La Madonna d’Alba al microscopio di Stefano Busonero

Stefano Busonero: La Madonna d’Alba al microscopio

La Madonna d'Alba al microscopio di Stefano Busonero
5b11 Madonna d’Alba al microscopio (riproduzioni di un quadro di Raffaello) anno 1997, olio, diam. 9,8 mm.

La Madonna d’Alba è un quadro di Raffaello. Ho voluto riprodurla su una superficie del diametro di poco meno di un centimetro.

La difficoltà è stata soprattutto nella riproduzione dei volti e nel panneggio della Madonna. Il quadro come ogni altro quadro di dimensioni microscopiche è stato realizzato con tecnica ad olio su plastica.

L’opera originale

Sull’opera originale di Raffaello: “Madonna d’Alba” o “Madonna con il Bambino e San Giovannino” è un quadro di Raffaello Sanzio. L’artista lo realizzò nel 1511 con tecnica ad olio su tavola (poi riportato su tela). Le sue dimensioni originali sono 98 cm. di diametro e viene conservato nella National Gallery a Washington.

Madonna d’Alba di Raffaello Sanzio


Padre Pio dipinto al microscopio di Busonero

Stefano Busonero: Padre Pio dipinto al microscopio di Busonero

Padre Pio dipinto al microscopio di Busonero
Padre Pio dipinto al microscopio di Stefano Busonero

Il quadro sopra rappresentato è la figura di S. Pio, un’opera dipinta con tecnica ad olio su supporto di plastica.

Si osservi l’espressione degli occhi che sono sotto il millimetro quadrato di superficie.

Le gamme cromatiche sul viso sono le ho stese con la tecnica di accostamento di microscopiche macchie di colore.

Ho adoperato un piccolissimo pennello, realizzato artigianalmente: un ago di siringa con dentro un pelo del mio gatto. Per fare questo occorre una mano di pietra e un occhio di lince?

Seguendo questo link si arriva alla pagina della tecnica della micropittura


Un quadro con tonalità rosso acceso

Stefano Busonero

il mondo è nudo
033a5 il mondo è nudo, tecnica ad olio, formato 5,5 x 8,5

La vitalità dei cabaret della Belle Epoque, le scattanti immagini  in movimento, i volti sorpresi nel mezzo di una conversazione, il roteare furioso delle gonne  nel travolgente can–can, la figura equivoca della ballerina in  precario equilibrio tra  spettacolo e prostituzione, l’apache  che vive tra cabaret e protezione di donnine compiacenti,  i divani delle case d’appuntamento, i corpi nudi inarcati nella danza e le luci che li colorano, una vita effimera, turbinosa che la vampa della guerra  ha incenerito per sempre.

Ma non sempre è così!

Una mia opera pittorica realizzata con forti colori dello sfondo. La tonalità è rossa e molto accesa.


Cattura – Gli scherzi del colore di Busonero

Stefano Busonero: Gli scherzi del colore

Cattura - Gli scherzi del colore di Busonero
Stefano Busonero, 086A5, Scherzi del colore – Cattura, tecnica ad olio, formato 5,5 x 8,5

Il quadro è stato dipinto con colori a olio su una scheda telefonica di cui si vede il pezzo mancante. Una volta, molto tempo fa, quando si iniziava una scheda telefonica bisognava strappare un piccolo angoletto.

Il cetaceo ferito  dal rampone s’immerge  nelle acque cercando salvezza, ma la scia insanguinata e la debolezza ne fanno una fragile preda  ed i predoni dell’oceano si precipitano e ne segnano inesorabilmente il destino.

Questa di cui sopra non è certamente la spiegazione di un quadro ma la pura fantasia in random di turno nella mia mente, trasfigurabile nel tempo. Il bello della pittura è proprio questo!

Il cromatismo crea miliardi di idee.


Colori e movimenti cromatici di Busonero

Colori e movimenti cromatici

Quello che ricerco continuamente nella pittura è il movimento. Questa ricerca in una tela bianca, piatta e statica è un compito assai arduo.

Soltanto la variazione cromatica (colori e movimenti cromatici) nelle varie sezioni del supporto pittorico può esercitare un simile miracolo, e tale armonizzazione dei toni non si ottiene sempre con lo stesso criterio! Sarebbe troppo semplice! Esistono – fortunatamente – infinite tonalità, e per ogni tonalità esistono diversi modi per ottenere le giuste variazioni cromatiche.

Talvolta cerco di concentrarmi al massimo su un mio dipinto: lo guardo fisso per diversi minuti, poi faccio la stessa cosa su un altro e quindi su un altro, continuando agli eccessi.

Mi accorgo che, molto dolcemente, le mie emozioni cambiano da quadro a quadro. Questi semplici esperimenti mi affascinano.

Per una più completa visione delle mie opere si raggiunga la pagina dei miei quadri microscopici.

Barche
Stefano Busonero: Barche, olio, formato 5,5 x 8,5 cm.
La Pilarella con le barche "a banchina"
Busonero: La Pilarella con le barche “a banchina”, olio su tela, formato 30 x 40 cm.
Mare aperto dell'Argentario
Stefano Busonero: Mare aperto dell’Argentario, olio su tavola, formato 15 x 24 cm.
Pescherecci in "fermo"
Busonero: Pescherecci in “fermo biologico”, olio su tela, formato 20 x 30 cm.

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Marine di Monte Argentario e il loro caratteristico odore

Le Marine di Monte Argentario

Tema: marine dell’Argentario e il loro caratteristico odore

Marine di Monte Argentario: queste marine hanno sapore di mare. Una cosa troppo ovvia dire “marine che sanno di mare”!

Eppure l’odore del mare è presente in tutta l’area dell’Argentario … anche al “monte dei frati”.

L’odore lo senti dappertutto anche nel cuore interno delle sue colline: da bambino mi spinsi nel profondo della grotta degli stretti e ne ricordo ancora la sensazione olfattiva.

Leggete la mia storia un po’ tragicomica nella grotta degli stretti con alcuni miei compagni di gioco all’età di 12 anni.Le opere pittoriche sotto riportate rappresentano tutte le varie vedute paesaggistiche marine di Porto Santo Stefano.

I colori sono stati stimolati soprattutto dal sentimento che provo per il mio paese e non dalla percezione visiva.

Il mio cromatismo proviene dalla parte più profonda della mia mente e non viene mai “a comando”: prendo in mano il pennello soltanto quando sento di poter dipingere!

Marine di Monte Argentario: paesaggio marino
Marine di Monte Argentario: Paesaggio marino, olio, formato 5,5 x 8,5

altre opere più grandi … sempre dipinte ad olio

Paesaggio marino: il moletto in estate
Paesaggio marino: il Moletto in estate, olio su tela, formato 24 x 30 cm.
Marine di Monte Argentario - Paesaggio marino: la pilarella con barche
Marine di Monte Argentario: Paesaggio marino: la Pilarella con barche,olio su tela, formato 20 x 30 cm.

Vedi le varie fasi nella realizzazione del dipinto sotto raffigurato

Marina invernale: barche a vela nel porto e traghetto della Toremar
Marina invernale: barche a vela nel porto e traghetto della Toremar, olio su tela, formato 20 x 30 cm.
Alba alla Pilarella e nella baia del Turchese
Capriccio: Alba alla Pilarella e nella baia del Turchese, olio su tela, formato 20 x 30 cm.


Ritratto microscopico di San Pio (Padre Pio) di Busonero

Stefano Busonero: Ritratto microscopico di San Pio

Ritratto microscopico di San Pio
Stefano Busonero: 1a3 S.Ritratto microscopico di San Pio,  anno 2000, olio, dimensioni 7,2 x 8 millimetri.

Una immagine di San Pio (Padre Pio), un po’ più grandina di quella della pagina precedente. Il quadro l’ho realizzato con tecnica ad olio su materiale plastico nel 2000.

I contrasti coloristici e chiaroscurali li ho ottenuti con accostamento di piccolissime, anzi microscopiche, macchie di colore.

Per entrare profondamente nella tecnica della micropittura potrete seguire il link: Panoramica tecnica della micropittura.

Una curiosità sul santo: riguardo le stimmate alle mani, moltissimi di esperti in medicina sottoposero Padre Pio a visite mediche dettaglia per verificare che non si trattasse di segni un millantatore. Il primo professore a studiare le ferite del santo fu Luigi Romanelli, l’allora primario dell’ospedale civile di Barletta. Tale visita fu ordinata nel maggio del 1919 dal padre superiore Provinciale.


Le variazioni cromatiche di Busonero

Le variazioni cromatiche di Busonero – titolo del quadro: Scambi

Le variazioni cromatiche di Busonero
Le variazioni cromatiche di Busonero: Scambi

L’acqua scorreva in canali  di pietre policrome  e, illuminata dalla  snervata luce filtrata dalle spesse vetrate, ne assumeva  i colori  e li riverberava sulle pareti della vasta sala.

Qui si aggiravano  eteree creature di un altro mondo tra tintinnii di sistri.

La pittura permette un innumerevole volume di interpretazioni.

La stessa tonalità e lo stesso cromatismo di un’opera può far nascere in noi sensazioni del tutto diverse anche a distanza di pochi attimi.

Il quadro lo ho realizzato con tecnica a olio su scheda telefonica.

(Stefano Busonero)


Alcune pitture di Stefano Busonero

Alcune pitture di Stefano Busonero

Raramente il mio paese che è Porto Santo Stefano viene oscurato dalla nebbia.

Quel giorno, fortunatamente ero presente e lo dipinsi con i suoi veri colori. Non sarei riuscito nell’impresa se non mi fossi subito messo al lavoro, non tanto per la brevità della persistenza nebbiosa, ma soprattutto per la volatilità delle mie emozioni.

Le mie emozioni sono alquanto volatili!

A volte entrano violentemente e mi abbandonano in un batti baleno.

Devo essere sempre pronto ad acchiapparle e scaraventarle, nel vero senso della parola, sulla tela.

Alcune pitture di Stefano Busonero: paesaggio marino
Stefano Busonero: Paesaggio marino, olio su plastica, formato 5,5 x 8,5

I dipinti di Stefano Busonero più grandi come dimensioni:

Le regate veliche non sono una novità all’Argentario

Alcune pitture di Stefano Busonero - Paesaggio marino: barche a vela nel promontorio dell'Argentario
Paesaggio marino: barche a vela nel promontorio dell’Argentario, olio su tela, formato 20 x 30 cm.

W l’Argentario

Paesaggio marino visto dal lato mare: La Pilarella
Stefano Busonero: Paesaggio marino visto dal lato mare – La Pilarella, olio su tela, formato 24 x 30 cm.

Il giorno del palio marinaro: una giornata alquanto tetra e minacciosa.

Un po’ prima della manifestazione, come consuetudine questo caratteristico gozzo sfila lungo lo specchio del turchese facendo incuriosire i turisti.

Paesaggio marino nel giorno del palio marinaro dell'Argentario
Stefano Busonero: Paesaggio marino nel giorno del palio marinaro dell’Argentario, olio su tela, formato 20 x 30 cm.
Capriccio: Paesaggio marino dell'Argentario
Stefano Busonero: Capriccio – Paesaggio marino dell’Argentario, olio su tela, formato 20 x 30 cm.


Stefano Busonero: Bar a la folies bergère al microscopio

Stefano Busonero: Bar a la folies Bergère al microscopio

Bar a la folies bergère al microscopio
Stefano Busonero: 3b11 Bar a la folies Bergère al microscopio (Manet), anno 1997, olio, dimensioni 7,2 x 8  millimetri.

Questa mia opera è una riproduzione del famosissimo quadro di Edouard Manet. Un quadro che misura sotto il centimetro (7,2 x 8 millimetri.).

La difficoltà nella sua esecuzione è stata soprattutto nel raffigurare i particolari. Ad esempio il viso della donna non arriva alla superficie del millimetro quadrato.

La foto sembra ben riuscita e rappresenta con buona fedeltà il dipinto.

Sull’opera originale di Manet

Suzon, la donna effigiata in primo piano da Manet sembra ascoltare con grande apatia il cliente che gli di fronte. Altri effetti risaltano all’occhio nell’opera originale dell’artista, come l’animata e allegra società parigina che appare riflessa sullo specchio alle spalle della donna. Tutto contribuisce a creare armonia coloristica e musicalità.

Un bar alle folies-Bergère di Manet