Il Manico e la Sensibilità della Chitarra: Cosa Verificare
Il manico è l’autostrada su cui correranno le tue dita, mentre la sensibilità della cassa determina quanto lo strumento saprà emozionarti. Prima di immergerti nei dettagli della lezione, dai uno sguardo a questo schema riassuntivo per orientarti subito tra i concetti principali.
Ergonomia e Risposta Sonora
Una guida pratica per valutare la perfetta rettilineità del manico e la suscettibilità armonica della tavola.
1. Controllo del Manico e della Tastiera
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Rettilineità Assoluta: Perché è fondamentale che il manico non presenti curvature o malformazioni dovute a calore o umidità.
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Scorrimento e Comfort: Testare la levigatezza del retro del manico per garantire che il pollice non incontri attriti.
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La Lunghezza della Tastiera: Verificare che la scala dello strumento (diapason) sia adatta alle proprie abitudini per evitare difficoltà nei salti.
2. Valutazione della Sensibilità
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Risposta Immediata: Come testare la tavola armonica con un tocco leggero per verificarne la suscettibilità.
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Risonanza della Cassa: Utilizzare le nocche per “ascoltare” la cassa e capire quanto lo strumento sia vivo e pronto a vibrare.
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Mito dell’Usura: Perché suonare costantemente la chitarra, specialmente nei primi anni, ne migliora drasticamente il timbro.
3. Manutenzione e Protezione
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La Custodia come Scudo: L’importanza di proteggere lo strumento dagli sbalzi termici durante il trasporto.
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Il Peso dello Strumento: Perché una chitarra leggera favorisce un migliore equilibrio posturale e un minor affaticamento.
💡 Una curiosità: Sapevi che il manico di una chitarra non è un pezzo di legno inerte, ma è costantemente sottoposto a una tensione enorme? Le sei corde di nylon di una chitarra classica esercitano una trazione totale che oscilla tra i 35 e i 45 kg. È per questo che la scelta di un manico perfettamente dritto e costruito con legni stabili (come il cedro o il mogano) non è solo una questione di comodità, ma di sopravvivenza stessa dello strumento nel tempo.
E dopo questo sommario schematico, che è servito ad introdurti nel cuore della pagina, troverai qua sotto ogni dettaglio.
La sensibilità di questo strumento
Cosa osservare molto bene prima di acquistarla

Il manico
Il manico deve essere assolutamente dritto, senza la minima curvatura. Rifiutate con decisione la chitarra con questa malformazione.
Fate attenzione che non abbia preso colpi di calore o di umidità. I segni lasciati da questi agenti sono facilmente rintracciabili.
Fate scorrere dolcemente la mano su tutto il manico e sentite che non ci siano intoppi di varia natura.
Il manico deve essere liscio ed è importante che il pollice nel suo scorrimento non senta attriti di particolare natura.
Se già possedete una chitarra, fate attenzione alla lunghezza, perché potrebbe essere diversa (è un rischio limitato … ma reale) da quella alla quale siete abituati.
Una lunghezza diversa vi potrà rendere difficili le esecuzioni con i salti.
Lo studio del manico è la prima cosa, per chi si avvicina per la prima volta allo studio dello strumento, che dovrà fare per diventare un buon esecutore, cosciente delle partiture musicali che gli si presenteranno davanti agli occhi.
In ambito amatoriale si tende talvolta a sottovalutare l’importanza dello studio approfondito della tastiera. Questo è sbagliato, anche se molti musicisti professionisti eseguono alla perfezione brani anche assai articolati senza affatto conoscerla (conoscere la tastiera non significa saper dove si trovano le note tramite ragionamento ma saperla percorrere in velocità leggendo a prima vista lo spartito).
La strada che stiamo percorrendo, sin dai primissimi passi del presente corso di chitarra, invece, permetterà all’allievo di penetrare nei meandri più profondi e di comprendere in pieno gli aspetti delle genialità compositive che via via si incontreranno.
Saper percorrere il manico attraverso le varie scale, (maggiori, minori, pentatoniche … ed altre) certamente aiuterà nelle improvvisazione e – perché no!?! – anche nella composizione dei brani.
La sensibilità della tavola e della cassa armonica
Ogni chitarra ha una sua specifica sensibilità. Questa sensibilità riguarda soprattutto la tavola armonica e la cassa armonica.
Provate a sfiorare le corde, e se la sua sensibilità è alta, già dovrete sentire la risposta netta e chiara. Anche carezzando leggermente la tavola armonica o battendo con le nocche sulla cassa in ogni sua parte, si deve sentire un’immediata suscettibilità della chitarra.
La chitarra, una volta acquistata deve essere rispettata, cioè tenuta in custodia, e non esposta a rischi durante i trasporti o movimenti, che la possono danneggiare.
Contrariamente a una credenza diffusa, lo studio prolungato non danneggia minimamente la vitalità dello strumento. La chitarra è progettata per vibrare: un utilizzo costante e intensivo, lungi dal ‘consumarne’ il suono, favorisce anzi la maturazione dei legni e ne migliora la risposta elastica e la ricchezza timbrica.
Nei primi anni, la chitarra, più viene usata e meglio sarà il suono emesso.
La leggerezza della chitarra permette un più stabile equilibrio dello strumento stesso quando si trova nella posizione con cassa tra la coscia e l’omero, ed un più sopportabile peso quando si trova appesa al collo, o alla spalla.
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