Dipingere il Paesaggio ad Olio: Interpretare la Natura dal Vivo
La pittura di paesaggio non è una semplice copia della realtà, ma un’interpretazione immediata ed emozionale di ciò che ci circonda. Dipingere en plein air significa catturare l’attimo fuggente, trasferendo sulla tela le vibrazioni della luce e dell’atmosfera prima che la mente le analizzi troppo, rischiando di trasfigurarle.
Fondamenti della Pittura di Paesaggio
Per affrontare la tela bianca davanti alla natura, occorre metodo e decisione fin dalla prima pennellata.
Inquadratura e Composizione delle Masse
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L’Inquadratore moderno: Se un tempo si usava un cartoncino forato, oggi lo smartphone è lo strumento ideale per decidere il “taglio” dell’opera e bilanciare la composizione.
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L’Equilibrio delle Masse: Un dipinto deve avere “peso”. È fondamentale dividere la tela in grandi masse chiare e scure, cercando un equilibrio fisico e visivo che guidi l’occhio dell’osservatore.
La Sezione Aurea e la Prospettiva Aerea
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Il Punto Focale: Utilizzare la sezione aurea permette di posizionare i centri di interesse nei punti in cui l’occhio cade naturalmente, rendendo l’opera armoniosa.
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L’Inganno dell’Atmosfera: La prospettiva aerea è la chiave per la profondità. Man mano che ci si allontana verso l’orizzonte, i colori diventano più grigi, i contrasti si attenuano e i dettagli svaniscono nell’abbraccio dell’atmosfera.
📚 Oltre la Visione: Dipingere un paesaggio significa ascoltare il proprio cuore. Nel mio libro “Dipingere al di là della tecnica col cuore e l’emozione”, spiego come trasformare queste regole tecniche in uno strumento per esprimere i propri sentimenti più profondi sulla tela.
Questo sommario schematico è servito ad introdurti nel cuore della pagina; ora, per approfondire ogni dettaglio tecnico e filosofico, troverai qua sotto l’articolo integrale.
Come dipingere un paesaggio osservandolo dal vivo
Dipingere un paesaggio: nella tecnica pittorica dal vivo, da molti definita come tecnica della pittura diretta, il pittore deve poter interpretare la natura con l’intenzione di dipingere l’opera, definitivamente, fin dal primo istante in cui stende la prima pennellata di colore sulla tela.
Monet, che pure aveva pagato con la sua credibilità questo ingente prezzo, diceva: “So ormai per esperienza, che sia piuttosto utile dipingere un paesaggio all’aria aperta, catturare il movimento e soprattutto l’attimo che se ne va, dipingere cioè a istante dopo istante, nel modo più completo, trasferendo sulla tela le emozioni provenienti dalla natura, senza che esse siano analizzate troppo dalla mia mente per non trasfigurarle”.
In questa pagina, appartenente alla sezione delle lezioni di pittura, ci sono alcuni consigli al principiante. Nella stessa sezione ci sono altre pagine per aspiranti pittori più articolate. Ad esempio, se non siete proprio agli inizi, potete seguire il link prima fase per dipingere il paesaggio a olio, oppure dipingere una marina.
Nel dipingere un paesaggio osservare bene le grandi masse
Guardare il paesaggio naturale, osservarlo nella disposizione delle grandi masse ed iniziare subito con decisione.


Un sistema semplice per l’inquadratura si può ottenere ritagliando un rettangolo in un cartoncino. Oggi tutto questo si ottiene mille volte meglio con la camera dello smartphone.
La distanza ottimale dagli occhi corrisponde fortunatamente con la lunghezza delle braccia. Quello che si vede attraverso l’apertura è ciò che si apporrà sulla tela.
Anche nella foto sopra è visibile un metodo semplice per ottenere una buona inquadratura del paesaggio, anche senza mezzi a disposizione.
La composizione delle masse sulla tela è una cosa di fondamentale importanza. Queste devono essere disposte sulla tela con equilibrio, armonia e… aggiungerei anche “peso”.
Nella tela, in prima battuta devono essere create due grandi e globali masse, una chiara ed una scura, a seconda della direzione dei raggi solari. Se il sole proviene da sinistra, naturalmente, questa appare più chiara, mentre quella di destra è più scura.
Attenzione ai tranelli nel dipingere un paesaggio
Attenzione a non prendere troppo alla lettera questa costante e a non esagerare, perché all’atto pratico si incontrano subdoli tranelli capaci, di ingannare anche l’artista più esperto. Perché? Semplice a spiegare: due oggetti illuminati dal sole posti ai due lati opposti (sinistra e destra) saranno illuminati alla stessa maniera e quindi smentiscono quanto detto sopra. Però occorre tenere presente di un fattore molto importante che giustifichi quello di cui sopra detto. Questo fattore è la prospettiva aerea, cioè l’interposizione dell’atmosfera tra noi ed i vari piani. Si è già visto nelle altre pagine che l’interposizione dell’atmosfera, contribuisce a rendere più grigi i colori, ad attenuare i contrasti, a schiarire gli scuri e scurire i chiari fino a un unico colore indefinito all’orizzonte. Questo perché l’atmosfera ha una trasparenza non assoluta ma formata da corpi microscopici, che ne limitano più o meno la visibilità. Detti corpi fanno in modo che nelle normali giornate, la parte da dove proviene la luce è sempre più chiara di quella opposta.
Detto questo non rimane che fare attenzione ai tranelli. Per evitarli a priori, applichiamo la regola soltanto nei piani lontani, dove l’atmosfera fa la sua parte da leone. Nei primi piani tutto cambia.
Concludendo
Quanto detto sopra ci porta alla conclusione che, nel paesaggio possiamo applicare tale regola per un terzo di tela, cioè sicuramente tutto il cielo ed in una piccola parte, corrisponde al raggiungimento dell’orizzonte. Naturalmente questo riguarda la parte alta della tela, essendo i primi piani generalmente sempre in basso. Continuare ad immettere altre masse chiare e scure sulla tela, corrispondenti agli oggetti del paesaggio.
Allontanatevi dal quadro ed osservatelo in termini di peso delle masse. Immaginatelo appeso ad una parete e con le masse di colore che abbiano un peso, quindi provate a pensare al suo equilibrio fisico sulla attaccaglia, cioè se dovesse pendere da qualche parte per via di un peso maldisposto.
Calcolate le grandi masse da correggere e continuate questa preliminare imprimitura. Ricordatevi che quando si pensa di apportare ulteriori strati di pittura sulla tela, occorre lavorare con mescolanze di colore abbastanza diluito con essenza di trementina. Calcolate anche che nella tela la quantità di chiari deve essere uguale alla quantità degli scuri.
La sezione aurea

Trovare la sezione aurea: la sezione aurea è il punto dove, secondo gli esperti, cade l’occhio dell’osservatore e che quindi deve contenere parti molto interessanti dell’opera portata a termine.
Ecco come trovare le quattro sezioni auree della tela: Prendiamo una tela di 45 x 60 cm. e disegniamo un rettangolo al suo interno, rispettando le misure della foto accanto. Passiamo alle varie fasi