Titolo: Dipingere con i grigi per non sbagliare la coloristica
Esiste una regola che ci permetta di controllare e, quindi, decidere di accostamento un colore ad un altro colore con tutta tranquillità? Se tale regola esistesse saremmo tutti dei grandi coloristi.
Tuttavia esistono dei divieti di affiancamento di toni, soprattutto quelli tra loro complementari, da tenere sempre in alta considerazione. Ma anche questa regola è sempre valida? No! Perché? Perché l’esperienza ci insegna che non sempre i colori complementari hanno la stessa forza. Due complementari usciti dal tubetto, se affiancati, vibrano intensamente creando sgradevoli sensazioni visive, mentre due colori più attenuati, anche se complementari, potrebbero essere percepiti gradevolmente. Tutto allora dipende dal gusto.
⚠️ Break… Attenzione! Quello che leggerete non è scienza ma semplicemente alcune mie convinzioni personali, che, sinceramente, mi hanno aiutato e continuano a darmi delle grandi soddisfazioni! Sappiate che potrete anche saltare questa pagina e procedere altrove. Ciò che dirò e che vedrete potrebbe confondervi le idee. Comunque fatemi sapere con un vostro commento se tutto ciò vi sarà servito a qualcosa.
Il giusto accostamento dei colori dipende soprattutto dal gusto del “Pittore”, che è sempre “personale”, per cui, se una persona lo possiede non ha nessun bisogno di rincorrere le regole, né tantomeno seguire le opinioni di altrui “scienziati del colore”.
La preparazione dei colori base Prendete soltanto 5 colori: il bianco, il nero, il rosso magenta (o carminio di garanza), il giallo di cadmio (quello vero) ed il blu oltremare. Tenete conto che la potenza del giallo di cadmio è prorompente, perciò usatelo con grande cautela.
Possiamo iniziare rifiutando categoricamente di stendere i suddetti colori usciti direttamente dal tubetto allo stato puro! Incominciamo a creare il colore che definiremo “neutro”: mescoliamo insieme i tre colori di base (blu, rosso e giallo). Il mio consiglio è partire da 0,4 parti di blu + 0,4 parti di rosso + 0,2 parti di giallo. Il nuovo colore ottenuto è un grigio molto scuro con una sua specifica tendenza che potrete correggere a seconda dei vostri gusti (più blu, più rossa o più gialla).
Creazione delle dieci mescolanze Dividiamo la grande quantità di colore neutro in quattro parti uguali. Una la lasciamo come si trova, mentre alle altre tre aggiungiamo i tre colori base, ottenendo così quattro grigi con tendenze diverse.
Ogni colore ottenuto lo dividiamo a sua volta in tre porzioni:
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Un gruppo lo lasciamo come si trova.
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Al secondo aggiungiamo soltanto il bianco (primo chiaro).
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Al terzo aggiungiamo soltanto il nero (primo scuro).
A questo punto abbiamo una tavolozza con dieci colori precostituiti. Attenzione però: ho sempre sostenuto di non scurire mai i colori con il solo nero e di non schiarire mai con il solo bianco. Ogni volta che userete queste mescolanze, aggiungete un pizzico di blu, giallo o rosso a piacere, per avere sempre efficaci variazioni cromatiche.
La campitura finale Adesso la tavolozza è completa per la campitura. Quando il quadro sarà completamente campito vi accorgerete che non ci saranno stonature. Attendete che la tela sia asciutta e riprendete il lavoro: troverete un cromatismo forse povero, ma potrete ora applicare i colori più forti con tranquillità, rafforzandoli gradualmente fino a raggiungere quelli che madre natura ci pone davanti agli occhi.
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