Come Dipingere la Bocca ad Olio: Espressione e Tecnica

Dipingere la bocca: un organo sempre in movimento!

Dipingere la Bocca ad Olio: Espressione, Movimento e Sintonia del Volto

La bocca è forse l’elemento più complesso da riprodurre in un ritratto, superando per difficoltà persino gli occhi e il naso. La sua natura non è statica: ogni minimo movimento delle labbra rivoluziona la muscolatura circostante, cambiando le dimensioni e l’assetto dell’intero volto. In questa lezione esploreremo come approcciare il disegno e la pittura della bocca non come un particolare isolato, ma come il centro di un’espressione viva che deve essere in totale armonia con il resto dei lineamenti.

La Bocca come Centro dell’Espressione

Dipingere una bocca significa decidere l’anima del ritratto. Un sorriso non è solo una piega delle labbra, è un cambiamento strutturale del viso.

L’Armonia tra Bocca e Volto

  • Oltre le Labbra: Non si può aggiungere un sorriso a un volto già dipinto come serio. Se la bocca sorride, devono sorridere anche le guance e gli occhi. Ogni ritocco alla bocca richiede necessariamente correzioni alle zone limitrofe per giustificare le nuove luci e ombre create dai muscoli in movimento.

  • Il Limite della Fotografia: Mentre la macchina fotografica cattura un istante statico di millesimi di secondo, il pittore ha il potere di fondere più sfumature emotive, catturando diversi attimi di vita durante la posa dal vero.

Dinamismo e Vitalità nel Ritratto

Il segreto di un grande ritratto risiede nella capacità di trasmettere il movimento attraverso la pittura.

Creare la “Narrazione” del Volto

  • Sincronia Emotiva: Se un occhio trasmette tristezza, la bocca e l’intero volto devono vibrare della stessa emozione. Tuttavia, un bravo pittore sa dosare piccole differenze (un accenno di sorriso unito a uno sguardo nostalgico) per conferire al quadro movimento e profondità narrativa.

  • L’Osservatore e il Movimento: Un ritratto riuscito porta lo sguardo dell’osservatore a vagare per tutta la tela, percependo la vitalità del modello che sembra quasi muoversi davanti ai suoi occhi.

Tavolozza e Colore per le Labbra

Le labbra non sono mai di un “rosso” uniforme; sono una variazione delicata del color carne.

Consigli per la Stesura

  • Mescolanze Cromatiche: Parti dalla base del color carne e aggiungi varianti di rosso (carminio, cinabro o cadmio) a seconda del soggetto o del rossetto utilizzato.

  • Gestione dei Toni: Evita di schiarire solo con il bianco o di scurire solo con il nero. Cerca l’armonia attraverso l’accostamento di toni caldi e freddi, mantenendo la vibrazione del colore che abbiamo visto nelle lezioni precedenti.

📚 Dipingere l’Anima: La tecnica ci insegna a posizionare le labbra, ma è l’emozione che ci permette di farle parlare. Se vuoi scoprire come trasformare un esercizio anatomico in una storia che vibra sulla tela, trovi il mio metodo nel libro: “Dipingere al di là della tecnica col cuore e l’emozione”.


E dopo questo sommario schematico, che è servito ad introdurti nel cuore della pagina, troverai qua sotto ogni dettaglio.

Come dipingere la bocca in ogni suo dettaglio

La bocca è un particolare difficilissimo da riprodurre, più difficile del naso e degli occhi. Questo perché ogni suo atteggiamento influisce in modo significativo sulla zona circostante e, molto spesso, su tutto il volto, rivoluzionandogli addirittura le dimensioni.

Preliminari per dipingere la bocca

Quando si parla di bocca da disegnare o da dipingere, generalmente, si pensa a due labbra chiuse, o aperte, da inserire in un volto già predisposto. No! Questo è errato!

Occorre prima di tutto decidere l’atteggiamento della bocca del modello e poi eseguire la realizzazione del ritratto. Se scegliete una bocca chiusa con un viso senza il sorriso, una volta disegnata la bocca, questa dovrà rimanere tale, senza subire altri cambiamenti, a meno che non correggiate le zone limitrofe interessate e talvolta l’intera caratteristica del viso.

Ogni piccolo ritocco di bocca richiede diversi ritocchi delle zone limitrofe. Se un labbro, in un certo momento ha quelle specifiche luci ed ombre, significa che gliele ha configurate la muscolatura circostante, che a sua volta ha una specifica conformazione dei quel dato instante.

Quindi la conformazione della bocca cambia da istante ad istante e, per ognuno di questi istanti, ci saranno altrettanti atteggiamenti del viso che giustificano quelli della bocca. Il miglior riproduttore risulterebbe quindi la macchina fotografica, perché cattura nello stesso istante tutta la configurazione del viso, e quindi, ogni zona giustifica l’altra.

Per dipingere una bocca dare importanza al volto

Ho usato il condizionale perché in teoria dovrebbe essere così. Fortunatamente il pittore non ha la possibilità di catturare insieme tutte le caratteristiche che ha il volto in un dato istante. La fotografia, essendo il prodotto di uno scatto di millesimi di secondo, è la riproduzione di un attimo, cioè una cosa statica.

Il modello davanti a voi è sempre in movimento

Il ritratto eseguito dal vero, ha armonia e vitalità, derivanti dalle svariate gamme cromatiche che cambiano istante per istante e dagli svariati movimenti ed atteggiamenti che il modello assume durante la seduta pittorica.

Il modello che ci sta di fronte ha miriadi di espressioni che vanno dal sorriso alla tristezza, parla con noi e si muove spesso assumendo i più svariati comportamenti. Tutto questo dovrebbe portare difficoltà al pittore, invece gli offre materiale prezioso per l’arricchimento espressivo del ritratto. In pratica, se un occhio è triste lo deve essere anche l’altro occhio, la bocca e tutto il resto del viso.

Tutto deve essere in sintonia

Se la bocca sorride, dovrebbero sorridere anche gli occhi, e, le guance assumere atteggiamenti affini. La fotografia è l’ideale per questo ma ha il problema della staticità. Venendo al dunque, se il pittore con molta abilità, riesce a catturare più stati d’animo conferendoli ai vari particolari del viso, il ritratto diventa narrazione, armonia e soprattutto movimento.

Concludendo

Naturalmente il pittore non deve esagerare nelle differenze. Esso può catturare un attimo di tristezza in un occhio, un attimo di nostalgia nell’altro occhio, un piccolo sorriso nella bocca, e altri atteggiamenti in un qualsiasi altro particolare del viso. Se lo fa nella giusta misura e senza esagerare, quando il quadro sarà portato a termine, l’osservatore, portando il suo sguardo in tutte le zone della tela, percepirà il movimento. Questa è una caratteristica di fondamentale importanza.

Il colore può essere il semplice color carne (la cui formazione è descritta in altre pagine di questa sezione di lezioni di pittura) con piccolissime aggiunte di rossi variabili dal carminio al cinabro, al cadmio ed ai vari rossi che debbono avvicinarsi al tipo di rossetto impiegato dalle modelle. Non si deve schiarire solo con il bianco, come pure scurire con il solo nero o blu, ma variare i vari toni … armonizzando il tutto.

Dipingere la bocca: disegno 1
la bocca disegno 1: abbozzo
Dipingere la bocca: disegno 1 a
bocca disegno 1 a: prospettiva quasi frontale rifinita a matita
Dipingere la bocca: disegno 2
la bocca disegno 2: abbozzo
disegno 2 a
bocca disegno 2 a: prospettiva frontale eseguita a matita
disegno 3
la bocca disegno 3: abbozzo
disegno 3 a
bocca disegno 3 a: chiusa con sorriso rifinita a matita
bocca disegno 4
la bocca disegno 4: abbozzo
Dipingere la bocca: disegno 4 a
bocca disegno 4 a: aperta con sorriso rifinita a matita
bocca disegno 5
la bocca disegno 5: abbozzo
bocca disegno 5 a
bocca disegno 5 a: di profilo ombreggiata a matita

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Questo articolo ha un commento

  1. Anna Maria is Fanelli

    Bellissimo articolo molto molto utile grazie

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