Dipingere il naso: che impresa realizzarlo!
Dipingere il Naso ad Olio: Prospettiva, Volumi e Ombre di Plasticità
Il naso è un elemento cardine del volto che, pur avendo meno dinamicità rispetto a occhi e bocca, richiede una precisione estrema nel disegno e nella gestione dei volumi. Un piccolo errore nell’ombra può alterare l’intera fisionomia, rendendo il ritratto sgradevole. In questa lezione impareremo a semplificare il naso come una struttura piramidale e vedremo come le ombre (proprie e riportate) siano gli strumenti fondamentali per conferirgli profondità e farlo “uscire” dalla bidimensionalità della tela.
La Struttura Geometrica e la Prospettiva
Per non perdersi nei dettagli, bisogna prima di tutto comprendere la forma solida che sta alla base del naso.
Il Naso come Prisma
-
Semplificazione Formale: Immagina il naso come un prisma a forma piramidale. Questo ti aiuterà a individuare immediatamente i piani di luce e le zone d’ombra, seguendo rigorosamente le leggi prospettiche del volto.
-
Il Punto di Curvatura: Studiare l’esatto punto di curvatura del setto nasale è fondamentale per la somiglianza, anche se lievi variazioni influiscono meno sulla fisionomia rispetto agli errori su occhi o bocca.
La Magia delle Ombre: Plasticità e Profondità
Sono le ombre a definire quanto un naso sia lungo, aquilino o schiacciato. Il segreto è saper distinguere tra i vari tipi di oscurità.
Ombre Proprie e Riportate
-
Ombra Propria: È quella che si trova sul lato non esposto alla luce e sulla base del naso. Conferisce la plasticità necessaria a far percepire il volume.
-
Ombra Riportata: È l’ombra che il naso proietta sul viso. Più è vasta, più il naso sembrerà lungo. La sua estensione dipende dalla direzione della sorgente luminosa: una luce laterale creerà un’ombra netta e profonda, mentre una frontale tenderà ad annullarla.
-
Le Cavità Oculari: Non dimenticare l’ombra che la fronte riporta in prossimità degli occhi, che si raccorda con la struttura del naso.
Colorazione e Fondo: Coerenza Cromatica
Come per gli occhi, anche per il naso la pelle non è mai piatta, ma un insieme di tendenze colorate.
Consigli per la Tavolozza
-
Addio al Bianco della Tela: Inizia coprendo la superficie con colori di fondo (terra verde, blu, rossi carminio) per marcare bene le zone d’ombra, senza preoccuparti inizialmente della tonalità esatta.
-
Mescolanze Vive: Riprendendo la tecnica delle lezioni precedenti, il color carne si ottiene con ocra gialla, un pizzico di rosso carminio e una punta di blu oltremare. Crea molte gradazioni per rendere la pelle vibrante e mai monocromatica.
📚 Sentire il Volume: Capire la prospettiva di un prisma è geometria, ma dare vita a un volto è emozione. Se vuoi scoprire come il cuore guidi la mano nel definire ogni ombra e ogni luce, trovi il mio approccio nel libro: “Dipingere al di là della tecnica col cuore e l’emozione”.
E dopo questo sommario schematico, che è servito ad introdurti nel cuore della pagina, troverai qua sotto ogni dettaglio.
Come inserire il naso in un volto nel dipinto
Il naso, come l’occhio e la bocca, è un organo che va considerato nei suoi minimi particolari. Basta un tratto o una piccola parte d’ombra inserita in modo errato, che il naso perde più di una caratteristica.
La sua variazione, anche se vistosa, influisce poco sulla somiglianza generale, ma si nota e risulta sgradevole. Tuttavia a confronto degli occhi e della bocca, il naso ha pochissima dinamicità.
Abbiamo già visto gli occhi, disegnati in diversi atteggiamenti, ognuno dei quali richiede una configurazione diversa delle zone limitrofe. Non parliamo ancora della bocca, che il suo movimento cambia completamente tutte le caratteristiche del volto! Compresa l’altezza e la larghezza: immaginate, sullo stesso viso una bocca spalancata e poi una bocca chiusa!
Dipingere il naso
Nel dipingere il naso bisogna innanzitutto seguirne la legge prospettica, quindi curare il disegno studiando molto bene l’esatto punto di curvatura. Anche le ombre proprie gli conferiscono plasticità, mentre l’ombra riportata rafforza la sua profondità. Più vasta è quest’ultima sul viso e più si ha l’impressione che il naso sia lungo.
Naturalmente la vastità di questa ombra dipende anche dalla direzione della luce. Infatti una luce frontale annulla l’ombra riportata, mentre una luce proveniente da destra (o sinistra) in perpendicolare (al suo profilo) provoca una grande ombra. Questa influisce su quella propria del viso. Tuttavia, nella realtà, l’occhio percepisce e sa distinguere inconsciamente queste differenze. Il pittore deve capirle e saperle interpretare.

Per dipingere il naso occorre innanzitutto iniziare semplificando e vedendo il naso come un prisma a forma piramidale. Le ombreggiature sono di due tipi: quella propria, sulla parte bassa e su gran parte del lato destro, e quella riportata dalla fronte in prossimità delle cavità oculari. Il naso a sua volta trasmetterà la sua ombra al viso (nella foto non è riportata), influenzando in modo evidente le sue luci ed ombre, naturalmente seguendo l’armonizzazione delle forme.
La colorazione del naso
Per la colorazione, occorre formare un color carne che sia in armonia con i colori del viso. È bene però che si inizi sin da principio a ricoprire la tela bianca con colori di fondo come la terra verde, i vari blu, i rossi garanza, i gialli. Occorre marcare bene le parti in ombra. Nel dare i colori di fondo non preoccupatevi troppo della tonalità, ma cercate di dare netto risalto e precisione di posizione alle parti in luce, in penombra ed in ombra.
Per quanto riguarda gli esempi di colorazione del naso, la tecnica è la stessa che ho adottato per le zone intorno agli occhi (pagina precedente di queste lezioni di pittura). Anche nel dipingere il naso, il color carne si può ottenere mescolando l’ocra gialla con una punta di rosso carminio ed un pizzico di blu oltremare, quindi fare molte gradazioni e tendenze, come illustrato nella pagina precedente.