Le scale pentatoniche minori in Sib, Fa, Do, Sol, Re,

Le note che la formano

Come insistentemente ripetuto nelle pagine precedenti, la scala pentatonica minore è costituita da cinque note che si succedono nella seguente sequenza:  “Prima, Terza minore, Quarta giusta, Quinta giusta, Settima minore.

Prendendo ad esempio come riferimento la tonalità in Si bemolle, avremo la rispettiva pentatonica minore nella sequenza di “Sib, Reb, Mib, Fa, Lab”.

Qui sotto vengono raffigurate cinque scale pentatoniche di modo minore ordinate per quinte (una con note naturali e quattro con bemolli).

Dopo la scala in tonalità di Si bemolle minore, abbiamo – in ordine decrescente di un bemolle – quelle in Fa minore, in Do minore, in Sol minore, in Re minore.

Analizzando con attenzione le cinque tonalità vedremo che ognuna di queste ha un bemolle in meno rispetto alla relativa scala minore.

Il bemolle mancante è praticamente quello appartenente alla Sesta maggiore che non esiste in questa scala.

Le note sulla tastiera della chitarra

Sotto sono raffigurate le varie posizioni che assumono le note a seconda della scala.

La prima foto mette in evidenza le note della scala pentatonica di Si bemolle minore. La seconda quella di Fa, e così via procedendo per quinte.

scala pentatonica minore in tonalità Si bemolle
La scala  pentatonica minore in tonalità Si bemolle. Nella tastiera della chitarra sono raffigurate le note di Sib, Reb, Mib, Fa, Lab.
scala pentatonica minore in tonalità Fa
Scala in tonalità Fa. Nella tastiera della chitarra sono raffigurate le note di Fa, Lab, Sib, Do, Mib.
scala pentatonica minore in tonalità Do
La scala  pentatonica minore in tonalità Do. Nella tastiera della chitarra sono raffigurate le note di Do, Mib, Fa, Sol, Sib.
scala pentatonica minore di Sol
Scala in tonalità Sol. Nella tastiera della chitarra sono raffigurate le note di Sol, Sib, Do, Re, Fa.
scala pentatonica minore in tonalità Re
La scala  pentatonica minore in tonalità Re. Nella tastiera della chitarra sono raffigurate le note di Re, Fa, Sol, La, Do.

Scale pentatoniche di modo minore in La, Mi, Si, Fa#, Do#, Sol#, Re#

Ritorna alle scale musicali


Armonizzazione delle scale maggiori a tre voci

Come armonizzare le scale

Armonizzazione delle scale maggiori: da come abbiamo visto nelle altre sezioni, per formazione di un accordo intendiamo l’armonizzazione delle note di una scala.

Queste ultime vengono sviluppate per terze seguendo la regola per la loro formazione. Il sistema, ormai collaudato attraverso i secoli, può essere impiegato ai vari modi della scala.

L’accordo

L’accordo, quindi, è un insieme di suoni sovrapposti, affini tra loro ed eseguiti simultaneamente.

Le regole dell’armonia classica ci dicono che gli accordi vengono formati per intervalli di terza.

Fondamentalmente possono essere create quattro tipi di triadi che vengono definite con i termini maggiore, minore, aumentata e diminuita.

Una seria esercitazione sulla formazione delle triadi e sul loro impiego, non soltanto a livello armonico ma anche e soprattutto nell’improvvisazione di brani melodici e di assoli, migliora incredibilmente l’approccio con il nostro strumento musicale.

La triade

Per la formazione della triade è stato detto e ripetuto più volte che vengono impiegati il primo, il terzo ed il quinto grado della scala ottenendo un accordo a tre suoni.

Vedremo che il numero dei suoni (o voci) possono essere anche superiori a tre. Nel caso di quattro voci avremo le quadriadi …. ecc.

Andando perciò avanti per gradi, adesso prendiamo in considerazione l’armonizzazione della scala diatonica maggiore a “tre voci” – ad esempio quella del Do – utilizzandone i vari modi.

Quello che dovremo avere sempre presente, iniziando dalla tonica e procedendo per gradi, è che vanno sovrapposti i suoni ad intervalli di terza. La prima nota da sovrapporre al Do (1° grado, modo ionico) sarà quindi il Mi (intervallo di terza maggiore). Alla nota Mi sovrapporremo – rimanendo naturalmente sempre nel modo ionico – la sua terza, cioè il Sol (terza minore di Mi e quinta di Do), ottenendo così la triade di  Do maggiore formata dalle note Do – Mi – Sol.

Armonizzazione della scala di Do maggiore

A questo punto possiamo passare all’armonizzazione della scala  di Do maggiore suddividendola in tanti modi per quanti sono i gradi, cioè sette.

Occorre sempre avere presente che l’intervallo di terza maggiore ha due toni (quattro semitoni), mentre la terza minore comprende un tono e mezzo (tre semitoni).

Si raccomanda di ragionare con molta attenzione sulla conformazione delle sequenze di terze ed osservare con molta curiosità la loro sequenza e caratteristica.

Varie combinazioni a seconda di come si susseguono gli intervalli

In  generale  nei vari modi otteniamo tre intervalli di terza (caso delle quadriadi) che si susseguono e che si configurano in più tipi di combinazione, cioè “maggiore, minore, maggiore”, “minore, maggiore, minore”, “minore, minore, maggiore”, “maggiore, maggiore, minore” e “minore, minore, minore”. Ebbene! da queste diverse combinazioni si possono ricavare con facilità, e senza grandi sforzi mentali per il calcolo, le caratteristiche dei quattro gradi interessati di ogni modo, e cioè del Primo grado, del Terzo grado, del Quinto e del Settimo.

Il Primo naturalmente rimane quello che è. Il terzo grado diventa minore se il primo intervallo è minore.

Il quinto grado diventa giusto se i primi due intervalli sono diversi (non importa se minore/maggiore o se maggiore/minore). Esso diviene aumentato se i due primi intervalli sono maggiori, mentre diviene diminuito se i due intervalli sono minori.

Il settimo grado diventa minore quando ci sono due intervalli minori ed uno maggiore (non importa la sequenza), diventa maggiore quando ci sono due intervalli maggiori ed uno minore, diventa diminuito quando ci sono tre intervalli minori

Armonizzazione delle scale maggiori a tre voci
Armonizzazione delle scale maggiori a tre voci

Le sigle

Le sigle degli accordi maggiori nel prospetto riportato sopra sono visualizzate anche con il termine inglese, semplicemente con la lettera grande dell’alfabeto (C per il Do maggiore, F per il Fa maggiore ecc.), mentre nell’accordo minore la sigla inglese è rappresentata come con l’aggiunta una “m” (Dm, Em, Am).

L’accordo di Si diminuito, nella notazione inglese, può essere rappresentato anche con “Bmb5”.

Osservando bene la tabella ci si accorge che con l’armonizzazione a tre suoni della scala maggiore otteniamo tre modelli ben distinti di triadi:

  • La Triade maggiore: sul primo grado (modo ionico), sul quarto grado (lidio)  e sul quinto grado (misolidio).
  • Triade minore: sul secondo grado (modo dorico), terzo grado (frigio) e sesto grado (eolio).
  • Quella diminuita: sul settimo grado (modo locrio).

Alle scale musicali


Armonizzazione delle scale minori naturali ed armoniche

Armonizzare le scale minori naturali

Armonizzazione scale minori: è bene leggere le pagine dedicate all’armonizzazione della scala maggiore prima di affrontare quella della scala minore (naturale, armonica e melodica). Le regole sono pressoché identiche, e quindi evitiamo di ripetere i soliti e molti particolari.

L’armonizzazione della scala minore naturale non viene trattata dal momento che porta agli stessi risultati della scala maggiore, sia per quanto riguarda le tre voci (triadi), sia per le quattro voci (quadriadi).

Infatti partendo dall’armonizzazione della scala di La minore (scala relativa  a quella di Do maggiore) incontriamo il primo grado dove – nella maggiore – stava il sesto grado, quindi il secondo grado dove – nella maggiore – stava il settimo grado, ecc. Anche i modi rimangono perfettamente uguali.

Armonizzare le scale minori armoniche

Per quanto riguarda l’armonizzazione della scala minore armonica, nonostante si impieghi la stessa procedura, i risultati sono assai diversi.

Dal momento che abbiamo a che fare con intervalli diversi ci dobbiamo certamente aspettare che gli accordi che nascono sui vari modi saranno diversi.

I nomi e le sigle dei modi cambiano rispetto a quelli della tabella della scala maggiore. I nomi hanno un ben specifico significato.

Osservando attentamente lo schema dell’armonizzazione della scala minore armonica ci si accorge ad esempio che il modo creato sul secondo grado appare con il nome “dorico 2b 5b”. Questo si interpreta come un dorico maggiore a cui sono stati abbassati di un semitono il secondo ed il quinto grado.

Nella tabella esposta sotto si possono osservare le sigle ed i modi nell’armonizzazione della scala minore armonica.

Anche qui come nelle altre pagine la tonalità di riferimento è quella relativa al Do minore (3 bemolli in chiave).

Armonizzazione delle scale minori armoniche
Armonizzazione delle scale minori armoniche


Armonizzazione delle scale minori melodiche

Costruire per intervalli di terza

Armonizzazione scale minori: con l’armonizzazione dei vari gradi della scala melodica si arriva alla formazione dell’accordo. Questo viene sviluppato con voci in sovrapposizione impiegando, come detto nelle pagine precedenti, la regola della formazione per terze (minori e/o maggiori).

Lo studio dell’armonia classica ci dice che costruendo per intervalli di terza si sviluppano quattro specie di triadi (quadriadi se si aggiunge un’altra nota con intervallo di terza, ovvero la settima).

Quattro specie

Le quattro specie sono Maggiore, Minore, Diminuita e Aumentata.

Prendendo in considerazione la quadriade e procedendo perciò per intervalli di terza, i gradi interessati saranno il Primo, il Terzo, il Quinto, il Settimo

Nella tabella esposta sotto si possono osservare le sigle ed i modi nell’armonizzazione della scala minore melodica. Anche qui come nelle altre pagine la tonalità di riferimento è quella relativa al Do minore (3 bemolli in chiave).

L’armonizzazione

Iniziando dal primo grado (tonica) del modo bisogna sovrapporre le voci ad intervalli di terza che, a seconda delle posizioni, possono assumere la valenza di maggiori, minori, diminuite od aumentate.

Occorre tenere sempre presente che la terza maggiore corrisponde a quattro semitoni, la terza minore comprende tre semitoni.

Si raccomanda di osservare attentamente la configurazione della sequenza di terze e ragionarci sopra con tanta curiosità.

Nella generalità dei modi abbiamo tre intervalli di terza che si susseguono e che possono avere vari tipi di combinazione. Tali combinazioni sono “minore, maggiore, minore”, “maggiore, minore, maggiore”, “maggiore, maggiore, minore”, “minore, minore, maggiore”, “minore, minore, minore”. Ebbene, da queste disposizioni possiamo ricavare con estrema facilità e senza sforzi di calcolo le caratteristiche dei gradi interessati di ogni modo e cioè, del Primo, Terzo, Quinto e Settimo.

Caratteristiche dei gradi in funzione degli intervalli

Il Primo grado naturalmente non varia.

Il terzo grado diventa minore quando il primo intervallo è minore.

Il quinto grado risulta giusto quando i primi due intervalli sono diversi (non importa se maggiore/minore o minore/maggiore), diventa diminuito quando i due intervalli sono entrambi minori, diventa aumentato se i due intervalli sono maggiori.

Il settimo grado è maggiore quando ci sono due intervalli maggiori ed uno minore (non importa la sequenza), diventa minore quando ci sono due intervalli minori ed uno maggiore, diventa diminuito quando ci sono tre intervalli minori

Scala minore melodica ascendente

Armonizzazione delle scale minori melodiche
Armonizzazione delle scale minori melodiche ascendenti

Scala minore melodica discendente

Armonizzazione delle scale minori melodiche discendenti
Armonizzazione delle scale minori melodiche discendenti


Armonizzazione delle scale maggiori a quattro voci

Quadriadi

Armonizzazione scale maggiori a quattro voci: se si ha intenzione di leggere questa pagina è bene iniziare dalla pagina precedente dove vengono date delle nozioni preliminari.

Armonizzazione delle scale maggiori a quattro voci
Armonizzazione delle scale maggiori a quattro voci

Continuando così il discorso iniziato per la costruzione delle triadi, possiamo aggiungere un’altra nota con intervallo di terza al livello del quinto grado formando la quadriade.

Accordo a quattro voci

L’accordo che si ottiene è infatti a quattro voci con un susseguirsi di intervalli di terza, maggiori e minori.

Continuando a prendere come esempio la scala di Do maggiore possiamo sovrapporre la quarta nota (il Si alle tre già sovrapposte) al modo ionico (settima maggiore). L’accordo che viene fuori è quello di Do7 maggiore.

Si procederà con gli altri sei modi applicando lo stesso ragionamento.

Il prospetto sotto riportato

Nell’analizzare attentamente il riquadro sotto riportato si riesce a comprenderne bene la costituzione armonica di ogni quadriade.

Nel prospetto dell’armonizzazione a tre voci abbiamo scoperto tre tipi di triade e cioè, maggiore minore e diminuita. L’aggiunta del settimo grado (maggiore) alla triade, fa sì che le specie diventino quattro. Cioè Settima di dominante, Minore settima, Minore settima con quinta diminuita, Settima maggiore.

A questo punto è per me assai difficile spiegare le sottigliezze delle minori settime, settime maggiori, maggiori settime con il linguaggio semplice  che mi sono proposto di impiegare.

Diversi tipi di sigle a seconda dei paesi

Incominciamo col dire che già dagli anni cinquanta circolavano in Italia moltissime partiture provenienti dall’America dove c’era la traduzione della sigla rappresentante l’accordo.

La parola inglese “maj” veniva tradotta erroneamente con “+”. Il simbolo “+” sta ad indicare il #, perciò si può immaginare la confusione ed i dubbi che poteva creare la vista di un D+7 (notazione inglese che indica un Re7 con quinta aumentata).

A parte questa parentesi americana, l’intervallo di Settima maggiore dista dalla tonica (ottava superiore) di un semitono, mentre quello di Settima minore dista dalla tonica di un tono. Questa differenza caratterizza quel “maggiore” o “minore” che si riferisce alla nota aggiunta. Quando l’intervallo di settima è minore – come nel caso del modo misolidio – non viene aggiunto nessun segno. Il termine “minore settima”  invece sta ad indicare che l’accordo al quale è stata aggiunta la settima è minore.

Procedere sempre per terze

Il metodo che ovviamente dobbiamo adottare è sempre quello di procedere per terze, creando un accordo a quattro voci (quadriade) su tutti e sette i modi della scala maggiore.

Riassumendo quello già riportato

Riassumendo il tutto con il prospetto riportato, vediamo in esso le quattro specie di quadriadi che si ottengono armonizzando con le quattro voci (per terze) della scala maggiore.

Da osservare che l’accordo di settima di dominante (il più importante) è quello che si forma sul modo misolidio. La sua peculiarità, infatti, è quella di essere armonicamente in pieno centro della tonalità, e perciò di dominare su tutti gli altri accordi.

Inoltre sull’accordo di settima di dominante (o semplicemente di Settima) è possibile ottenere il maggior numero di armonizzazioni).

Alle scale musicali


La scala di Do maggiore sulla chitarra

Le varie estensioni della scala di Do maggiore sulla tastiera

La scala sullo spartito

Per l’esecuzione della scala di Do maggiore nel seguente spartito, partire dalla seconda posizione (quinta corda, dito 2).

Quando si raggiungono il La ed il Si della terza corda eseguire il portamento senza suono per raggiungere la quinta posizione.

Nella fase discendente non ci sono particolari difficoltà e basta seguire attentamente la diteggiatura e le corde indicate. La scala dello spartito non è per il principiante.

Scala di Do maggiore con estensione di due ottave.

Scala di Do maggiore

La scala sui grafici della tastiera della chitarra

La scala di Do maggiore è formata dalle note Do – Re – Mi – Fa – Sol – La – Si.

Essa corrisponde alla scala naturale e non ha nessuna nota alterata.

La rispettiva scala somigliante è quella del La minore. Anche quest’ultima è una scala naturale.

Scala completa del Do maggiore
Configurazione della scala di do maggiore (scala naturale) nella tastiera della chitarra.  Le note di questa scala corrispondono esattamente a quella di La minore naturale ed a quella di La minore melodica in fase discendente.

Scala in prima posizione

Do maggiore in prima posizione
Scala di Do maggiore eseguita al capotasto.

Tutte le corde a vuoto verranno suonate (volendo si può anche suonare il Si della terza corda quarto tasto con il dito n° 4).

Al raggiungimento del Sol più alto (prima corda, terzo tasto) eseguire portamento con il dito n° 1 per raggiungere la seconda ottava.

Scala in quinta posizione

Do maggiore in quinta posizione
Scala di Do maggiore in quinta posizione.

Al raggiungimento del La sulla quarta corda (settimo tasto) spostare la mano sinistra per entrare in quarta posizione sulla terza corda.

Il raggiungimento della seconda corda deve essere essere fatto con la mano di nuovo in quinta posizione. Rimanendo in quinta posizione, se avete una buona estensione delle dita, potrete arrivare al SI della quarta corda (ottavo tasto).

In tal modo la mano rimarrà fissa in quinta posizione per tutte e due le ottave. Questo vale anche per altre scale con gli stessi movimenti delle dita.

Per chi ha un’apertura di dita più larga la scala può eseguirla nella maniera sotto riportata

Do maggiore in quinta posizione don apertura del mignolo
Scala di Do maggiore in quinta posizione.

Al raggiungimento del La sulla quarta corda (settimo tasto) allargare il dito n° 4 raggiungere il Si del tasto n° 9. In tal modo, a differenza della scala sopra riportata, la mano rimane in quinta posizione per tutto il suo percorso. Questo vale anche per altre scale con gli stessi movimenti delle dita.

Scala in settima posizione

Do maggiore in settima posizione
Scala di do maggiore realizzata in settima posizione

In questa raffigurazione la scala tra due ottave si può eseguire senza spostamenti della mano sinistra. Infatti tutte le note della scala musicale di Do maggiore sono comprese entro quattro tasti. La mano sinistra si trova in settima posizione.Alle scale musicali


Le scala di Mi bemolle maggiore in diverse posizioni

La scala di Mi bemolle maggiore (Re diesis maggiore)

La scala sullo spartito

Per l’esecuzione della scala di Mi bemolle maggiore dello spartito sotto riportato, iniziare dalla corda numero cinque in terza posizione.

Si è evitato di partire dalla prima corda perché costretti ad iniziare con il secondo grado (FA) anziché con la Tonica (MI bemolle basso) che non esiste. Nessuno, però, vi vieta di farlo (inserzione alla fine della scala).

In questo caso dovrete eseguire un portamento con il dito 2 (anziché con il dito 1) dal Sol al La bemolle per raggiungere la terza posizione, e poi un altro simile portamento per raggiungere la quinta posizione dove effettivamente parte la scala del Mi bemolle maggiore.

Un altro portamento (per portamento si intende sempre quello senza suono) lo troviamo al Re della terza corda.

Per il resto basta seguire la diteggiatura e le indicazioni relative alle corde.

Scala di Mib maggiore estesa su due ottave

Scala di mi bemolle maggiore
Scala di mi bemolle maggiore che copre due ottave, ascendente e discendente

La scala di Mi bemolle maggiore è formata dalle note Mib – Fa – Sol – Lab – Sib- Do – Re – Mib. Essa ha tre bemolli (Si, Mi e La) e la scala minore corrispondente è quella del Do (Do minore melodica).

Le note della scala di Mi bemolle maggiore corrispondono esattamente a quelle della scala melodica del Do minore quando questa viene eseguita in fase discendente.

La scala di mi bemolle maggiore sulla tastiera della chitarra

La prima foto sotto raffigurata mostra tutte le note della scala di Mi bemolle maggiore fino al dodicesimo tasto.

Dal tredicesimo in poi le note si ripetono nella stessa maniera con ottave ulteriormente superiori.

scala di Mi bemolle maggiore nella tastiera della chitarra
Qui sopra viene presentata una visione globale della scala di Mi bemolle maggiore nella tastiera della chitarra. Le palline gialle indicano la Tonica.
Scala di Mi bemolle maggiore suonata in quinta posizione
Scala di Mi bemolle maggiore suonata in quinta posizione.
Scala di Mi bemolle maggiore suonata in ottava posizione
Scala di Mi bemolle maggiore suonata in ottava posizione.

Alle scale musicali


La scala di Fa diesis maggiore nella chitarra

La scala di Fa diesis maggiore o sol bemolle maggiore

scala di sol bemolle maggiore
scala di sol bemolle maggiore

Nell’esecuzione non esiste differenza alcuna tra la scala di Sol bemolle maggiore e la scala di Fa diesis maggiore.

La differenza sta solo nella lettura (….e diciamo poco!) dei due pentagrammi musicali, che sembrano rappresentare due mondi assolutamente diversi.

La scala rappresentata nello spartito

Per eseguire detta scala, sotto riportata, iniziare dalla sesta corda (corda di Mi) in  prima posizione (dito n° 2 sul Fa diesis).

Al raggiungimento del Mi diesis sulla quarta corda eseguire il portamento con il dito n° 1 per arrivare al Sol diesis in sesta posizione.

Rimanere in sesta posizione fino a che non si raggiunge il La diesis per poi, al Do diesis, fare un altro portamento e raggiungere il Re per arrivare al termine della terza ottava.

Eseguire la fase discendente seguendo la diteggiatura e le indicazioni delle corde.

La scala rappresentata sul pentagramma musicale non è per il principiante.

Scala di Fa diesis maggiore
Scala di Fa diesis maggiore 

Le note della scala di Fa diesis maggiore

La scala è formata dalle note Fa# – Sol# – La# – Si – Do# – Re# – Mi# – Fa# . Essa ha 6 diesis (sul Fa, Do, Sol, Re, La, Mi) e la rispettiva somigliante è la scala di Re diesis minore (Mi bemolle minore).

La scala sulla tastiera della chitarra

Nella figura sottostante sono rappresentate tutte le note fino al 12° tasto.

Dopo il 12° tasto si inizia di nuovo con la medesima sequenza.

Configurazione totale della scala di Fa diesis maggiore
Configurazione totale della scala di Fa diesis maggiore nella tastiera della chitarra.

Ogni nota con il diesis (Fa – Do – Sol – Re – La – Mi) corrisponde – come ormai siamo abituati a vedere – alla nota seguente con l’alterazione del bemolle.

Le note della scala di Fa diesis maggiore hanno un andamento che si assomiglia a quello della scala melodica del Re# minore, ma soltanto quando si esegue la fase discendente.

Scala di Fa diesis maggiore in prima posizione
Scala di Fa diesis maggiore in prima posizione. La pallina verde è il passaggio alternato  che sostituisce il Si della terza corda al quarto tasto.
Scala di Fa diesis maggiore in sesta posizione
Scala di Fa diesis maggiore in sesta posizione.
Scala di Fa diesis maggiore in undicesima posizione
Scala di Fa diesis maggiore in undicesima posizione (non consigliata nella chitarra classica dal principiante)

Scale musicali


Le scala di Mi maggiore eseguita sulla tastiera della chitarra

La scala di Mi maggiore sullo spartito

Per l’esecuzione della scala di Mi maggiore del seguente spartito, iniziare dalla sesta corda a vuoto, eseguire il fa# ed il sol# con il dito n° 1 e rimanere in quarta posizione fino al Si della terza ottava.

Quindi passare in nona posizione (Do#, dito 1, prima corda) e raggiungere il mi del dodicesimo tasto.

Per il ritorno non ci sono particolari attenzioni e basta quindi rispettare la diteggiatura.

La scala sul rigo musicale non è per il principiante.

Scala di Mi maggiore con estensione di tre ottave

Scala di Mi maggiore
Scala di Mi maggiore

La scala di Mi maggiore è formata dalle note Mi – Fa# – Sol# – La – Si – Do# – Re# – Mi – . Essa ha quattro diesis (sul Fa, sul Do, sul Sol e sul Re) e la rispettiva somigliante è la scala di Do# minore.

Scala di Mi maggiore sulla tastiera

Configurazione globale della scala di Mi maggiore
Configurazione globale della scala di Mi maggiore nella tastiera della chitarra. Dopo il Mi del 12° tasto si ricomincia da capo.

Ogni nota con il diesis (Fa – Do – Sol – Re) corrisponde giustamente a quella successiva con bemolle (Solb – Reb – Lab – Mib).

I suoni di questa scala maggiore hanno un andamento corrispettivo in quella melodica del Do# minore ma soltanto nella discesa.

La scala di Mi maggiore eseguita al capotasto della chitarra
La scala di Mi maggiore eseguita al capotasto della chitarra.

Nell’esecuzione della scala di Mi maggiore al capotasto si può scegliere anche la variante del Si sulla seconda corda suonata a vuoto, senza suonare il Si del terzo tasto (nota fatta con il dito n° 4).

La scala può essere continuata con altri due cambi di posizione (quinta e nona posizione).

La scala di Mi maggiore suonata in seconda posizione

La scala di Mi maggiore suonata in seconda posizione.

Varianti con le corde a vuoto

Se preferite, potete scegliere anche le varianti indicate con le palline verdi e cioè suonare a vuoto il La, il Si ed il Mi cantino, eliminando le note fatte dal dito 4 rispettivamente sulla sesta, terza e seconda corda.

Scala di Mi maggiore eseguita in nona posizione

La scala può essere continuata con altri cambi di posizione come sopra descritto.

La scala di Mi maggiore suonata in nona posizione.
La scala di Mi maggiore suonata in nona posizione.

Qui, il raggiungimento del Re# della terza corda (ottavo tasto) deve essere eseguito con lo spostamento della mano sinistra in ottava posizione. Alla seconda corda (Sol#) riportarsi in nona posizione.

Alle scale musicali


La scala di Fa diesis minore armonica sulla chitarra

La scala sullo spartito musicale

Per eseguire la scala di Fa diesis minore armonica dello spartito sotto riportato, iniziare dalla corda numero sei con la mano sinistra in seconda posizione (dito sul Fa# secondo tasto).

Al raggiungimento del Fa della quarta corda (leggi Fa diesis) eseguire il portamento senza suono con il dito n° 3 per spostarsi sul Sol ed entrare in quarta posizione.

Continuate in quarta posizione fino a raggiungere il Do (leggi Do diesis) della terza corda, quindi eseguire il portamento senza suono con il dito n° 1 per prendere il Re entrando così in settima posizione.

Continuando la scala in ascesa si raggiunge la seconda corda e, dopo aver suonato il La (dito n° 4, tasto 10), eseguire il portamento senza suono con il dito n° 1 per raggiungere il Si ed entrare in dodicesima posizione.

Continuare fino alla chiusura ascendente con il raggiungimento della Tonica della terza ottava.

Usando una chitarra con spalla mancante , questa scala si esegue abbastanza agevolmente.

La scala estesa a tre ottave

Scala di Fa diesis minore armonica sulla tastiera della chitarra estesa su tre ottave.

Sotto è riportata la diteggiatura della scala in esame estesa fino al quattordicesimo tasto.

Scala di Fa diesis minore armonica

Le note della scala

La scala di Fa diesis minore armonica è formata dalle note Fa# – Sol# – La – Si – Do# – Re – Mi# – Fa#. Questa è rappresentata con tre diesis in chiave ed un diesis sul Mi.

Si veda anche la rispettiva scala melodica (Scala di Fa diesis minore melodica) per un confronto.

Le note della scala sulla tastiera della chitarra

Sotto sono rappresentate due foto che mostrano la sala in esame.

La prima foto mostra tutte le note della scala di Fa diesis minore melodica estesa fino al quattordicesimo tasto (tre ottave). Il pallino giallo indica il punto di ogni Tonica. Un’estensione di tre ottave comporta l’esistenza di quattro Toniche. Se nella foto ne contiamo, invece, otto significa che quattro di esse hanno la stessa altezza tonale di altre.

La seconda foto mostra la diteggiatura della scala da eseguire al capotasto.

scala di Fa diesis minore armonica.
Nella tastiera della chitarra sopra rappresentata viene fatta una visione globale della scala di Fa diesis minore armonica.
Scala di Fa diesis minore armonica eseguita al capotasto
Scala di Fa diesis minore armonica eseguita al capotasto. Scegliere se formare il Si con il dito n° 4 sulla terza corda o suonare la seconda corda a vuoto.

Ritorna alle scale musicali