Iniziamo a dipingere ad olio la testa (volto e capigliatura)

Dipingere un volto: il ritratto ad olio.. un’impresa dal vivo.. non facile!

Iniziamo a Dipingere il Volto: Proporzioni, Misure e Razionalità

Dopo aver compreso l’armonia generale, è il momento di affrontare la tela. Dipingere un volto non è un’operazione affidata al caso, ma un processo che parte da una solida base razionale. In questa seconda parte della nostra serie sul ritratto, vedremo come tradurre la realtà in misure concrete, come combattere i pregiudizi visivi (gli stereotipi) e come preparare un disegno che sia una guida sicura per il colore, senza cadere nella trappola di un eccessivo dettaglio che frenerebbe la libertà del pennello.

Le Proporzioni Globali della Testa

Per non sbagliare il posizionamento degli organi, dobbiamo dividere il volto in zone proporzionali che ci aiutino a mantenere l’equilibrio.

Lo Schema delle Cinque Sezioni

  • Altezze Costanti: In una visione frontale o di profilo, la fronte, il naso e la zona del mento tendono ad avere altezze simili. Imparare a vederle come blocchi ci permette di rispettare la struttura del cranio.

  • L’Effetto della Prospettiva: Queste misure cambiano drasticamente se il punto di vista del pittore è più alto o più basso rispetto al modello. La comprensione della prospettiva è ciò che differenzia un ritratto piatto da uno volumetrico.

La Tecnica del Righello e dello Specchio

La teoria è nulla senza la verifica pratica. L’uso di strumenti semplici può salvarci da errori grossolani.

Misurare la Realtà

  • La Distanza Virtuale: Quando usiamo uno specchio per un autoritratto, dobbiamo ricordare che la distanza reale viene raddoppiata. Mantenere una distanza costante (circa un metro e venti tra noi e l’immagine) è vitale per non distorcere i lineamenti.

  • Vincere gli Stereotipi: Il cervello tende a farci disegnare ciò che “crede” di vedere (ad esempio, fare il collo troppo lungo). Per combattere queste visioni semplificate, dobbiamo affidarci a misure continue e ai contrasti di chiaroscuro, a costo di compiere volontarie trasgressioni per ritrovare la verità del soggetto.

Il Disegno come Mappa per per la pittura ad Olio

Il disegno a matita non deve essere un’opera finita, ma una traccia sintetica per la pittura.

Preparare il Campo al Colore

  • Semplificazione Estrema: Non serve impiegare l’anima per definire ogni poro della pelle a matita se poi dobbiamo coprire tutto con il colore. Bisogna tracciare le masse principali e le posizioni esatte delle ombre.

  • Le Ombre come Guida: È il posizionamento corretto degli scuri che conferisce la somiglianza. Una volta fissate le zone d’ombra, il volto inizierà magicamente a emergere dalla superficie, pronto per accogliere la luce del colore.

📚 Oltre il Ricalco: La razionalità del righello ci dà la struttura, ma è il gusto del pittore che trasforma una misura in un’emozione. Se vuoi scoprire come passare dal calcolo alla poesia del ritratto, trovi il mio metodo nel libro: “Dipingere al di là della tecnica col cuore e l’emozione”.


E dopo questo sommario schematico, che è servito ad introdurti nel cuore della pagina, troverai qua sotto ogni dettaglio.

Dipingere un volto: da dove iniziare!

Nelle precedenti lezioni di pittura, prima di arrivare dipingere un volto, abbiamo analizzato separatamente il disegno dei vari particolari della testa, cioè la bocca, il naso, gli occhi, i capelli e le orecchie. Essendo stati studiati separatamente, non sono state prese in considerazione le varie proporzioni.

Conosciamo per adesso soltanto la proporzione larghezza testa-spalle in un rapporto generico di 1 a 2, cioè una testa è circa metà delle spalle.

L’importanza delle proporzioni nel dipingere un volto

Andiamo a conoscere proporzioni globali della testa.

Dividiamo la testa in quattro sezioni (per nostra comodità ne riporteremo cinque aggiungendo il taglio della bocca). Queste quattro zone, prese in una prospettiva frontale o di profilo, hanno più o meno la stessa altezza.

Le proporzioni variano in maniera esagerata soltanto in funzione della ripresa in altezza, cioè con il modello visto dall’alto o dal basso. In parole povere queste proporzioni cambiano notevolmente soltanto nei casi in cui il pittore sta seduto ed il modello è in piedi e viceversa.

Abbiamo visto nelle pagine precedenti, prima di dipingere un volto, come vengono disegnati i vari organi e quindi, rispettando le proporzioni, saremo in grado di realizzare a matita l’intero volto.

Succederà questo: Avrete impiegato l’anima per fare il disegno a matita o carboncino rispettando i chiari-scuri, le forme, i riflessi le varie espressioni dei diversi attimi, ma adesso non ve la sentite di sprecare l’opera stendendoci sopra il colore, rischiando anche di rovinare tutto! Avete ragione! È perfettamente inutile particolareggiare perfettamente un volto e poi dipingerci sopra! Bisogna semplificare.

Iniziamo a dipingere un volto

Ecco come mi appresto a dipingere un volto.. il mio ritratto:

dipingere un volto: le mie misure Stefano Busonero
Ecco le mie misure per l’autoritratto da realizzare

Le mie misure: Mi metto di fronte allo specchio con un righello, appoggio il palmo della mano sullo specchio e stendo l’intero braccio. Questa sarà la distanza dallo specchio. Circa una sessantina di cm.

Avevo detto in precedenza che per dipingere un volto la distanza ideale doveva essere intorno al metro e non andare sotto gli 80 cm. mentre adesso siamo verso i 60. Bisogna tener conto però che lo specchio raddoppia tale distanza: 60 cm. tra me e lo specchio, più 60 cm tra lo specchio e l’immagine virtuale, cioè 120.

Con il righello misuro quelle quattro (cinque) zone che risultano essere: testa 2,8 cm.; fronte 3 cm.; naso 3 cm.; mento + sopralabbro 3,2 cm; bocca 1 cm. dal naso  e 2,2 dal mento.

Naturalmente queste non sono misure reali ma soltanto misure proporzionali, che aumentano o diminuiscono in rapporto alla distanza dallo specchio. Le spalle 16 cm. ma diventeranno molto più larghe prendendo in considerazione gli esterni delle braccia.

Non fatevi ingannare dalla lunghezza del collo! Il principiante tende a distanziare la testa dalle spalle! Sbagliato! Questo succede soltanto quando il modello è visto dal basso. In questo caso si vede il sotto mento, e le misure delle zone sopra riportate, diminuiscono notevolmente. La testa si annulla.

dipingere un volto: la prospettiva in tre quarti di Stefano Busonero
La prospettiva in tre quarti del mio volto nel disegno

Scegliamo la prospettiva in tre quarti

Scelgo la prospettiva in tre quarti: Giro leggermente il volto verso destra ed ottengo una vista in 3/4. Tutte le misure sopra riportate rimangono tali, ad eccezione dell’intera larghezza, che aumenta leggermente.

Nelle prime fasi deve entrare in funzione la razionalità per poter dare un sicuro avvio e lavorare in seguito su una composizione ben equilibrata.

Prima di passare dalla razionalità al gusto e all’eleganza

Arriverà il momento di abbandonare questa razionalità ed affidarsi completamente al gusto del cromatismo, ma è ancora troppo presto ….. molti sono i tranelli! I più grandi sono gli stereotipi (visioni semplificate condivise dalla maggioranza).

Queste portano fuori dalla realtà, ci fanno disegnare cose che non corrispondono a quello che effettivamente vediamo, e non ci danno modo di identificarli e quindi correggerli.

Tre sono i mezzi per combatterli, cioè continue misure, rispetto dei chiaroscuri e volontarie trasgressioni. Queste ci aiutano ad allontanarsi dagli stereotipi.

Incomincio con le prime trasgressione e, volontariamente faccio la zona appartenente agli occhi non parallela alle altre, enfatizzandola, poi enfatizzo l’altezza del collo accorciandola al punto tale che le spalle arrivino addirittura all’altezza della bocca.

Dipingere un volto: i tre mezzi della razionalità
I tre mezzi della razionalità

I tre mezzi della razionalità: Non mi stanco di prendere misure e fare correzioni, rispetto rigorosamente le posizioni degli scuri e quindi di conseguenza le posizioni delle zone che rimangono bianche.

Ho scelto una fonte di luce proveniente da destra e quindi la maggior parte delle ombre sono a sinistra. Le ho abbozzate ma i loro posizionamenti devono essere esatti, perché sono questi che conferiscono al ritratto la somiglianza.

Ho fatto l’occhio destro leggermente più piccolo di quello sinistro perché la mia razionalità mi dice che, essendo il volto in 3/4, l’occhio destro è più lontano del sinistro e quindi, per dare l’impressione che siano uguali devo farlo leggermente più piccolo.

Dipingere un volto: ecco disegno preventivo terminato di Busonero
disegno preventivo terminato

Concludendo

Completo la composizione: devo completare il disegno, quindi abbozzo gli occhiali e la mano destra.

Siccome io lavoro con la destra, perciò, non potendo avere fisso il modello della mano davanti allo specchio, devo guardare, memorizzare e soprattutto ragionare.

Per poter dare l’impressione che la mano sia proporzionata al viso, la mia razionalità mi dice che la devo fare molto grande perché si trova su un piano prospettico più vicino. Inoltre la razionalità mi dice di non focalizzarla troppo perché, essendo in primo piano, potrebbe sottomettere l’importanza del viso.

Adesso si può incominciare a stendere il colore: soltanto per motivi di rappresentazione ho dovuto lavorare con la matita su un foglio bianco. Io non faccio mai questo, e dipingo direttamente ad olio con un colore scuro e, per giunta, su una tela non bianca ma trattata con colori base (come faccio sempre con i paesaggi)

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