L’Action della Chitarra: Capotasto e Ponticello
L’action è la distanza tra le corde e la tastiera: un millimetro può fare la differenza tra una chitarra morbida e una troppo dura. Prima di immergerti nei dettagli della lezione, dai uno sguardo a questo schema riassuntivo per orientarti subito tra i concetti principali.
Geometria e Suono: Il Ruolo degli “Ossi”
Una guida pratica per comprendere come l’altezza del capotasto e del ponticello influenzi la suonabilità e il timbro dello strumento.
1. Definizione di Action
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L’Altezza delle Corde: Cos’è l’action e perché una distanza eccessiva affatica la mano sinistra.
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Vantaggi dell’Action Alta: Perché i chitarristi esperti a volte preferiscono una chitarra “più dura” per ottenere un suono più pulito e potente.
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Il Rischio Frittura: Come un’altezza troppo ridotta possa causare ronzii (fritture) contro i tasti metallici.
2. Capotasto e Ponticello (Gli Ossi)
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Materiali di Qualità: Perché è fondamentale che siano in osso naturale e non in plastica, per garantire una migliore trasmissione delle vibrazioni.
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La Configurazione Originale: Perché è sconsigliato modificare gli “ossi” senza l’aiuto di un liutaio esperto.
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Il Sustain: Come la stabilità di questi elementi influenzi la durata della nota nel tempo.
3. Regolazione e Manutenzione
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Test di Altezza: Come verificare se lo strumento è adatto alle proprie mani prima dell’acquisto.
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Modifiche Reversibili: L’uso di piccoli spessori per alzare temporaneamente l’action senza intervenire in modo permanente.
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Qualità delle Corde: L’importanza di montare corde di alta gamma per evitare attriti sulla tastiera e migliorare il timbro.
💡 Una curiosità: Sapevi che l’action di una chitarra non è mai perfettamente parallela? Per natura, le corde più basse (i bassi) hanno un’ampiezza di vibrazione maggiore rispetto alle corde acute (i cantini). Per questo motivo, un ponticello ben regolato risulterà sempre leggermente più alto dal lato del Mi basso rispetto al Mi cantino: un piccolo “trucco” di liuteria per evitare ronzii senza sacrificare la comodità della mano.
E dopo questo sommario schematico, che è servito ad introdurti nel cuore della pagina, troverai qua sotto ogni dettaglio.
Action chitarra, ponticello e capotasto: cosa bisogna osservare attentamente prima di acquistare una chitarra.
L’Action nella chitarra
L’action dipende dalla distanza delle corde dalla tastiera. Se tale distanza è troppo alta il suonatore faticherà ad ottenere le note premendo le dita sui tasti. Tuttavia le corde che si trovano più distanti dalla tastiera offrono al suonatore esperto ottimi vantaggi.
Action o azione degli ossi
Gli ossi della chitarra sono nel capotasto e nel ponticello. Questi hanno una notevole influenza sul suono dello strumento.
Un cambio di altezza di un osso cambia radicalmente tutta la configurazione della chitarra, sia dal punto di vista della qualità del suono che dalla possibilità di poter essere agevolmente suonata.
Se si agisce sull’osso
L’abbassamento di un osso porta ad avere una chitarra più leggera nell’uso e più sonora, rischiando di avere maggiori ronzii, mentre l’innalzamento dell’osso dà allo strumento meno sonorità ed una maneggevolezza più pesante, con accordi in barrè molto più faticosi ma un suono puro da ronzii e da armoniche indesiderate.
Questa è la regola ma ci sono paradossalmente casi – fortunatamente assai pochi – in cui l’abbassamento dell’osso può diminuire il ronzio. Una chitarra più dura può essere utile per sviluppare la forza delle dita. Comunque è bene non toccare i ponticelli perché sono stati configurati durante la costruzione per quella chitarra.
Durezza delle corde
La durezza delle corde dipende anche dalla qualità delle stesse. Consigliabili sempre quelle della migliore qualità.
Corde economiche, oltre ad avere un suono di scarsa qualità non durano neanche molto: sono fragili nel loro rivestimento che provoca attriti indesiderati che ostacolano lo scorrimento delle dita sulla tastiera.
In sintesi l’action può essere considerato come la distanza tra la corda e il piano della tastiera, variabile sulle varie corde e … anche su una singola corda (si alza gradatamente verso gli acuti).
Il sustain: Vedi cos’è il sustain in fondo alla pagina.
Il ponticello ed il capotasto


Ponticello e capotasto
Si è parlato ampiamente all’inizio della pagina e dobbiamo sapere che non devono essere in plastica ma di osso.
Se si vuole cambiare suono alla chitarra registrando le altezze, è bene ricordarsi (consiglierei di riportarle su un foglio scritto) quelle del punto di partenza.
Iniziare magari con l’aggiunta (sulla base) di uno spessore sottile di materiale rigido (come una tessera plastificata o una striscia di legno impiallacciato).
Non usate lo stuzzicadenti, che può comprimersi sotto l’azione delle corde tese.
Che cos’è il Sustain?
Il Sustain (letteralmente “sostegno”) indica la capacità della chitarra di mantenere vibrante una nota il più a lungo possibile dopo il tocco. Nella chitarra classica, questo elemento è un indicatore fondamentale di qualità:
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Espressività: Un buon sustain permette di evidenziare gli armonici e di legare le note tra loro, creando un tessuto sonoro ricco e profondo.
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Sustain vs Volume: Non bisogna confondere la potenza sonora con la durata della nota. Una chitarra può avere un volume d’attacco molto alto ma “spegnersi” subito; il vero pregio risiede nella persistenza del suono.
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Attenzione alle chitarre economiche: Diffidate dai sustain eccessivi negli strumenti di fascia bassa. Spesso si tratta di risonanze non calibrate che generano armoniche “fastidiose”, le quali interferiscono negativamente con la tonalità del brano, sporcando l’esecuzione.
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…ti faccio una domanda che forse ti sembrerà strana..sai di qualche marca che produca chitarre classiche con un certo radius e non con la tastiera piatta…??
Buon anno.
Buon anno: no, non conosco quelle marche!