 gennaio 1853.
Le composizioni di Matteo Carcassi
Le composizioni di Matteo Carcassi sono caratterizzate soprattutto per il frequente impiego di posizioni alte sulla tastiera della chitarra, ma anche per l’uso di una ampia gamma di effetti sonori e per l’impeccabile cura riservata alla melodia: caratteristica che ha come conseguenza un interesse minore per la polifonia.
Secondo gli studiosi la sua produzione non raggiunge in qualità il livello di quella di Fernando Sor e di Mauro Giuliani, ma certamente Matteo Carcassi ci ha lasciato lavori didattici importantissimi.
Le più importanti opere didattiche
Uno di questi è il “Metodo per chitarra op. 59”, che presento in queste pagine, “Sei Capricci op. 26”, e i “25 studi melodici e progressivi op. 60” (scaricabili), non tanto impegnativi e quindi raggiungibili nonostante l’elevato livello musicale, che consiglio a chi ha iniziato da poco lo studio dello strumento di provare già dopo aver assimilato le più elementari basi chitarristiche.
Assai virtuose sono invece le “Fantasie” di Matteo su motivi operistici.
Attenzione: i numeri progressivi degli esercizi, per comodità di navigazione del sito e pur rispettando l’ordine cronologico scelto dal grande maestro della chitarra, sono relativi esclusivamente alla presente configurazione, pertanto non corrispondono alla numerazione originale.
Segni di abbreviazione che si incontreranno nel metodo per chitarra di Carcassi
- Per la mano destra: i, m, a, p, che corrispondono rispettivamente all’indice, medio, anulare e pollice.
- Per la mano sinistra: 1, 2, 3, 4, che corrispondono rispettivamente all’indice, medio, anulare e mignolo.
- Lo “0” (zero) indica la corda a vuoto, mentre il numero romano indica la posizione del tasto
- Il cerchietto contenente il numero (da uno a sei) indica la corda su cui agire (Mi cantino la prima, Si la seconda, Sol la terza, Re la quarta, La la quinta, e Mi basso la sesta).
- Il segno “Λ” sopra la nota indica il suono accentato (appoggiato, tocco appoggiato, nota più sonora).
8 esercizi preparatori dal metodo per chitarra:
Arpeggi, scala naturale e scala cromatica eseguita leggendo le note in diesis ed in bemolle. Esercizi sul pentagramma della scala naturale (cioè nel rigo di do maggiore) incontrando sia il diesis che il bemolle. Abbinati agli esercizi ci saranno i file midi che potrete comodamente scaricare:
- Primo: Arpeggi sulle sei corde a vuoto
- Secondo: Arpeggi misti con note simultanee
- Terzo: Arpeggi con note singole e accordi
- Quarto: Esercizio sulla scala naturale 1
- Quinto: Esercizio sulla scala naturale 2
- Sesto: Esercizio sulla scala naturale 3
- Settimo: Esercizi su diesis e bemolli (a parte)
- Ottavo: Esercizi con diesis e bemolli (insieme)
La diteggiatura, che cambia a seconda della trascrizione, è stata tratta con esattezza dall’edizione MAYANCE. B. SCHOTT’S SÖHNE del 1924 (vedi pagina di intestazione).
22 esercizi facili sugli arpeggi dal metodo per chitarra
Tutti in Do maggiore:
- Esercizio n° 1: arpeggio a terzine
- Esercizio n° 2: altro arpeggio a terzine
- Esercizio n° 3: arpeggio a quartine
- Esercizio n° 4: altro arpeggio a quartine
- Esercizio n° 5: arpeggio in Do maggiore
- Esercizio n° 6: altro arpeggio in do maggiore
- Esercizio n° 7: altro arpeggio in Do maggiore
- Esercizio n° 8: arpeggio in Do maggiore
- Esercizio n° 9: arpeggio a salire
- Esercizio n° 10: arpeggio a quartine
- Esercizio n° 11: arpeggio in Do maggiore
- Esercizio n° 12: arpeggio con melodia
- Esercizio n° 13: arpeggio in Do maggiore
- Esercizio n° 14: arpeggio con alternanze
- Esercizio n° 15: terzine e note simultanee
- Esercizio n° 16: la prima polifonia
- Esercizio n° 17: arpeggi e terzine
- Esercizio n° 18: altri arpeggi e terzine
- Esercizio n° 19: arpeggi verso gli acuti e ritorno
- Esercizio n° 20: arpeggi e quartine bassi
- Esercizio n° 21: linea dei bassi e note simultanee
- Esercizio n° 22: accordi e melodia insieme
8 esercizi di arpeggi
Arpeggi ed accordi in diverse tonalità quali Do maggiore, Sol maggiore (un diesis), Re maggiore (due #), La maggiore (tre #), Mi maggiore (quattro #), Fa maggiore (un bemolle), La minore, e Mi minore (un #):
- 23) Esercizio n° 1: arpeggio in Do maggiore e variazioni
- 24) Esercizio n° 2: arpeggio in sol maggiore e variazioni
- 25) Esercizio n° 3: arpeggio in Re maggiore e variazioni
- 26) Esercizio n° 4: arpeggio in La maggiore e variazioni
- 27) Esercizio n° 5: arpeggio in Mi maggiore e variazioni
- 28) Esercizio n° 6: arpeggio in fa maggiore e variazioni
- 29) Esercizio n° 7: variazioni in La minore
- 30) Esercizio n° 8: arpeggio i Mi minore e variazioni
8 esercizi per lo sviluppo delle dita
Metodo per chitarra: esercizi per lo sviluppo della velocità di entrambe le mani con la linea del basso mentre si eseguono arpeggi. I primi tre gruppi si suonano nel rigo naturale e poi, via via, con note con alterazioni in chiave: 1 # per il Sol maggiore, 2 diesis, per il Re maggiore e 3 diesis per il La maggiore. In tal modo l’allievo incomincia ad inserirsi piano piano nel mondo delle tonalità. Abbinati agli esercizi ci saranno i file midi che potrete comodamente scaricare:
- Esercizio con note alte e basse che si alternano
- Esercizio come il precedente ma con linea bassa più estesa
- Esercizi con note basse eseguite in simultanea (polifonia)
- Esercizio in Sol maggiore (1 # in chiave)
- Esercizi in Re maggiore (2 # in chiave)
- Esercizio in La maggiore (3 # in chiave)
- Esercizi sulla scala naturale e successione di alcuni accordi
- Un andantino da eseguire in tonalità di Do maggiore
Piccoli brani musicali
Entriamo nel vivo del metodo per chitarra con otto esercizi di piccoli brani musicali, facili nella tecnica ed assai gradevoli all’orecchio:
- 31) Un valzer facile
- 32) Un allegretto
- 33) Un preludio
- 34) Un andantino (mosso)
- 35) Un valzer facile
- 36) Un allegretto
- 37) Valzer in La
- 38) Marcia in La maggiore
Scarica il metodo completo di Matteo Carcassi op. 59 (parti 1 – 2 – 3) (il file è pesante ed occorre qualche minuto: assicuratevi di salvarlo soltanto quando sarete sicuri di averlo scaricato completamente! In caso contrario il file sarà corrotto e quindi riprovate)
Per quelli un po’ più navigati, quelli che hanno già superato gli esercizi di questa sezione di lezioni di chitarra ecco i 25 studi melodici e progressivi di Matteo Carcassi. Appartengono all’opera 60 (Edizione: B. Schott’s Söhne, n.d., plate 11425, Mainz).
Domande Frequenti sul Metodo Matteo Carcassi (FAQ)
1. Perché il Metodo Carcassi è considerato fondamentale per la chitarra classica? Il metodo di Matteo Carcassi (in particolare l’Op. 59) è celebre per la sua progressività didattica. A differenza di altri trattati dell’Ottocento, Carcassi riesce a introdurre le difficoltà tecniche (arpeggi, scale, legature) all’interno di composizioni piacevoli e musicali, permettendo all’allievo di sviluppare la tecnica senza mai trascurare l’espressività e il gusto melodico tipico della scuola italiana.
2. Qual è la differenza tra l’Op. 59 e l’Op. 60 di Carcassi? L’Op. 59 è il metodo teorico-pratico completo, che parte dalle basi (postura e primi arpeggi) fino a toccare tecniche complesse. L’Op. 60, invece, raccoglie i celebri “25 Studi Melodici e Progressivi”, che sono veri e propri brani da concerto di media difficoltà, ideali per chi ha già consolidato le basi e vuole perfezionare il fraseggio e la velocità.
3. Posso studiare il Metodo Carcassi da autodidatta online? Sì, è possibile approcciare il Carcassi online a patto di avere accesso a spiegazioni chiare e riferimenti audio. Poiché il metodo cartaceo originale è spesso privo di commenti moderni, utilizzare una guida digitale come questa permette di ascoltare i file MIDI per verificare l’esattezza del ritmo e seguire i consigli tecnici specifici per ogni singolo esercizio, evitando di memorizzare errori di impostazione.
4. Dove posso trovare gli spartiti gratuiti del Metodo Carcassi? Essendo un’opera di pubblico dominio, gli spartiti di Carcassi sono disponibili gratuitamente. In questa pagina abbiamo selezionato e organizzato i passaggi più importanti, offrendo spartiti leggibili direttamente online, supporto MIDI e approfondimenti didattici per ogni sezione, rendendo lo studio più agile rispetto alla consultazione di vecchi volumi polverosi.
Nella pagina https://www.busonero.it/2015/0-metodo-matteo-carcassi/ c’è un refuso nelle date all’inizio…
Te lo lascio scoprire.
Per il resto, complimenti per il sito, molto utile.
Grazie!
Ottima spiegazione sperando sia altrettanto ottimo l’apprendimento
Con anni di “ore liete” sugli studi di Carcassi anche l’apprendimento sarà ottimo!