Imparare a Suonare la Chitarra con il fai da te in tre fasi

Imparare la Chitarra con il fai da te: imparare la chitarra da autodidatta.

Premessa

Findi e Giocatore ad imparare la chitarra con il fai da te
Findi e Giocatore mentre passano il tempo

Se hai deciso di entrare nel mondo della chitarra (classica, o acustica, o elettrica), semplicemente con il “fai da te”, significa che non hai sufficienti risorse economiche per sostenere le spese delle lezioni private. Ok?

Ci sono a tal proposito molti siti web che puoi navigare gratuitamente (anche anche il presente sito con ricche lezioni di chitarra) dove puoi imparare anche da solo i tuoi brani preferiti!

Questo articolo ti aiuterà a scegliere pure una chitarra con ottimo quoziente qualità/prezzo per iniziare i tuoi studi senza spendere troppi soldi.

Ti insegnerà quindi a studiare la musica, a leggere gli spartiti e le tablature, a lavorare sulle scale musicali ed a sviluppare la padronanza su entrambe le mani (sinistra e destra) e … se sei un principiante ti darà anche tantissimi consigli su come affrontare lo studio della chitarra.

Prima fase: Comprare una chitarra per studiare

Quale scegliere?

Scegliere subito una buona chitarra o orientarsi su una economica?

Calcola le tue possibilità economiche e quindi il budget da dedicare allo strumento. In base alla qualità della chitarra che hai intenzione di portare a casa, il prezzo può variare dalle cinquanta euro fino ad oltrepassare di gran lunga le mille.

Naturalmente più alto è il prezzo e migliore sarà la qualità del suono della chitarra, nonché la facilità e la disinvoltura di un approccio più gradevole.

Se hai deciso di dedicarti alla pratica di questo meraviglioso strumento e credi di continuare in modo serio il suo studio, penso che valga la pena spendere qualche soldo in più investendo su un prodotto di più alta qualità.

Un suono migliore non soltanto allieta lo spirito ma stimola la voglia di procedere alla conquista di nuovi traguardi. Se invece lo fai soltanto per vincere la noia alla ricerca di un nuovo hobby, non dettato dal sentimento ma solo dalla razionale ragione, allora puoi optare per qualcosa di più economico.

Una chitarra economica o una di ottima qualità?

Una chitarra, pagata meno di 100 euro, appartiene certamente ad una categoria di basso profilo, quasi al livello di “giocattolo” o “gadget”. Ti conviene orientarti almeno su una cifra intorno ai 200 euro. Avrai a che fare con uno strumento assai mediocre ma potrai sempre – se deciderai di cambiarlo – trovare un compratore. Tuttavia il consiglio sarebbe quello di farti spendere tale cifra soltanto se pensi di non volerti impegnare più di tanto nello studio della chitarra.

Per un principiante, una chitarra che costa dalle duecento alle quattrocento euro incomincia già ad essere un buon investimento. Anche se in futuro, progredendo nello studio, vorrai passare ad uno strumento di migliore qualità, potrai confidare che questo tuo primo acquisto resisterà nel tempo. Ma non solo! Vedrai che molto spesso ti chiederà di essere usato, perché le occasioni di suonare con altre persone non ti mancheranno!

Per quali marche optare, e perché

La regola generale da importi nell’acquisto di una chitarra economica è quella di orientarti sempre su marche conosciute ed affidabili. Fra queste posso consigliarti una Yamaha, una Fender, una Epiphone, una Ibanez, oltre a molte altre. Perché le altre non le ho citate? Semplicemente perché queste ultime non hanno fasce di prezzo vastissime da accontentare qualsiasi esigenza ma puntano, invece, ad un mercato più mirato optando su clienti di altissimo o bassissimo profilo.

Tieni presente che una chitarra elettrica per poter essere praticata necessita di mezzi di amplificazione e modulazione dei suoni. Un buon amplificatore ha molte funzioni integrate ma può rappresentare una significativa spesa aggiuntiva, a seconda della qualità.

Se hai intenzione di acquistare una chitarra usata, classica o acustica, portando con te una persona esperta nel campo potrai affrontare l’impresa con tutta tranquillità. Tale precauzione potrebbe non rivelarsi sufficiente se la chitarra da acquistare è del tipo elettrico. Qui potrebbero infatti presentarsi solo dopo l’acquisto problemi imprevisti sul sistema di elettrificazione.

Tuttavia in negozi seri e rinomati spesso sono disponibili,a prezzi veramente abbordabili, chitarre di ottima qualità.

Comprare una chitarra classica-acustica o elettrica

Cerca di capire subito se ti piace più una chitarra classica o elettrica. Molti nel campo della musica pensano (con ragione) che chi inizia a praticare la chitarra dovrebbe farlo con quella del tipo classico. Infatti, la struttura di quest’ultimo tipo, essendo una sorta di via di mezzo fra la acustica e la elettrica, permette un più agevole passaggio ad entrambe nell’eventualità di una seconda decisione sulla via da intraprendere.

Altri invece pensano che sia più indicato iniziare a suonare con una chitarra elettrica perché, questa, essendo più sensibile nella tastiera,  richiede meno forza nelle dita. Suonare la chitarra elettrica è più semplice! Ma è davvero così? Per me si tratta solo di punti di vista. Ogni strumento ha le proprie bellezze e difficoltà! Una cosa però è certa e cerchiamo di seguirla: lo studio da intraprendere, a prescindere dalla scelta, è quello della chitarra classica, perché apre le strade ad ogni tipo di orientamento didattico.

Studio e didattiche a parte (le vedremo in seguito), considerando invece il tipo di chitarra per cui optare, la tua preoccupazione dovrebbe focalizzarsi sulla qualità del suono uscente dallo strumento.

Il suono delle chitarre classiche ed acustiche si ottiene grazie alle vibrazioni delle loro corde che via via vengono pizzicate. Soltanto un mirato studio in fase di costruzione, riguardante la struttura, i materiali impiegati, e lo sviluppo delle esperienze, riuscirà a rendere più o meno accattivante il suono dello strumento.

L’elaborazione del suono nella chitarra acustica e in quella elettrica

La differenza tra le chitarre acustiche e quelle elettriche, forma a parte, sta sostanzialmente nel modo in cui viene prodotto il suono.

Nelle prime, le vibrazioni delle corde pizzicate, che non sono facilmente udibili in un primo momento, si diffondono su tutta la struttura lignea della chitarra interessando anche l’interno della cassa di risonanza. Le vibrazioni dentro la cassa vengono così combinate alle successive che metteranno in pulsazione l’aria che si trova all’interno di essa. I suoni che fuoriescono dalla buca della tavola armonica usciranno naturalmente amplificati.

Le chitarre elettriche sono strutturate in un modo del tutto diverso. Non hanno la cassa armonica, ma al posto di essa c’è un corpo solido e pieno. L’amplificazione non avviene in modo naturale ma attraverso una serie di “pickup”, ovvero delle piccole bobine, che ricevono e convertono le vibrazioni delle corde pizzicate in pulsazioni elettromagnetiche. Gli impulsi, che attraverso il cavo entrano nell’amplificatore, vengono elettronicamente elaborati facendo uscire un suono non solo amplificato ma modulabile per ogni più svariata preferenza.

Una chitarra che rispecchi il tuo stile musicale

Quando stai comperando una chitarra scegli quella più adatta allo stile musicale che più ti attrae. I modelli classici ed acustici, come è ormai risaputo, sono adatti alla musica classica, alla country, alla folk e anche a gran parte della musica rock. Quelli elettrici interessano tutta la musica rock ed il jazz.

Acquistare online o di persona in negozio?

L’acquisto della tua chitarra ti consigliamo di farlo di persona in un negozio specializzato invece di insistere sui siti web.

Impiegando Internet potrai avere la fortuna di avere un buon strumento oppure la delusione di un cattivo affare: meglio non rischiare!

Comprando nel web non conoscerai mai le caratteristiche più importanti del tuo futuro strumento! Eh sì, perché la chitarra trasmette emozioni tanto che, provandone diverse a distanza di qualche minuto, ti accorgerai certamente delle tue variazioni emozionali provocate dal suono.

Se scegli una chitarra acustica saprai subito se sia ben adatta, o meno, al tuo corpo. Una chitarra scomoda, che non si suona con facilità e disinvoltura, rischia di farti abbandonare definitivamente lo studio.

L’action della chitarra

Senza andare troppo nel tecnico ti consiglio, come principiante, di acquistare una chitarra con un action che ti permetta di scorrere la tastiera con molta morbidezza.

L’action dipende dalla distanza delle corde dalla tastiera e, quindi, se questa è troppo alta faticherai ad ottenere i suoni premendo le dita sulle corde in corrispondenza dei vari tasti. Tuttavia le corde più distanti dalla tastiera offrono al chitarrista esperto ottimi vantaggi (si veda la pagina dell’action della chitarra). I calli sui polpastrelli delle dita dovranno svilupparsi gradatamente e non in maniera troppo traumatica, quindi: scegli una tastiera soffice e scorrevole.

Tuttavia una tastiera troppo morbida potrebbe creare suoni sgradevoli e ronzii, quindi presta molta attenzione alla qualità delle note e orientati sul miglior compromesso tra suoni puliti e maneggevolezza! Pensa che in futuro, magari con molta cautela, potrai cambiare tu stesso l’action della tua chitarra!

Confidate sull’aiuto del personale del negozio, che sta lì proprio per aiutare il cliente a fare la giusta scelta!

I vari accessori della chitarra

Dal momento che ti trovi in negozio pensa agli accessori che potrebbero servirti!

Se pensi di alternare le tue posture e vuoi suonare anche in piedi, valuta di acquistare anche una tracolla. Ce ne sono di molti tipi: quelle che corrono sul collo e sulla spalla e altre di vario tipo che passano soltanto per il collo. Queste ultime sono sconsigliate per chitarre troppo pesanti.

Probabilmente, a meno che tu non sia indirizzato alla pura chitarra classica, dovrai comperare anche una certa varietà di plettri, che sono ampiamente disponibili. I negozi ne hanno cassetti pieni di tutti i tipi: nella forma, morbidezza, dimensione, coloristica etc.

Se il personale del negozio ti consiglia anche altri accessori (ponticello capotasto per cambio di tonalità, accordatore ed altre cose), valuta se ascoltarlo o rifiutare con educazione. Comunque, accordatore e capotasto, sono accessori indispensabili e non incidono molto sulla spesa.

Se scegli una chitarra elettrica dovrai subito acquistare un amplificatore, altrimenti non la sentirai mai suonare!

Concludendo la prima fase

Riassumendo, nella scelta della tua chitarra devi porre molta attenzione all’aspetto e l’intonazione. Osserva bene tutte le particolarità del manico e la sensibilità dello strumento. Assicurati di comperare uno strumento che sia ben maneggevole e fai attenzione all’action, al capotasto ed al ponticello. Percorri e controlla la tastiera e l’interno. Controlla le chiavi (o registri) e la marca. Analizza la qualità e la forza del suono e fai di tutto per scegliere la chitarra giusta.

Seconda fase: imparare a leggere le tablature e/o gli spartiti

Prima cosa accordare lo strumento e tenerlo sempre accordato

Adesso abbiamo la nostra chitarra e quindi iniziamo ad impararla come si deve!

Innanzitutto bisognerà accordarla … e questa è un’operazione che è bene sia fatta ogni giorno! Tenere la chitarra accordata è una fra le cose più importanti per chi la pratica. Il tuo strumento accordato ti da modo, nel lungo periodo, di memorizzare l’altezza dei suoni e sviluppare il tuo orecchio al riconoscimento delle note assolute.

Quindi, accorda la tua chitarra già nel negozio dove la stai acquistando! L’accordatura è una fase fondamentale sin dal primo giorno in cui inizi le tue lezioni di chitarra. Se presti molta attenzione alla prima accordatura, poi non sarà difficile tenerla costantemente in ordine.

Nel primissimo approccio l’accordatura sembra una cosa impossibile da eseguire ma ti accorgerai che, superata la prima fase, tutto diventerà più facile. Ci sono svariatissimi metodi per effettuarla e tutti portano allo sviluppo del tuo orecchio nel riconoscimento delle note. Inoltre ci sono delle utilissime applicazioni Android per l’accordatura, talmente precise, che potrebbero essere utilizzate anche dai sordi per accordare il proprio strumento!

Impara la posizione delle note sulla tastiera

Studia la tastiera della chitarra! Imbraccia la tua chitarra ed osservane attentamente il manico! La prima corda, cioè quella più sottile, si trova trova in basso e si chiama Mi cantino (e). Venendo verso l’alto, la seconda è il Si (B). La terza è il Sol (G). La quarta è il La (A). Infine, la sesta corda è un altro MI (E), ma più basso di due ottave rispetto alla prima.

Per quanto riguarda i tasti, questi, servono ad alzare di tono tutte le corde. Ogni tasto alza la nota di mezzo tono. Il primo tasto, quello vicino alla paletta, si chiama capotasto.

Su tutte le chitarre, salvo quelle puramente classiche, sono riportati simboli di riferimento, o semplici puntini colorati su alcuni tasti, per orientare nel modo più giusto il chitarrista senza doverli contare. Solitamente li puoi trovare, a partire dal terzo, sul quinto, settimo, nono e dodicesimo. Dopo il dodicesimo tasto si ripetono in corrispondenza delle stesse note.

Impara a leggere gli spartiti e le tablature

Per un serio studio della chitarra si possono seguire per qualche tempo le lezioni di teoria musicale. Più tardi leggere la pagina dedicata a come suonare gli spartiti a prima vista.

Per uno studio meno impegnativo esistono le tablature, che potrai imparare in pochissimo tempo e senza tante spese di energia cerebrale.

Installa sul tuo P.C. un software chi ti aiuti nello studio della musica. A tal proposito ti consiglio Tuxguitar, l’open source, sostituisce Guitar Pro.

Terza fase: imparare le scale e gli accordi

Con le scale musicali si entra nel vivo della pratica con la chitarra.

La conoscenza delle scale è una cosa di cui nessun chitarrista può fare a meno!

Le scale vanno studiate innanzitutto nella teoria per capire quello che succede negli accordi e nei vari cambi di tonalità. Queste ultime, che a primo udito sembrano essere così naturali eseguirle a voce hanno dentro di sé delle regole ferree da conoscere e rispettare! Dopo di ciò occorre farci pratica … molta pratica … continuamente … pratica e … sempre pratica senza mai abbandonarle!

Occorre percorrerle disinvoltamente sulla tastiera della chitarra. Non sto qui a fare il riassunto di ciò che è spiegato dettagliatamente nelle apposite pagine.

Per quanto riguarda gli accordi, la cosa è molto più semplice! Si consiglia comunque uno studio teorico su come vengono formati gli accordi e sulla rappresentazione degli accordi. Si consiglia di iniziare dagli accordi maggiori, minori e di settima di dominante.

Si vedano le scale musicali e la loro formazione.

Le scale più importanti che il principiante dovrà affrontare sono scala di do maggiore, di Sol maggiore, di Re maggiore, La maggiore, Mi maggiore. Inoltre le scale di La minore (melodica e armonica), Mi minore (melodicaarmonica), Si minore (melodica e armonica), Fa diesis minore (melodica e armonica), Do diesis minore (melodica e armonica).


Come scegliere una chitarra per un bambino

Scegliere una chitarra per un bambino

Premessa

La giusta scelta

Vermeer: Suonatrice di chitarra - Bambina che suona la chitarra
Vermeer: Suonatrice di chitarra – Bambina che suona la chitarra

L’acquisto della chitarra destinata ad un bambino potrebbe sembrare una scelta fin troppo facile! Si pensa che una chitarra per poter essere suonata in base alla struttura fisica del suonatore abbia bisogno soltanto di avere le adatte dimensioni per chi la suona.

Non è proprio così! Ad ogni dimensione della chitarra corrispondono tipi di corda e di legno da adattarci e quindi, per ottenere un buon suono, occorre che lo strumento abbia una ben progettata fase di costruzione.

Comprare una chitarra per un bambino solo in base alle dimensioni è la cosa più sbagliata che si possa fare! Questo perché, se il suono non è di qualità diventerà veramente difficile farci uscire la musica dei brani preferiti. A questo punto il bambino perderà le principali motivazioni!

Orientarsi su negozi di strumenti musicali

Tuttavia, se si entra in negozi specializzati, scegliere una chitarra per un bambino diventa assai più facile. Dovrai comunque farti garantire dal personale che si tratti di una chitarra da studio e che da essa escano gli stessi suoni delle comuni chitarre.

Inoltre bisogna assicurarsi che il bambino sia veramente attratto dallo strumento che avete intenzione di scegliere per lui, altrimenti potrebbe perdere interesse e lasciarlo poi abbandonato in un angolo della casa.

Nel caso che il novellino suonatore preferisca una chitarra di normali dimensioni, si potrebbe anche valutare se sia il caso di assecondarlo!

La cosa che assolutamente non si deve fare è comprargli una chitarra giocattolo! Quella chitarra, stonata come un bussolotto, rimarrà impressa nella sua mente come simbolo di uno strumento da escludere!

Le cose da prendere in considerazione

Chitarra classica, o acustica, o elettrica?

Dovrai decidere se acquistare una chitarra classica, acustica o elettrica.

Scegliere una chitarra per un bambino
Una chitarra classica a dimensioni ridotte per un bambino

Quelle più facilmente reperibili nel mercato sono dello stile classico ed acustico. Si riconoscono dalla forma e dal tipo di corde montate su di esse. Quella classica ha le corde di nylon, mentre l’altra le monta in materiale metallico.

Per i teneri polpastrelli di un bambino sono più adatte le prime, proprio per la loro morbidezza. Tale particolare è da prendere seriamente in considerazione, soprattutto per i bambini più piccoli che per la prima volta entrano in contatto con lo strumento. I polpastrelli delle dita sono ancora molto delicati e premendo sulle corde metalliche potrebbero indolenzirsi e, alla lunga, scoraggiare il bambino a continuare lo studio dello strumento.

Una chitarra elettrica per un bambino
Una chitarra elettrica per un bambino

Per quanto riguarda la chitarra elettrica di ridotte dimensioni, anche se un po’ più difficile da reperire, è un’opzione da prendere in considerazione, soprattutto se il bambino ha atteggiamenti di vita più dinamici. Queste ultime sono già di per sé stesse più costose delle altre e, per farle funzionare, a queste c’è da aggiungere le spese per il sistema di amplificazione, nonché dei relativi accessori … che il bambino andrà via via cercando. Quindi tale scelta va ben ponderata e fatta solo se si ha la certezza che il bambino ponga veramente dedizione ed interesse nell’esercitarvisi.

Prima di fare un acquisto sbagliato chiedete al bambino quale sia la sua preferenza! Fargli una sorpresa regalandogli qualcosa di diverso dal proprio desiderio potrebbe farlo sentire meno disposto ad intraprenderne lo studio.

Quale dimensione di chitarra

Valuta innanzitutto che la dimensione della chitarra che hai intenzione di prendere per il tuo bambino influisce sensibilmente sulla sua abilità nell’apprenderne la pratica.

Una normale chitarra risulterebbe per un bambino assai difficile da imbracciare, mentre, una troppo piccola gli lascerebbe delle memorie di esecuzione sbagliate, che potrebbero influire negativamente nel tempo. In tal caso incontrerà vere difficoltà quando poi dovrà passare alle classiche dimensioni.

Se il bambino ha un’età compresa trai 4 ed i 6 anni, con un’altezza di un metro (o un metro e 15 cm.), suonerà più agevolmente una chitarra ridotta ad 1/4 della normale dimensione.

Ci sono chitarre adatte a tutte le età. Abbiate presente che la cosa più importante non sono gli anni del bambino ma la sua struttura fisica. Perciò, considerando un’altezza compresa fra i 115 cm e i 135 cm, la chitarra più consigliata è quella di 1/2 rispetto alla classica dimensione.

Per la fascia che va dai 135 ai 150 cm. di altezza del bambino si considera di acquistare una chitarra di 3/4 rispetto alla normale dimensione.

Una volta vicini ai 150 cm. di altezza è necessario valutare di acquistare direttamente quella comune a tutti i chitarristi.

Quale marca di chitarra

Prendi in considerazione che una buona marca corrisponde sempre ad un buon acquisto. I prezzi variano molto da fabbricante a fabbricante.

Una chitarra di ottima qualità – ad esempio una Squier della Fender – ha un suono eccezionale e reggerà molto bene e per molto tempo la corretta accordatura. Ma anche tra le più costose!

Chiedere consigli al rivenditore, o agli addetti ai lavori, è sempre un’ottima idea per un mirato orientamento, che infine potrà portare ad ottenere un buon rapporto qualità/prezzo.

In caso di dubbi sulla voglia, o meno, di tuo figlio di intraprendere la pratica della chitarra, puoi sempre decidere di acquistarne una economica. Di questa classe esistono anche marche come Excel o J. Reynolds.

Quale design di chitarra

Cerca di focalizzare il colore e il design che possano piacere al tuo bambino. I bambini sono generalmente attratti da oggetti con colori più vivi, specialmente nella fase della prima infanzia.

Fortunatamente le chitarre molto decorate sono di solito meno costose di quelle semplici. Per lo meno, si dovrebbe trovare una via di mezzo e considerare di portare a casa una chitarra che piaccia al bimbo. In alternativa esistono stampe adesive per tutti i gusti, reperibili in qualsiasi negozio di cartoleria.

Per le bambine si possono scegliere dei modelli di chitarra, ormai diventati popolari, come quelli con con Hello Kitty e altri notissimi personaggi.

Altre chitarre hanno disegni con teschi e fuochi, spesso preferite da ragazzini un po’ più grandi. Decorazioni con strass finti potrebbero andar bene sia per maschietti che per femminucce ma, generalmente, appaiono di solito con colori femminili.

Considerare anche la spesa

Informati su tutti prezzi delle varie chitarre che ti propongono, anche quelle di cui sei sicuro di non considerare. In tal modo ti riuscirà più semplice la valutazione qualità/prezzo.

A prescindere dalla casa costruttrice, o dal design, tieni sempre presente che generalmente le chitarre più care avranno una maggior durata ed un migliore suono. Il prezzo delle marche più buone supera certamente le 500 euro e, talvolta raggiunge anche i mille. Puoi comunque portarne a casa una di buona qualità, adatta al tuo bambino, con una spesa che si aggira fra i 150 e i 300 euro.

La differenza qualità del suono che si riscontra nella fascia di prezzo tra i 150 e i 500 euro non è poi così facile da notare nelle chitarre di ridotte dimensioni, specialmente se destinata ad un bambino al suo primo approccio con questo strumento.

Inoltre, se il bambino è già un po’ troppo “cresciuto”, è meglio orientarsi su un modello abbastanza economico o, addirittura, valutare se passare direttamente alla normale normale dimensione.  Scegliere una chitarra per un bambino in via di sviluppo a volte può diventare una cosa alquanto ardua!

Accessori per la chitarra

Assicurati di acquistare insieme alla chitarra i giusti accessori. Innanzitutto devi pensare di avere sempre a portata di mano almeno un set di corde di ricambio. Si consiglia comunque di acquistarne più di uno. Il bambino si troverà spesso a dover sostituire le varie corde che via via perdono di qualità sonora, o si schiantano.

Si consiglia anche (tanto la spesa è minima) una buona scorta di plettri, dal momento che i bambini sono molto più soggetti a smarrirli. I plettri dovranno essere molto variati nella loro forma, rigidità e morbidezza.

Se l’intenzione è quella di acquistare una chitarra elettrica per il tuo bambino, dovrai valutare anche la scelta di un amplificatore e relativi accessori. Tra questi consideriamo innanzitutto il cavo di collegamento con la chitarra ma, in futuro, potrebbero servire anche accessori per la modulazione del suono.

Un amplificatore per un ambiente chiuso, come quello di un comune appartamento, avrà bisogno di una potenza non inferiore ai 10 watt.

Occorrono, inoltre, una custodia per chitarra quando il bambino si sposta da casa, una tracolla per suonare in piedi, un accordatore per tenere sempre la chitarra pronta a suonare, un metronomo. Tali accessori sono molto pratici e saranno di ausilio non solo a suonare ma a conservare nel modo migliore lo strumento.

Per concludere

Visto! Non è poi così difficile scegliere una chitarra per un bambino!

A meno che tu non sia certo dell’amore del tuo bambino per la chitarra, e vorrai fargli una graditissima sorpresa, dovresti anche considerare di chiedergli prima dell’acquisto se tale scelta è di suo gradimento.


Imparare a suonare lo spartito a prima vista in tre tappe

Suonare lo spartito a prima vista

Findi e Giocatore si dilettano con le loro chitarre
Findi e Giocatore si dilettano con le loro chitarre

Tenere presente che questo è un semplice riassunto, adattissimo a chi ha già una sommaria infarinatura e voglia di svilupparla. L’articolo al principiante può essere di aiuto soltanto se ha intenzione di imparare a suonare la chitarra con la musica. Ad esso si consiglia perciò di iniziare da zero il corso di teoria della musica.

Ognuno di noi, quando prende in mano per la prima volta uno strumento musicale (ad esempio una chitarra), vorrebbe raggiungere in poco tempo livelli da professionista. Ma per tale obiettivo occorre moltissima passione e tanto, tanto, lavoro.

Per ottenere ciò, la conoscenza della musica è indispensabile! Inoltre la lettura a prima vista dello spartito non è cosa da tutti, neanche da chi si impegna giornalmente negli esercizi. Per ottenere ottimi risultati occorre una marcia in più: l’amore per la musica e per il proprio strumento! Nel nostro caso la chitarra (classica, acustica o elettrica).

Il saper leggere sul pentagramma musicale è un’imprescindibile componente nella maggior parte delle audizioni, e una fondamentale capacità per poter suonare in un gruppo musicale o in un coro.

Se leggere uno spartito a prima vista non è da tutti, figuriamoci leggere lo spartito a velocità di esecuzione! Quest’ultima pratica se la può permettere solo chi vive di pane e musica.

Se stai già praticando la chitarra, o hai una voce adatta al canto, apprendendo le poche nozioni sulla musica potrai migliorare le tue qualità! Imparerai quindi a leggere il pentagramma diventando un vero musicista, mentre le tue esibizioni le affronterai con più sicurezza ed efficacia.

Ecco i sacrifici da fare per suonare lo spartito a prima vista!

Impararlo in tre tappe

1 – Apprendere bene la Teoria Musicale

Familiarità con la metrica

Impara a prendere confidenza con la rappresentazione metrica, che appare in ogni spartito. Questa ti indica i movimenti (o battiti) di ogni misura del brano musicale e l’unità di tempo, cioè il simbolo che rappresenta un singolo battito.

Studia giornalmente esercitandoti con gli esercizi di ritmica ed impara a conoscere almeno le principali metriche musicali.

Oltre che a leggere la musica esercitati a scriverla sul rigo musicale con i ritmi più vari, iniziando ad usare un metro in 4/4 con minime (un mezzo) e semiminime (un quarto).

Quando leggi la musica con la chitarra cerca di sincronizzare i movimenti dello spartito con i battiti a terra del tuo piede. Inizia ad imparare a contare e sincronizzare mentalmente da uno a quattro.

Ripeti l’esercizio di scrittura impiegando, oltre alle semiminime, le crome (ottavi) e le semicrome (sedicesimi). Utilizza note di durate differenti, combinandole in più sequenze, per prendere confidenza con i simboli del pentagramma.

Inizia a rallentamento, poi puoi proseguire con un metronomo settato a bassissima velocità e, via via, aumentarla.

Tutto questo ancora non basta per suonare lo spartito a prima vista!

Le alterazioni in chiave

Le armature di chiave vanno riconosciute a prima vista e senza troppi ragionamenti: vanno quindi imparate a memoria! Queste indicano la tonalità in cui si deve suonare il brano, ovvero la quantità di diesis (o bemolli) da usare per rispettare quella tonalità. La tonalità in Do maggiore non ha nessuna alterazione.

Sapere che un solo diesis corrisponde alla tonalità di Sol maggiore, due diesis a quella di Re maggiore, 3 diesis al La maggiore, 4 diesis al Mi maggiore ecc. Le alterazioni appaiono all’inizio del rigo, subito dopo la chiave.

Prendendo in considerazione i bemolli, in armatura avremo: con 1 bemolle la tonalità di Fa maggiore, con 2 bemolli quella di Si bemolle maggiore, 3 bemolli il Mi bemolle maggiore, 4 bemolli il La bemolle maggiore.

Per non creare tanta confusione ho tralasciato che ad ogni scala maggiore corrisponde la relativa minore. Si vedano, a tal proposito, gli approfondimenti.

Impara la posizione delle note sul rigo musicale

Il nome delle note, a seconda della posizione sul rigo musicale, varia in base alla chiave usata. Per quanto riguarda lo studio della chitarra, la chiave impiegata è soltanto quella di violino. Non serve impararne altre ma sappiate che esistono e che potrebbero trarvi in inganno se non osservate bene l’inizio del pentagramma. Impara quindi la posizione di ogni nota in chiave di violino ed abituati ad abbinarla ai tasti della chitarra con una semplice occhiata.

Le note sulle righe del pentagramma rappresentano, dal basso verso l’alto, i suoni di Mi – Sol – Si – Re – Fa, mentre quelle negli spazi i suoni di FA – La – Do – Mi.

Lo studio in altre chiavi non serve a chi intraprende la pratica della chitarra.

Esercitati giornalmente nell’esecuzione delle scale

I consigli di questa sezione servono agli aspiranti strumentisti – ma anche a chi abbia voglia migliorare le proprie qualità vocali – per prendere familiarità con gli spartiti. A riconoscere cioè a prima vista il nome, il valore e la posizione di movimento (se nel primo, o secondo, o terzo, o quarto battito) sul pentagramma.

Se suoni la chitarra, cerca di fare pratica con le scale più importanti – almeno con armature fino a quattro diesis e quattro bemolli – senza osservare i movimenti delle dita. Perché? Ponendo attenzione alle dita non saresti, allo stesso tempo, in grado di seguire lo spartito! Tuttavia talvolta è indispensabile osservare la mano sinistra per qualche attimo ma, se stiamo mentalmente contando i battiti, ci sarà più facile ritrovare il punto giusto dello spartito.

Se vuoi suonare la chitarra con la musica, diventerà indispensabile lo studio del solfeggio. Con esso riuscirai a sviluppare le tue capacità nell’intonazione, nella ritmica, nel fraseggio e, in generale, nella musicalità.

2 – L’approccio con lo spartito

Prima cosa: un’attenta osservazione generale

Leggi innanzitutto lo spartito senza la tua chitarra. Quando vedi per la prima volta un brano scritto sul pentagramma musicale, osservalo bene e sincerati di riuscire a dare giusti tempi e valori anche nei passaggi più articolati.

Prova le varie sequenze, solfeggiandole, e leggi le note osservando attentamente la struttura della canzone. Quindi vai alla ricerca delle misure che si ripetono. Queste ti faciliteranno il compito!

Cerca le variazioni che danno colore al brano, quelle cioè che variano in volume e velocità. In mancanza di esse potrai – una volta imparato bene il pezzo – aggiungerci a matita un colore di tua creazione.

Uno studio più approfondito dello spartito

Percorri con la mente le sequenze musicali del brano. Dedica qualche minuto alla riproduzione della canzone, ricordando gli schemi musicali che incontri più volte. Ti accorgerai che nella maggior parte dei casi la melodia viene riproposta, e di nuovo ripetuta, mentre il relativo ritmo mantiene spesso la propria linearità.

Esamina bene il brano musicale prima di suonare lo spartito a prima vista con la tua chitarra.

Osserva attentamente la presenza di scale e arpeggi con posizioni fisse: queste ti faciliteranno sensibilmente l’esecuzione. Tali accortezze svilupperanno il tuo intuito nel modo di leggere la musica: più ti organizzi nelle fasi preliminari, più facilmente potrai interpretare uno spartito con in mano la tua chitarra.

L’ascolto della tua respirazione

Suonare lo spartito a prima vista non è cosa da tutti e, talvolta, può risultare impegnativo anche per chi ha giornalmente molta confidenza con le scartoffie musicali.

Respirando meglio aumenterà la tua concentrazione e riuscirai a seguire bene le varie sequenze del brano in studio. La respirazione allenta le inutili tensioni del corpo e della mente, permettendoti di focalizzare le tue attenzioni soltanto alle articolazioni musicali.

Gli errori sono inevitabili! Quindi non arrenderti ad essi e ripeti pazientemente le sequenze più difficili da superare senza mai stancarti. Continua perciò la tua interpretazione, prendendo appunti mentali, per poter poi ritornarci sopra in modo separato e farci pratica.

Se sei un appassionato di canto, o se suoni un qualsiasi strumento a fiato, impara a riconoscere i punti temporali in cui dovrai respirare.

Non crearti illusioni sul raggiungimento rapido dei tuoi traguardi, perché suonare lo spartito a prima vista comporta enormi sacrifici ed anni di esercizi. Aspettati magari, sempre con grandi spese di energia, di arrivare ad essere in grado di leggere a lento moto, e alla perfezione, gli spartiti più semplici. La capacità di lettura della musica è un’ambizione che potrai sviluppare soltanto nel lungo … lunghissimo periodo.

3 – Lo sviluppo delle tue qualità nella lettura

Cerca di portare al massimo livello la tua concentrazione

Ogni spartito, anche il più semplice, contiene molte dinamiche. Dovrai perciò affrontare le altezze dei toni e i ritmi con tutte le loro variazioni, i passaggi da una scala all’altra e le più svariate coloristiche. È impossibile – e dico … per tutti! – riuscire alla perfezione a suonare lo spartito a prima vista senza focalizzare attentamente tale compito. Tanto meno suonarlo a velocità d’esecuzione!

Comunque il suggerimento è quello di metterti in sfida con te stesso e con le tue sensibilità musicali, e cercare sempre la perfezione esecutiva.

Quando ti accorgerai di essere distratto, riparti seguendo l’ultima sequenza o, addirittura, incomincia da capo il brano dicendoti “stavolta manterrò la concentrazione”!

Osserva la difficoltà della visione globale dello spartito

Concentrandoti sulla visione globale del brano ti accorgerai che ogni canzone è formata da moltissime combinazioni di note. Perciò cercare di interpretarle subito correttamente, nel ritmo e nei toni, è un’attività assai stressante e molto spesso impossibile da svolgere.

Pensa piuttosto a dividere il brano in più parti ed affrontalo per gradi, anche talvolta suddividendo una stessa misura individuandoci il tempo forte e quello debole.

Cerca nel web nuovo materiale didattico

Naviga in Internet senza mai stancarti di cercare nuovi materiali didattici per meglio avvicinarti agli spartiti. Se i bambini curiosi riescono facilmente ad imparare a leggere è perché sfogliano più libri dei loro coetanei. La continua ricerca di nuovo materiale stimola la tua mente ad affrontare con più forza l’esercizio quotidiano.

Una volta superati i primi traguardi non ti accontentare di essi ma passa a siti web più specializzati in materia, cercando in essi non solo spartiti ma software mirati, orientati cioè direttamente verso le tue mete.

Cerca di frequentare gruppi musicali ed amici musicisti e scambia con loro gli spartiti.

Apri un diario

Annota sempre gli esercizi che ritieni più importanti su un diario. Occorre moltissimo tempo per diventare un musicista che sappia anche suonare lo spartito a prima vista, perciò non perdere tempo ed inizia subito ad importi delle buone abitudini.

Il traguardo è lontanissimo ma pensa che basterebbe soltanto un quarto d’ora al giorno per raggiungerlo! Quindi non avere fretta e inizia a leggere al rallentamento, aumentando gradatamente la velocità.

Aggiorna continuamente sul tuo diario i brani che stai affrontando e sottolinea i progressi nella velocità di esecuzione.

Per concludere

Nella vita, in tutti i campi, ci sono periodi negativi! Non sentirti mai un musicista frustrato se non riesci a superarne alcuni. Succede a tutti! Bisogna quindi andare avanti come un carrarmato!

Essendo ripetitivo ricordo che la lettura della musica è una  capacità che non si raggiunge in pochi mesi o in qualche anno ma occorre svilupparla in un lunghissimo periodo … quindi: armati di pazienza ed impegnati più che puoi!


I bambini che suonano la chitarra hanno migliori facoltà cognitive

Suonare la chitarra sin da bambino

Quando iniziare a suonare la chitarra?

Iniziare da bambino è la migliore soluzione

Vermeer: Suonatrice di chitarra - Bambina che suona la chitarra
Vermeer: Suonatrice di chitarra – Bambina che suona la chitarra

La decisione di far suonare la chitarra (classica, acustica o elettrica) un bambino è una fra le migliori scelte che possa fare un genitore nei confronti del proprio figlio.

È voce comune che la pratica di un’attività, a qualsiasi campo appartenga, iniziata da bambino, porta la stessa persona a livelli di apprendimento superiori rispetto a chi inizia da adulto. Questo succede anche, e soprattutto, nel campo della musica.

Non capita spesso di frequentare bambini che studiano uno strumento musicale. Possiamo però vedere la sicurezza e la disinvoltura acquisita da quelli che sin da piccoli hanno iniziato una qualsiasi disciplina, sia fisica che intellettuale. E qui possiamo tranquillamente inserirci quelli che iniziano a suonare la chitarra sin da bambino

Il bambino migliore le proprie capacità espressive

Si dice che chi ha iniziato a studiare più di una lingua straniera sin da bambino abbia nella vita di ogni giorno maggiori capacità espressive. La musica ha effetti ancora maggiori! È un linguaggio molto più articolato con variatissime forme di espressione e innumerevoli regole. La musica ha soprattutto uno scopo ben preciso: la comunicazione!

A parità di predisposizione alla comunicazione fra due persone, quello che suona uno strumento musicale ha certamente una marcia in più, che si ripercuote positivamente sull’espressività e sulla capacità di apprendimento. Perciò il consiglio è quello di incominciare a suonare la chitarra sin da bambino.

Sappi che la tua chitarra ti aiuta a superare anche problemi al di fuori del campo musicale!

A dire il vero non ci sono studi che abbiano evidenziato che l’apprendimento della musica – e quello del relativo strumento – abbia sui bambini ripercussioni immediate. Quelli che non studiano la chitarra, infatti, non risultano ovviamente meno dotati di coloro la praticano!

È stato però provato che i suonatori hanno maggiori benefici nel lungo periodo.

La pratica della chitarra – da uno studio della Emory University of Atlanta – risulta essere come una sorta di prevenzione contro la debilitazione dell’intelletto e delle malattie da invecchiamento in generale.

Ciò che influisce sulle capacità intellettive del lungo periodo è principalmente la coordinazione della mano con gli occhi. Uno studio che il suonatore esercita per ore ogni giorno con la lettura delle parti musicali e l’ascolto della musica.

Insomma, chi pratica la chitarra affronta meglio la vita e … soprattutto la vecchiaia!

Articolo precedente: La chitarra rende un uomo, o una donna, più seducente.

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La chitarra rende un uomo, o una donna, più seducente

La chitarra aiuta a sedurre!

La chitarra è anche seduzione

Findi e Giocatore studiano la chitarra
Findi e Giocatore studiano la chitarra

Trattasi di una pura convinzione, oppure c’è dietro il sostegno di prove scientificamente dimostrate?

È ormai nella mentalità comune che chi suona uno strumento musicale (io direi anche ogni tipo di chitarra, classica, elettrica e acustica) abbia una personalità più risoluta e più seducente nei confronti del prossimo. Per seduzione intendo quella in ogni settore e, anche e soprattutto, quella che invade il campo amoroso.

Ah, la chitarra! Beato chi la suona! La chitarra aiuta a sedurre!

Dalle ricerche di alcuni psicologi ricercatori sugli effetti di chi pratica giornalmente uno strumento musicale, si evidenziano stretti collegamenti con la qualità della vita.

Gli studi hanno dimostrato che le persone (maggiormente le donne) riescono ad associare con più disinvoltura la capacità di suonare all’intelligenza. Inoltre tale associazione si ripercuote positivamente sulla personalità individuale, sulla forza di affrontare il lavoro, sulla forza d’animo, nonché sulle prodezze fisiche.

Il potere della nostra musica e della nostra chitarra incidono significativamente sulle persone che ci piacciono al livello sentimentale!

Perché gli spasimanti comuni non possono competere con gli spasimanti suonatori di chitarra? Perché la chitarra aiuta a sedurre!

Ecco spiegati qui appresso i motivi per cui aumenterà la voglia di seguire le lezioni di chitarra per far crescere il proprio fascino seduttivo.

I motivi (nascosti) per iniziare a suonare la chitarra

Generalmente chi suona bene la chitarra è considerato una persona con maggiori potenziali creatività rispetto a chi non pratica nessuno strumento musicale. Inoltre – e questo lo possiamo vedere giornalmente – il suonatore è dotato di un carisma superiore che lo distingue dagli altri, facendo sì che non abbia rivali.

Per chi dovesse pensare che io stia esagerando faccio presente che trattasi soltanto di una importantissima “marcia in più”, e cioè: se una persona è brutta, sgradevole, ignorante, maleducata … tale marcia in più non servirebbe proprio a nulla!

La musica e, in particolare lo strumento musicale praticato, si orientano verso il cervello rettiliano (arcaico) del gene femminile. A tal proposito Daniel Levitin, un celebre studioso americano, evidenzia come i brani musicali suonati alla chitarra siano uno stimolo per la maggior parte delle zone del cervello, provocando emozioni che spesso implicano anche il cervello primitivo. In quest’ultimo, infatti, risiede ogni tipo di emozione.

In parole povere: la musica uscita dalla chitarra colpisce con forza le emozioni più arcaiche, che interagiscono sempre positivamente per la ragione che non possono essere controllate.

Il chitarrista appare sempre con un certo “non so che” di trasgressivo, inteso come simpatica disubbidienza alle regole della società, quelle che talvolta vengono conosciute come pregiudizi: il mito del “bad boy”.

È ormai pienamente dimostrato che il “suonatore di chitarra” sia affrancato da ogni regola e segua con determinazione la propria strada.

Secondo me la chitarra è anche un acerrimo nemico della vecchiaia!

E per concludere

Infine possiamo quindi affermare che quando una chitarra entra nella privacy di una persona, quest’ultima, sarà costantemente protetta da noia, stati ansiosi e depressione!

La chitarra, ormai lo sappiamo, combatte i principali malesseri della società (si vedano i benefici dello strumento) … non solo quelli mentali ma anche fisici!

E allora! Imbraccia subito la tua chitarra e prendi da essa una bella dose di endorfina, serotonina e ossitocina … perché, tra l’altro, la chitarra aiuta a sedurre!

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Chi suona la chitarra invecchia meglio ed ha una migliore vecchiaia

Chi suona la chitarra invecchia meglio.

La chitarra ritarda l’invecchiamento

Le ricerche sugli effetti benefici

Findi e Giocatore studiano insieme la chitarra e si dilettano.
Findi e Giocatore studiano insieme la chitarra e si dilettano.

Una ricerca effettuata dalla Harvard University evidenzia gli effetti positivi sulla vita di ogni giorno di chi pratica uno strumento musicale, di cui certamente non viene esclusa la chitarra (classica, acustica e elettrica).

In sintesi, lo studio ha portato alla conclusione che chi suona ogni giorno la chitarra, a distanza di qualche decennio, sarà in grado di mettere in sintonia entrambi gli emisferi del cervello. La parte destra e quella sinistra della scatola cranica entreranno in sinergia scambiandosi ed ottimizzandosi a vicenda le peculiarità di logica e creatività. Chi suona la chitarra invecchia meglio!

Altre ricerche, fatte da Hanna-Pladdy, confermano che le positive trasformazioni sulla materia grigia e bianca, ottenute con la pratica giornaliera della chitarra, una volta innescate, continuano a progredire. Non si limitano quindi al solo periodo in cui abbiamo praticato lo studio dello strumento.

Quindi, ammesso e non concesso, che io debba smettere adesso di suonare la mia amatissima chitarra, il benefico sistema innescato nel mio cervello continuerebbe comunque nel suo inarrestabile sviluppo. Tutto questo avrà effetto sulla capacità di astrazione, sulla memoria e sulle logiche della razionalità. Chi suona la chitarra invecchia meglio!

I benefici ottenuti dallo studio della chitarra

È stato perciò scientificamente evidenziato il legame tra l’invecchiamento cognitivo e lo studio di uno strumento musicale. I benefici ottenuti li possiamo così sintetizzare:

  • Chi riesce a passare più di dieci anni sullo studio della musica, e relativo strumento, otterrà migliori performance di chi la studia solo per qualche anno.
  • Chi inizia a suonarla da bambino, intendendo un’età inferiore ai nove anni, otterrà maggiori benefici, sia nelle qualità creative musicali che nella vita.
  • Più si pratica lo studio dello strumento – e della musica – più si ha la possibilità di mantenere più a lungo la propria giovinezza.

Chi suona la chitarra invecchia meglio!

E allora!!! A chi aspetti ad imbracciare la tua chitarra ed iniziare con le prime lezioni di chitarra?Cosa aspetti a prendere delle lezioni di chitarra?

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Il suonatore di chitarra ha molte più chance nel successo di ogni genere

Chi suona la chitarra ha più successo:

Un musicista riesce meglio anche nelle cose di ogni giorno

Il chitarrista è più spensierato e meno ansioso

Findi e Giocatore suonano e progrediscono
Findi e Giocatore suonano e progrediscono

Secondo te è un’espressione un po’ troppo forte se affermo che un suonatore di chitarra (classica, acustica e elettrica) ha più chance di successo, sia nella vita che nelle cose di ogni giorno?

Tutti, più o meno, abbiamo un amico o un conoscente chitarrista! Sì, un amante della musica e soprattutto del suo strumento, di quelli che passano ore ed ore a contatto con spartiti, CD, MP3 sempre a portata di mano. Direi di orecchio!

Li sentiamo canticchiare e li vediamo percorrere con le dita di entrambe le mani tavoli. Non solo ma anche su scrivanie e qualsiasi altro oggetto che offra loro superfici libere anche quando non anno sottobraccio il proprio strumento.

Un buon musicista – nel nostro caso un buon chitarrista – potrebbe risultare un ottimo imprenditore! Chi suona la chitarra ha più successo!

Chi suona la chitarra è da ammirare

Talvolta questa loro caratteristica di tamburellare anche nei momenti meno opportuni può dare fastidio. Riflettendo sulla spensieratezza e sulla fluida spontaneità dei loro comportamenti, però, non ci rimane che ammirarli.

Perché?

  • Perché si gettano con anima e corpo, orientandosi dritti al raggiungimento di un obiettivo.
  • Ammirarli perché hanno la pazienza (ed il “credo”) di lavorare per gradi e senza l’ansia, affrontando una ad una tutte le sfide che gli si presentano durante il prescelto percorso.
  • Perché si mettono spontaneamente in gioco nonostante rischi che possono minacciare l’abbandono nelle successive decisioni.
  • Ammirarli perché danno fiducia e perché, meglio di altri, possono armonizzare un gruppo di persone e guidarle. Portarle quindi al raggiungimento di traguardi prefissati, e non solo quelli relativi alla musica!

Sembrerebbe la descrizione di un perfetto manager che poco abbia a che fare con la chitarra! Sì, ce ne sono moltissimi di dirigenti che sono completamente insensibili alla musica ma chi la pratica ha comunque una marcia in più! Infatti, una ricerca del Michigan State University, evidenzia che chi inizia a suonare uno strumento già da bambino ha maggiori chance di successo in ogni campo. Chi suona la chitarra ha più successo!

L’innovazione non nasce mai dal nulla ma si ottiene lavorando e rischiando di vedersi decimate le proprie risorse, pur di partire da ciò che si conosce.

Ricordati, quando vedrai un giovane o una giovane assorti e concentrati sul proprio strumento, di porti questa domanda: “Sarà, forse, che questo qui un bel giorno inventerà il mondo?”

Eh sì, chi suona la chitarra ha più successo!

E allora! Prendi in mano la tua chitarra e segui le lezioni dello strumento e un facile corso di teoria musicale! Conosci già gli accordi maggiori e minori?

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Articolo precedente: Il chitarrista ha maggiori occasioni di networking


Il chitarrista ha maggiori occasioni di networking

La chitarra sviluppa mentale e il chitarrista ha maggiori occasioni su ogni tipo di attività.

Non a caso ho scelto la parola networking, che in informatica significa “sistema di collegamento tra più dispositivi”. Nel nostro caso significa “sistema di collegamento di più cervelli”.

La chitarra fa bene a chi la pratica

Una ricerca, uscita sulla rivista Frontiers in Human Neuroscienceesamina nel 2012, ci informa molto dettagliatamente sulle peculiarità che acquisiscono i chitarristi appartenenti ad una band musicale.

Chi esercita la musica generalmente sente il bisogno di suonare in compagnia e, spesso, si ritrova a far parte di una band. Il chitarrista, o il suonatore in genere, secondo lo studio del pregiato Istituto, sviluppa una certa complicità emotiva e sociale … ma non solo! Infatti a tale complicità è sempre legato il fatto si portano a sincronizzare le varie menti in gioco.

Questione di chimica e maggiori potenziali intuitivi

Trattasi di una questione di trasformazione chimica!

Con la ricerca, infatti, tutto questo risulta assai chiaro dai risultati degli elettroencefalogramma eseguiti su dodici chitarristi che suonavano in coppia.

Dai tracciati i movimenti nei cervelli di ognuno dei sei gruppi si allineavano quando il brano che suonavano (durante il test) richiedeva una maggiore attenzione e coordinazione. Le analisi degli apparecchi medici rilevano anche che tale allineamento avveniva già prima di iniziare a suonare.

Ne deriva, perciò, che i chitarristi molto spesso riescono a leggersi nei pensieri! Ma non si tratta certamente di super poteri perché, se ci pensiamo bene, possiamo facilmente trovarvi una spiegazione. Tale spiegazione sta semplicemente nel fatto, da sempre conosciuto, che i suonatori sviluppano grandi capacità di adattamento.

La chitarra rende intuitivi

Ciò che distingue questa capacità dei chitarristi, a raffronto di altri suonatori, è soprattutto la disinvoltura e la fluidità nell’improvvisazione dei brani.

Chi pratica la chitarra suonando insieme ad altri acquisisce maggiori potenziali intuitivi, che li guida in ogni momento … anche in quelli fuori dalla campo musicale e in quelli più imprevisti della vita quotidiana! Tale intuito lo porta a ben accordarsi (inteso in senso musicale) a suonare disinvoltamente anche insieme ad altri nuovi componenti di band!

Perciò prendi la tua chitarra e cerca di sviluppare queste pregiate peculiarità, conquistando il mondo dell’intuizione.

Ti basterà accordare il tuo orecchio musicale e cercare di riprodurre la musica che più ti piace.

Sotto, Findi e Giocatore suonano Torna a Surriento.

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Articolo precedente: La chitarra aiuta gli studenti ad apprendere meglio le materie scolastiche. Suonare la chitarra stimola la creatività e attiva la concentrazione.


La chitarra aiuta all’apprendimento e alla creatività

La chitarra aiuta all’apprendimento e alla creatività

La chitarra aiuta gli studenti ad apprendere meglio le materie scolastiche

Findi e Giocatore a suonare la chitarra
Findi e Giocatore suonano la chitarra al Moletto

Come abbiamo già potuto notare nelle pagine precedenti, chi pratica uno strumento musicale, e nel nostro caso la chitarra (acustica ed elettrica), ha più possibilità di realizzarsi anche in cose che esulano dalla musica. Si attivano infatti alcune parti del cervello che aiutano la ragione e la creatività.

Tutti noi siamo stati studenti e, nel corso della vita scolastica, abbiamo molto spesso visto molti compagni di classe eccellere nelle materie umanitarie ed essere delle vere e proprie “schiappe” in quelle tecniche, come fisica e matematica.

La chitarra concilia razionalità ed emotività

Ebbene! Lo studio della chitarra concilia espressioni emozionali con quelle di calcolo. La chitarra è anche matematica!

Lo studio della musica con le sue partiture, misure, suddivisioni aiuta a sviluppare la nostra razionalità e quindi la nostra logica, per cui non possiamo non farci entrare anche la matematica!

Sei uno studente?

Allora la chitarra potrebbe influire positivamente nella risoluzione dei problemi di matematica e nel superare le prove tecniche ai vari esami, compresi quelli universitari.

La musica, dal momento che è formata solo da sette note (dodici se consideriamo la scala cromatica), sembrerebbe a prima vista che fosse una piccolissima cosa a sé.

Invece la musica con quelle sette note (e le sue interminabili combinazioni) entra in più campi, migliorando il nostro modo di percepire le emozioni e le logiche da affrontare quotidianamente.

Miglioramento delle capacità intellettuali

Una recente ricerca sul collegamento tra musica, matematica e materie tecniche e scientifiche, evidenzia che il ritmo musicale e la capacità di astrazione diventano un efficace aiuto nell’apprendimento. Soprattutto nelle materie in cui si richiede ragionamenti logici. Pensate: nell’Università di Edimburgo – e non è l’unica in Inghilterra – gli studenti possono persino laurearsi in “matematica e musica”!

Ecco, infatti, alcune materie di questo caratteristico corso di studi: Matematica, Tecnologia della musica, Aspetti teorici e culturali della musica e Composizione.

In una battuta, mi domando se qualche scienziato abbia mai praticato uno strumento musicale! Ma dai! … Sì che lo avrà praticato!

Per concludere possiamo affermare che lo studio della chitarra migliora sensibilmente le capacità intellettuali.

La chitarra stimola la creatività e attiva la concentrazione

Più impieghi parte del tuo tempo all’apprendimento della chitarra, più la tua mente si apre potenzialmente alla ricezione di informazioni!

Non appena avrai acquisito le basi fondamentali della chitarra, come i principali ritmi ed accordi, i possibili giochi con le dita di entrambe le mani, anche con l’aiuto del plettro, ti accorgerai di essere ancor più invogliato a continuare.

Allora amplierai la tua conoscenza con la ricerca di una più corretta impostazione delle mani e delle dita per la formazione degli accordi e l’esecuzione dei tue prime improvvisazioni. È come premere su un pulsante che automaticamente innesca una potente sequenza nella quale è “dolce il naufragar”.

Quindi metti in evidenza la tua potenziale creatività!

La chitarra aiuta alla creatività

Attraverso il percorso dello studio della chitarra ti accorgerai ad un certo punto che, affrancandoti dalla pura tecnica acquisita, ti sentirai stimolato ad entrare nella parte creativa che questo meraviglioso strumento ti offre!

Secondo una ricerca effettuata dall’Università di Cambridge, chi pratica la musica, chitarristi compresi, acquisisce una maggiore capacità creativa. Questo, secondo l’autorevole Istituto, succede anche a chi dovesse per caso smettere di suonare il proprio strumento.

Perciò chi ha a che fare con la chitarra è potenzialmente soggetto ad essere inondato da quel meraviglioso fiume in piena. Ogni cosa gli si trasforma quindi in un pretesto che porta dritto alla creatività, verso nuovi orizzonti, nuove composizioni e miglioramenti di quelle già scritte.

Concludendo, se durante una passeggiata solitaria, o in una serata con gli amici, o in viaggio percepisci suoni o ritmi che colpiscono la tua sensibilità, ti accorgerai di volerli trasformare subito in musica.

Findi e Giocatore suonano Malaguena Salerosa

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La chitarra rinforza il carattere ed esercita il cuore

La chitarra rinforza il carattere

Chi suona la chitarra (classica, acustica o elettrica) dispone di un magnifico metodo di sfogo e ritrova la fiducia in se stesso!

Findi e Giocatore
Findi e Giocatore mentre suonano

Si dà ormai per scontato che cantando si apportano allo spirito serenità e benessere immediati. Tali risultati, ahimè, non sono uguali per tutti e variano di molto da persona a persona, in rapporto alla bellezza e alla armoniosità della voce.

Suonare la chitarra fa bene

Suonare uno strumento musicale, invece, ha qualche marcia in più per il semplice fatto che esso ci mette a disposizione un sistema perfetto, atto alla creazione e l’interpretazione della propria musica.

Nel nostro caso, la chitarra permette di esprimersi a 360 gradi, mettendo in evidenza le nostre peculiarità e le nostre più spontanee emozioni.

Esprimere con lo strumento le nostre emozioni

Suonando un brano musicale ci si dimentica di ogni cosa e si stabilisce un canale diretto con lo strumento con cui siamo in contatto, permettendoci di veicolare messaggi emozionali anche a chi ascolta.

In un’esibizione queste emozioni vengono scambiate a tre (Strumento, suonatore e astanti) e molto spesso, ad un certo punto, si scatena l’allegria generale che culmina in quello che i suonatori di flamenco indicano con il termine di “duende”.

Entrare nel duende significa avere in quel momento un sangue capace di irrorare i più reconditi punti della nostra mente, apportando allegria positivamente contagiosa e fortemente trasmissibile.

Il duende cerca sfogo dalla gola ma parte dalla pianta dei piedi! Quindi impiega la chitarra per comunicare le tue emozioni e ritrovare la fiducia in te stesso!

Esprimendoti con la chitarra, senza badare alle critiche e senza alcun tipo di auto-censura, riuscirai a liberare forti emozioni che, nel tempo, faranno aumentare più che mai la fiducia in te stesso.

Suonare insieme e comporre musica

Suonare una melodia, insieme ad un amico che ti accompagna con la ritmica e l’armonia degli accordi, scarica le tue preoccupazioni! La cosa può rivelarsi molto più efficace quando farai intervenire anche la tua creatività.

Molto spesso, infatti, chi suona uno strumento è tentato dal magnifico mondo della composizione, e questo spesso offre grandi soddisfazioni personali.

Una volta conquistata una prima tappa avrai ulteriori motivi per continuare e rafforzare la fiducia in te stesso. Ti verrà quindi consolidata la convinzione di poter creare qualcosa di unico … sarai perciò soddisfatto!

La chitarra esercita il cuore

Molti suonatori di chitarra sono convinti che i rockettari abbiano un sistema cardio-vascolare a prova di bomba! A dire il vero però, a prescindere dallo strumento, il fatto è anche dovuto all’abitudine alle improvvise cariche di decibel che escono dagli amplificatori! Comunque chi fa musica rock educa il cuore a svariatissime emozioni.

Le ricerche scientifiche

Alcuni ricercatori dei Paesi Bassi, in uno studio sulle persone che suonano, hanno rivelato che praticare giornalmente uno strumento musicale, per poco più di un’ora e mezzo al giorno, abbassa in modo significativo la pressione arteriosa. Inoltre risulta in esse un miglior ritmo cardiaco, rispetto a chi non fa musica.

Tale ricerca è stata consolidata da un altro studio effettuato a Boston dalla locale Scuola di Musica di Berkle, diretto da Suzanne B. Hanser, presidente e fondatrice del dipartimento di musicoterapia.

Quindi, suonare la chitarra ha un vero impatto positivo sulla nostra salute! E il risultato è ancor più visibile sulle persone più anziane. Infatti il praticare musica rallenta il ritmo cardiaco e diminuisce l’attività del cuore, riducendo di conseguenza stress, ansia e depressione.

Suonando il nostro amatissimo strumento, si resta completamente ammaliati da esso e, volta dopo volta, ci si ritrova a lasciarsi cullare dalle dolci onde musicali. In quei momenti la pressione sanguigna raggiunge i normali livelli, offrendoci un cuore più disteso.

Nel caso in cui la persona interessata volesse intraprendere insieme alla chitarra anche alcune lezioni di canto, ciò avrà un ulteriore e positivo impatto sui polmoni. Questi, infatti, inviando al cuore un sangue più ossigenato lo rendono ancor più efficiente.

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Findi e Giocatore in Greensleaves