Armonizzazione Scala Minore Armonica: Accordi e Teoria

Armonizzazione della Scala Minore Armonica

La scala minore armonica nasce dall’esigenza di avere una “sensibile” che risolva sulla tonica, creando accordi dalla tensione unica. Prima di immergerti nei dettagli della lezione, dai uno sguardo a questo schema riassuntivo per orientarti subito tra i concetti principali.

Tensioni e Risoluzioni: L’Armonia Minore

Una guida alla costruzione delle triadi e delle quadriadi derivate da una delle scale più evocative della musica.

1. Caratteristiche della Scala

  • Il VII Grado Innalzato: Comprendere l’importanza del semitono tra la settima nota e l’ottava per creare la funzione di dominante.

  • L’Intervallo di Seconda Eccedente: Il salto caratteristico tra il VI e il VII grado che dona il tipico sapore “esotico”.

  • Confronto con la Minore Naturale: Le differenze strutturali che portano a nuovi tipi di accordi.

2. Gli Accordi Generati (Triadi e Quadriadi)

  • L’Accordo Aumentato: La particolarità del III grado che presenta la quinta eccedente (Esempio: Do-Mi-Sol#).

  • La Dominante con Settima Maggiore: Perché il V grado diventa un accordo maggiore (o di 7a di dominante), a differenza della scala minore naturale.

  • Il VII Grado Diminuito: La formazione dell’accordo diminuito, fondamentale per le modulazioni e la tensione drammatica.

3. Funzioni Armoniche

  • Cadenza Perfetta nel Minore: Come l’armonizzazione della minore armonica permetta la risoluzione V-I anche nei brani in tonalità minore.

  • I Gradi e le Specie: Analisi della successione di accordi minori, diminuiti, aumentati e maggiori che compongono il sistema.

💡 Una curiosità: Sapevi che la scala minore armonica è stata “inventata” proprio per ragioni armoniche, come dice il nome stesso? Nel Rinascimento e nel Barocco, i compositori trovavano che la scala minore naturale suonasse troppo “debole” nelle conclusioni. Innalzarono così la settima nota per imitare la forza della scala maggiore. Il risultato fu un effetto collaterale meraviglioso: nacquero accordi che prima non esistevano, cambiando per sempre il colore della musica classica e, secoli dopo, del Metal e del Flamenco!


E dopo questo sommario schematico, che è servito ad introdurti nel cuore della pagina, troverai qua sotto ogni dettaglio.

Costruzione degli accordi sulla scala minore armonica

L’armonizzazione della scala minore armonica è un passaggio fondamentale per chi vuole arricchire il proprio vocabolario compositivo con un’ampia varietà di sfumature armoniche. L’analisi del perché questa scala venga costruita con il settimo grado innalzato richiederebbe un capitolo a parte; in questa sede manterremo un approccio divulgativo focalizzato sulla sua applicazione pratica.

Osservate con attenzione la struttura degli intervalli: noterete che, a causa delle alterazioni specifiche, gli accordi che ne derivano hanno tensioni molto diverse da quelli della scala maggiore.

Armonizzare le scale minori naturali

Armonizzazione scale minori: è bene leggere le pagine dedicate all’armonizzazione della scala maggiore prima di affrontare quella della scala minore (naturale, armonica e melodica). Le regole sono pressoché identiche, e quindi evitiamo di ripetere i soliti e molti particolari già descritti in questa sezione di lezioni di chitarra.

L’armonizzazione della scala minore naturale non viene trattata dal momento che porta agli stessi risultati della scala maggiore, sia per quanto riguarda le tre voci (triadi), sia per le quattro voci (quadriadi).

Infatti partendo dall’armonizzazione della scala di La minore (scala relativa  a quella di Do maggiore) incontriamo il primo grado dove – nella maggiore – stava il sesto grado, quindi il secondo grado dove – nella maggiore – stava il settimo grado, ecc. Anche i modi rimangono perfettamente uguali.

Ottenerla dalle scale minori armoniche

Per quanto riguarda l’armonizzazione della scala minore armonica, nonostante si impieghi la stessa procedura, i risultati sono assai diversi.

Dal momento che abbiamo a che fare con intervalli diversi ci dobbiamo certamente aspettare che gli accordi che nascono sui vari modi saranno diversi.

I nomi e le sigle dei modi cambiano rispetto a quelli della tabella della scala maggiore. I nomi hanno un ben specifico significato.

Osservando attentamente lo schema dell’armonizzazione della scala minore armonica ci si accorge ad esempio che il modo creato sul secondo grado appare con il nome “dorico 2b 5b”. Questo si interpreta come un dorico maggiore a cui sono stati abbassati di un semitono il secondo ed il quinto grado.

Nella tabella esposta sotto si possono osservare le sigle ed i modi nell’armonizzazione della scala minore armonica.

Anche qui come nelle altre pagine la tonalità di riferimento è quella relativa al Do minore (3 bemolli in chiave).

Armonizzazione delle scale minori armoniche
Armonizzazione delle scale minori armoniche

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