L’occhio umano – disegno e pittura
Preliminari per Dipingere gli Occhi: Struttura, Disegno e Prime Velature
Gli occhi sono gli organi che riflettono in modo più immediato i nostri stati d’animo; per questo, saperli dipingere correttamente è di fondamentale importanza nel ritratto. Non si tratta solo di riprodurre una forma, ma di comprenderne la struttura tridimensionale e la profondità cromatica. In questa lezione vedremo come approcciare il disegno dell’occhio partendo dalla sua natura sferica e come impostare le prime fasi della pittura a olio rispettando l’equilibrio dei chiaroscuri.
La Struttura: L’Occhio come Volume Sferico
Un errore comune è pensare all’occhio come a una figura piana. La realtà anatomica è ben diversa e influenza ogni colpo di pennello.
Il Concetto del Bulbo Oculare
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Oltre la Parte Visibile: Dobbiamo sempre partire dal presupposto che l’occhio è una sfera (la “palla” oculare) alloggiata nell’orbita. Questa forma sferica determina come le palpebre si appoggiano e si muovono sulla superficie.
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Aderenza delle Palpebre: Sia negli occhi aperti che in quelli semichiusi, le palpebre seguono la curvatura del bulbo. Tenerne conto nel disegno garantisce una configurazione del viso naturale e realistica.
La Pittura: Ricchezza Cromatica e Chiaroscuri
Passando alla fase pittorica, il segreto per un occhio vibrante risiede nella varietà dei toni e nella gestione intelligente delle luci.
Consigli Pratici per la Stesura ad Olio
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Fondi Variati: Inizia con colori diluiti, cercando di creare una base ricca di gamme cromatiche. Il segreto è accostare i colori (anche i tre primari) senza sfumarli eccessivamente sulla tela, creando un fondo vibrante pronto a ricevere gli strati successivi.
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Schiarire e Scurire senza Monotonia: Evita l’uso esclusivo del bianco e del nero. Per schiarire, sperimenta col giallo o altre tonalità luminose; per le zone d’ombra, preferisci la terra verde, la terra d’ombra bruciata o il blu. Un occhio “vivo” contiene tutti i colori dell’iride.
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Il Tocco Magico: La luminosità finale dipende molto da quel “puntino chiarissimo” (il punto luce) sull’iride, che deve essere posizionato con estrema precisione per dare profondità e direzione allo sguardo.
📚 Guardare con l’Anima: Imparare la prospettiva della “palla oculare” è tecnica, ma catturare uno sguardo che parla è pura emozione. Se vuoi scoprire come trasformare il rigore del disegno in un’espressione del cuore, trovi il mio metodo completo nel libro: “Dipingere al di là della tecnica col cuore e l’emozione”.
E dopo questo sommario schematico, che è servito ad introdurti nel cuore della pagina, troverai qua sotto ogni dettaglio.
Come dipingere questi importantissimi particolari del volto
Amo dipingere gli occhi. Questi sono presenti nella maggior parte dei miei quadri. Li dipingo in tutte le espressioni, anche in quelle fantasiose. Quindi non potevano mancare in queste mie lezioni di pittura.
Dipingere gli occhi nel modo dovuto è di fondamentale importanza
Gli occhi sono gli organi che riflettono in maniera più evidente i nostri stati d’animo. Non volendomi dilungare in lunghe, pesanti ed inutili premesse, passo direttamente alla tecnica.
Come preliminare per dipingere gli occhi occorre innanzitutto imparare a disegnarli. Se si tiene conto di alcune cose, disegnare un occhio diventa molto facile. Sicuramente più facile di un naso e di una bocca, per non parlare dell’orecchio.
Bisogna sempre partire dal presupposto che l’occhio non è soltanto quello che vediamo, ma anche il suo l’interno, cioè la grossa palla che ha una sua collocazione e che influisce a nella configurazione della parte esterna del viso in corrispondenza di quella zona.
Quando gli occhi sono semichiusi, le palpebre aderiscono uniformemente alla grossa palla, quindi occorre tenerne conto.
L’occhio, una volta disegnato, occorre che venga dipinto. Come preliminari per dipingere gli occhi, bisogna iniziare con colori diluiti, rispettando soprattutto l’equilibrio dei chiaroscuri, senza pensare tanto a dargli il tono giusto … anzi la raccomandazione è di variare molto i colori accostati gli uni agli altri, tenendo presente che dopo bisognerà stenderci per sopra altro colore.
È sempre bene che sul fondo ci sia ricchezza di gamme cromatiche. Quali? Quelle che volete, purché siano variabili ed accostate, perciò non sfumate sulla tela.
Generalmente, sul fondo è bene che ci siano i tre colori base, ma debbono comunque essere rispettati rigorosamente i chiaroscuri.
Per concludere con i preliminari (nella prossima pagina si va al dunque)
Non schiarite solo col bianco ma, alcune parti col giallo alcune con altre tendenze. Stessa cose per scurire! Non fatelo soltanto col nero ma usate anche terra verde, terra d’ ombra bruciata, blu, garanza ecc.
Se non avete molta fantasia di colori prendete una foto d’arcobaleno e seguite i colori dell’iride verso il chiaro e verso lo scuro. Non mescolate i colori sulla tela.
Qua sotto i vari esempi di disegno ed in fondo alla pagina il link per proseguire ed entrare nel dunque.


Riporto sommariamente qui appresso alcune fasi per disegnare gli occhi con la tecnica a matita. Iniziare con una matita sottile e tenera, lavorare con mano assai leggera.
Nella seconda fase rafforzate i contrasti e quindi passate a definire bene i particolari.



Altro disegno:






In un occhio dipinto, la sua luminosità dipende, naturalmente dalle ricche gamme cromatiche, ma di particolare effetto è quel puntino chiarissimo sull’iride, sapientemente riportato dal pittore.





