La qualità del suono della chitarra: Cosa controllare prima di comperare una chitarra.
La Qualità del Suono della Chitarra: Cosa Verificare
La qualità sonora di una chitarra non si misura solo dalla potenza, ma dall’equilibrio e dalla purezza delle vibrazioni. Prima di immergerti nei dettagli della lezione, dai uno sguardo a questo schema riassuntivo per orientarti subito tra i concetti principali.
L’Analisi Acustica: Equilibrio e Armonici
Una guida pratica per distinguere un suono realmente pregiato da una semplice risonanza ambientale.
1. Equilibrio tra Bassi e Acuti
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La Voce dello Strumento: Perché è facile trovare bassi profondi, mentre la vera sfida è la brillantezza delle note acute.
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Uniformità Dinamica: Come testare la chitarra tasto per tasto per assicurarsi che non ci siano cali di volume o di “sostentamento” (sustain).
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Auto-sostentamento: La capacità della corda di mantenere la vibrazione in modo naturale su tutta la tastiera.
2. Gli Armonici e le Risonanze Indesiderate
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Simpatia tra le Corde: Comprendere quando la vibrazione di una corda a vuoto è un fenomeno fisico naturale o un difetto costruttivo.
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Il Test dello Stop: Una tecnica specifica per identificare le code sonore che sporcano l’esecuzione durante i passaggi armonici lenti.
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Pulizia Timbrica: Come evitare chitarre che generano “rumore armonico” persistente dopo la fine della nota.
3. Fattori Esterni e Apparenze
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L’Inganno dell’Ambiente: Perché provare una chitarra in una stanza vuota o troppo riverberante può falsare il giudizio.
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Il Ruolo delle Corde: Capire se una cattiva resa dipende dallo strumento o semplicemente da una muta di corde vecchia o di scarsa qualità.
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Brillantezza Nativa: Perché una chitarra di valore deve suonare bene anche con corde non nuovissime.
💡 Una curiosità: Sapevi che i grandi liutai “accordano” la tavola armonica della chitarra durante la costruzione? Prima di chiudere la cassa, colpiscono il legno in punti specifici e ne ascoltano la nota di risonanza (chiamata “tap tone”). Se la tavola risuona con troppa forza su una certa frequenza, la chitarra potrebbe presentare delle “note lupo” (wolf notes), ovvero suoni che esplodono con volume eccessivo ma che muoiono subito, rovinando l’equilibrio complessivo dello strumento.
E dopo questo sommario schematico, che è servito ad introdurti nel cuore della pagina, troverai qua sotto ogni dettaglio.
Valutazione della Forza e Qualità Sonora
Quando provi una chitarra per la prima volta, non limitarti a suonare qualche accordo nelle prime posizioni. È fondamentale testare la qualità del suono corda per corda e tasto per tasto, dal Mi basso fino alla nota più acuta del cantino. La forza del suono deve essere omogenea: non devono esserci “salti” di volume tra una corda e l’altra.
Un errore comune è farsi incantare da bassi potenti e profondi. Pane al pane e vino al vino: un buon suono basso è relativamente facile da ottenere anche su strumenti economici. La vera prova di qualità risiede nelle note alte: solo le chitarre di pregio mantengono brillantezza, corpo e una lunga durata del suono (sustain) nel registro acuto.
Il Problema degli Armonici Indesiderati
Durante l’ispezione, presta molta attenzione agli armonici prodotti per “simpatia”. È normale che pizzicando una corda, le altre tendano a vibrare leggermente se condividono la stessa frequenza, ma questo fenomeno non deve mai essere eccessivo. In alcuni strumenti che presentano difetti di bilanciamento, questi armonici permangono in modo fastidioso anche dopo che hai smesso di suonare la nota.
Per identificare questo difetto, esegui dei passaggi lenti e puliti. Suona le note Mi, La, Re, Sol, Si, Mi sui rispettivi tasti e ferma la nota bruscamente con la mano: se la corda a vuoto corrispondente continua a vibrare con un’intensità eccessiva, sei di fronte a un problema che sporcherà inevitabilmente ogni brano che andrai a eseguire.
Non Lasciarti Fuorviare dalle Apparenze
L’ambiente in cui provi la chitarra può essere un fattore fuorviante. Molti negozi utilizzano stanze vuote o con acustica molto “viva” per far sembrare più grandi anche gli strumenti mediocri. Se la stanza ti sembra troppo riverberante, chiedi di provare la chitarra in un ambiente più arredato o con più strumenti esposti, che assorbano l’eccesso di rimbombo.
Infine, considera sempre lo stato delle corde. Una resa sonora insoddisfacente può a volte essere risolta con una muta di qualità, ma ricorda: una chitarra costruita bene mostra la sua brillantezza nativa anche con corde usurate. Se lo strumento suona spento e “finto” già in negozio, difficilmente un cambio corde farà il miracolo.
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