Dipingere una Marina ad Olio: Dall’Abbozzo Acrilico all’Anima dell’Argentario
Dipingere una marina è un’esperienza che richiede attrezzatura, metodo e, soprattutto, la capacità di abbandonare la logica per farsi guidare dall’emozione. In questa lezione, seguendo l’esempio di uno scorcio del Monte Argentario, vedremo come preparare la tela, bilanciare le masse e gestire la transizione fondamentale tra la razionalità del disegno e la libertà del colore ad olio.
La Preparazione: Sconfiggere il Bianco della Tela
Il primo passo per una marina di successo è eliminare il candore accecante della tela, creando un ambiente cromatico ospitale per i colori successivi.
L’Imprimitura a Tre Colori
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Base Acrilica Rapida: L’uso dei colori acrilici (magenta, giallo e blu, leggermente schiariti) permette di stendere un fondo che asciuga in pochi minuti. Questa base arricchisce l’occhio dei colori complementari e guida le scelte cromatiche future.
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Composizione delle Masse: In questa fase, la tela viene divisa idealmente in terzi: uno per il cielo, uno per la terra e uno per il mare. È il momento della razionalità, dove si stabilisce la prospettiva e la collocazione delle forme.
L’Evoluzione: Dall’Acrilico all’Olio
Una volta stabilita l’impalcatura compositiva, l’artista deve lasciar riposare la ragione per dare spazio al gusto e alla sensibilità pittorica.
Il Passaggio all’Olio e l’Armonia del Cielo
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Le Sei Costanti: Passando all’olio, si utilizzano i colori fondamentali (nero, terra d’ombra, blu oltremare, magenta, giallo di cadmio e bianco) per definire i grandi chiari e gli scuri.
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Variazioni Cromatiche Continue: Ad ogni pennellata, il colore deve cambiare leggermente. Questa vibrazione cromatica costante impedisce al dipinto di apparire piatto e lo rende vivo.
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Il Mare Riflette il Cielo: Rafforzare il colore del mare usando le stesse mescolanze del cielo garantisce un’armonia naturale e profonda, tipica dei paesaggi marini autentici.
📚 Il Cuore nel Pennello: Ogni tecnica, dall’uso della sezione aurea alla preparazione acrilica, ha un unico scopo: liberare la tua espressione. Se vuoi approfondire come unire il rigore del disegno al battito del cuore, trovi tutto nel mio libro: “Dipingere al di là della tecnica col cuore e l’emozione”.
E dopo questo sommario schematico, che è servito ad introdurti nel cuore della pagina, troverai qua sotto ogni dettaglio.
Dipingere il paesaggio marino: una bellissima esperienza

Ho scelto di dipingere una marina ad olio del mio paese, Monte Argentario, il luogo dove vivo ed opero.
Dipingere dal vivo e con il materiale necessario
Sono sul “Molo Garibaldi” equipaggiato di attrezzatura fino all’inverosimile. Ho nella mia macchina le cassette degli attrezzi e tutto l’occorrente. Il cavalletto, i colori, il solventi (compreso l’olietto) e i rispettivi scodellini, i pennelli, le spatole, gli stracci, le matite, penne colorate, carboncini, taglierina, cordicella per legare il cavalletto in giornate ventose, carta vetrata, schede telefoniche per raschiare la pittura fresca che non mi piace.
Ho anche la macchina fotografica digitale. Scatto la foto al paesaggio da dipingere e già mi faccio un’idea della composizione.
Mi rendo conto che, globalmente, spetta un terzo al cielo (si segua il link Dipingere il cielo in questa stessa sezione di lezioni di pittura), un terzo alla terra ed un terzo al mare.
Non mi sono mai voluto abituare a dipingere su una tela bianca, quindi prendo i colori base acrilici (a rapido essiccamento) e copro il suo candore.

Quali colori usare
I colori acrilici che impiego per fare questo sono il magenta, il giallo ed il blu. Siccome il blu ed il magenta sono abbastanza scuri, li schiarisco con un pizzico di bianco.
Stendo questi tre colori ed i miei occhi si arricchiscono anche dei loro complementari (leggi della teoria del colore).
A questo punto non è più il bianco della tela a dominare sulle mie scelte, ma tre colori base importantissimi. Questi colori, con le varie stesure sono destinati a scomparire, ma strato dopo strato, mi saranno utili nella scelta di un cromatismo più bilanciato.
Se poi queste ampie macchie di colore vi danno fastidio per l’esecuzione potrete scegliere di dipingere su una superficie colorata omogeneamente, che sarà sempre meglio della tela bianca.
Possiamo iniziare a dipingere il paesaggio marino

Colori preventivi: Per adesso non non sono interessato ai colori del paesaggio che si presenta davanti ai miei occhi. Anche se lo fossi e li stendessi direttamente sulla tela sarei ingannato, perché questa non è ancora una tela abbozzata e coloristicamente bilanciata.
Impiego come colori preventivi ancora gli acrilici e cioè il bianco, il blu oltremare (può essere qualsiasi altro blu), il nero, il rosso di cadmio ed il giallo.
Razionalità: da adesso, ma soltanto per pochi passaggi devo impiegare la mia razionalità. Sto ragionando per una bilanciata composizione delle forme e per una giusta prospettiva, e quindi, mi pongo molte domande sul comportamento di queste nei vari piani.

Primo abbozzo con l’acrilico: non sono ancora passati dieci minuti dalla preparazione della tela, che questa è già asciutta e pronta per ricevere altro colore.
Con gli acrilici della tavolozza incomincio la prima fase di composizione senza preoccuparmi tanto dei chiaroscuri. Per adesso mi interessa che le forme abbiano una giusta collocazione. Le dipingo direttamente con il pennello, ma possono anche essere preventivamente disegnate.
Equilibrio in tutto, sì, proprio in tutto!
Attenzione al paradosso che sto per dire: non date troppo interesse, disegnando da certosini, a tutte le varie proporzioni, perché questo potrebbe conferire al quadro un importanza tale da dover essere soddisfatta con un altrettanta perfetta colorazione.
Il dipinto portato a termine dovrà essere equilibrato come forme, come composizione, come colore, come eleganza e quindi anche esecuzione. Quest’ultima deve far sì che l’osservatore non provi il disgusto inconscio nel vedere abbinati un disegno raffaellesco con un colorito scadente.

I colori per dipingere una marina ad olio
Da adesso colori ad olio: Lascio riposare la tela e tra un’oretta riprenderò a lavorare.
A tela completamente essiccata, incomincio ad impiegare i colori ad olio. Tiro fuori dai tubetti le mie mie sei costanti, cioè il nero, la terra d’ombra, il blu oltremare, il rosso magenta, il giallo di cadmio (che sia cadmio vero!) ed il bianco.
Con questi colori faccio il cielo e le grandi masse con grandi chiari e grandi scuri. Per il cielo mescolo il bianco , il magenta, un pizzico di blu oltremare ed una punta di nero.
Variare sempre variare il colore per dipingere una marina ad olio
Ad ogni pennellata aggiungo ogni volta un microscopico pigmento diverso, che deve dare una piccolissima variazione cromatica (senza esagerazione, anzi … “che sappia la ragione ciò che l’occhio non riesca a vedere!”).
All’Argentario nel dipingere una marina ad olio (o con qualsiasi altra tecnica) è immancabile la collina. Per quest’ultima adopero il nero, la terra d’ombra il blu, il rosso e pizzichi di giallo. Le colline sono diverse, e quelle più lontane cerco di renderle più chiare e grigie. Attenzione: adopero il nero perché sono ancora in fase di abbozzo.
È ancora troppo presto per usare il verde per la vegetazione. Questa operazione è molto pericolosa se viene fatta direttamente, perché un colore forte chiama in accostamento un altro colore forte, quindi se non siete ancora esperti, evitate questa operazione che occorre farla per gradi.

Colori del cielo
Incomincio a preoccuparmi della colorazione e questo è un momento assai delicato. La mia razionalità dovrà lasciare il posto al gusto, ma mi fa capire che i cromatismi dovrò affrontarli gradatamente. Mi dice che non posso ancora stendere colore reale sulla tela perché spiccherebbe troppo in accostamento alle forme abbozzate.
Questo è l’ultimo consiglio che accetto dalla mia ragione, quindi inizio a fare il cielo con la consapevolezza di ritornarci ancora sopra.

Abbandonare la razionalità e seguire il sentimento
Rafforzamento chiaroscuri: La luce viene da sinistra e questa parte di cielo deve essere leggermente più chiara di quella destra.
Rafforzo il colore del mare usando gli stessi colori del cielo. Sia nel cielo che nel mare, stendo miriadi di pennellate, sempre diverse le une dalle altre.
Con gli stessi colori del cielo, mescolati con nuovi colori, rafforzo il cromatismo ed i chiaroscuri della montagna.
Incomincio a stendere qualche macchia di verde un po’ spento nelle varie parti collinari (un verde fatto con blu oltremare e giallo con pizzichi di colori scuri).
