Armonizzazione a Quattro Voci: Le Quadriadi
L’aggiunta della settima trasforma le triadi in quadriadi, aprendo le porte alle sonorità del Jazz, del Blues e della musica moderna. Prima di immergerti nei dettagli della lezione, dai uno sguardo a questo schema riassuntivo per orientarti subito tra i concetti principali.
Oltre le Triadi: La Costruzione degli Accordi di Settima
Una guida tecnica per comprendere la sovrapposizione delle terze e la classificazione delle quattro specie di quadriadi.
1. Dalla Triade alla Quadriade
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La Quarta Nota: Come aggiungere l’intervallo di settima sopra la quinta dell’accordo base.
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La Struttura per Terze: Il susseguirsi di intervalli maggiori e minori che determina il carattere del suono.
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Esempio in Do Maggiore: Analisi del modo Ionico e la nascita dell’accordo di Do7 Maggiore (Cmaj7).
2. Le Quattro Specie di Settima
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Settima di Dominante: L’accordo del V grado (Misolidio), perno fondamentale di ogni tonalità.
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Minore Settima: La struttura tipica dei gradi II, III e VI.
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Minore Settima con Quinta Diminuita: La particolarità del VII grado (Semidiminuito).
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Settima Maggiore: La sonorità aperta dei gradi I e IV.
3. Notazione e Storia
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Convenzioni Internazionali: Differenze tra la nomenclatura italiana e quella americana (A, B, C…).
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Il Segno “+”: Nota storica sulla confusione tra il simbolo di “quinta aumentata” e la traduzione di “Major”.
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Intervalli di Settima: La differenza cruciale tra settima maggiore (un semitono dall’ottava) e minore (un tono dall’ottava).
💡 Una curiosità: Sapevi che l’accordo di Settima di Dominante è considerato “instabile” per natura? Contiene al suo interno un intervallo di tritono (tre toni interi), che l’orecchio umano percepisce come una tensione che deve essere risolta. È proprio questa “spinta” verso l’accordo di tonica che crea il senso di movimento e conclusione in quasi tutta la musica che ascoltiamo, dal barocco al rock più moderno!
E dopo questo sommario schematico, che è servito ad introdurti nel cuore della pagina, troverai qua sotto ogni dettaglio.
Quadriadi: Armonizzazione delle scale maggiori a quattro voci
Continuando il percorso iniziato con la costruzione delle triadi, possiamo elevare la complessità armonica aggiungendo un’altra nota con intervallo di terza sopra il quinto grado: nasce così la quadriade.
L’accordo che si ottiene è a quattro voci, caratterizzato da un susseguirsi di intervalli di terza, maggiori e minori. Sebbene la distinzione tra le varie tipologie di settima richieda un’analisi attenta dei rapporti intervallari, manterremo un approccio divulgativo e diretto per facilitarne la comprensione pratica sulla tastiera.
Quadriadi
Armonizzazione scale maggiori a quattro voci: se si ha intenzione di leggere questa pagina è bene iniziare dalla pagina precedente di questa sezione di lezioni di chitarra, dove vengono date delle nozioni preliminari.

Continuando così il discorso iniziato per la costruzione delle triadi, possiamo aggiungere un’altra nota con intervallo di terza al livello del quinto grado formando la quadriade.
Accordo a quattro voci
L’accordo che si ottiene è infatti a quattro voci con un susseguirsi di intervalli di terza, maggiori e minori.
Continuando a prendere come esempio la scala di Do maggiore possiamo sovrapporre la quarta nota (il Si alle tre già sovrapposte) al modo ionico (settima maggiore). L’accordo che viene fuori è quello di Do7 maggiore.
Si procederà con gli altri sei modi applicando lo stesso ragionamento.
Il prospetto sotto riportato
Nell’analizzare attentamente il riquadro sotto riportato si riesce a comprenderne bene la costituzione armonica di ogni quadriade.
Nel prospetto dell’armonizzazione a tre voci abbiamo scoperto tre tipi di triade e cioè, maggiore minore e diminuita. L’aggiunta del settimo grado (maggiore) alla triade, fa sì che le specie diventino quattro. Cioè Settima di dominante, Minore settima, Minore settima con quinta diminuita, Settima maggiore.
La distinzione tra le varie tipologie di settima richiede un’analisi attenta dei rapporti intervallari, dovuti alle sottigliezze delle diciture: minori settime, settime maggiori, maggiori settime ecc.
Diversi tipi di sigle a seconda dei paesi
Incominciamo col dire che già dagli anni cinquanta circolava in Italia un vasto repertorio di spartiti editi provenienti dall’America dove c’era la traduzione della sigla rappresentante l’accordo.
La parola inglese “maj” veniva tradotta erroneamente con “+”. Il simbolo “+” sta ad indicare il #, perciò si può immaginare la confusione ed i dubbi che poteva creare la vista di un D+7 (notazione inglese che indica un Re7 con quinta aumentata).
A parte questa parentesi della nota storica sulla notazione internazionale, l’intervallo di Settima maggiore dista dalla tonica (ottava superiore) di un semitono, mentre quello di Settima minore dista dalla tonica di un tono. Questa differenza caratterizza quel “maggiore” o “minore” che si riferisce alla nota aggiunta. Quando l’intervallo di settima è minore – come nel caso del modo misolidio – non viene aggiunto nessun segno. Il termine “minore settima” invece sta ad indicare che l’accordo al quale è stata aggiunta la settima è minore.
Procedere sempre per terze
Il metodo che ovviamente dobbiamo adottare è sempre quello di procedere per terze, creando un accordo a quattro voci (quadriade) su tutti e sette i modi della scala maggiore.
Riassumendo quello già riportato
Riassumendo il tutto con il prospetto riportato, vediamo in esso le quattro specie di quadriadi che si ottengono armonizzando con le quattro voci (per terze) della scala maggiore.
Da osservare che l’accordo di settima di dominante (il più importante) è quello che si forma sul modo misolidio. La sua peculiarità, infatti, è quella di essere armonicamente in pieno centro della tonalità, e perciò di dominare su tutti gli altri accordi.
Inoltre sull’accordo di settima di dominante (o semplicemente di Settima) è possibile ottenere il maggior numero di armonizzazioni).