Riuscire a improvvisare brani con la chitarra

Imparare ad improvvisare con la chitarra

Findi e Giocatore mentre provano a improvvisare con la chitarra
Findi e Giocatore mentre provano a improvvisare con la chitarra

Ti piacerebbe improvvisare pezzi melodici come un fiume in piena con la chitarra?

Diciamo subito che improvvisare brani musicali, così su due piedi, non è assolutamente facile!
La chitarra, che sia essa classica, acustica o elettrica – come d’altronde ogni altro strumento musicale – risponde bene solo a chi ha molta pratica ed una buona conoscenza delle scale musicali.

Per l’improvvisazione di un pezzo musicale quanto detto sopra non basta: per renderla gradevole all’orecchio, come fanno i professionisti, bisogna innanzitutto aver bene in testa i concetti di base della teoria della musica. Inoltre occorre esercitarsi sugli accordi, velocizzando i cambi di posizione sulla tastiera, nonché conoscere almeno i principali giri armonici.

C’è da dire che tutto questo, però, ancora non basta! Per la creatività musicale – e di creatività si tratta – bisogna esserci portati. Un’ottima capacità d’improvvisazione non dipende solo dal livello dell’abilità tecnica del musicista ma anche – e soprattutto – dal suo grado di creatività. Quindi ci sono grandi chitarristi che non sono capaci di improvvisare ed altri, molto meno esperti, che riescono a creare melodie ricche di altrettante improvvisate gradevoli variazioni di tonalità.

Solo chi ha creatività può riuscirci? No, Anche tu lo puoi!

Anche tu, aspirante chitarrista alle prime armi, puoi acquisire un grandissimo potenziale di riserva e improvvisare ottime melodie!

Imparando alcune nozioni di base potrai finalmente improvvisare con la chitarra.

Questo ultimo discorso contrasta con quanto detto sopra, cioè con il fatto che per improvvisare con la chitarra bisogna soprattutto esserci portati. Tuttavia ci sono delle particolari scale che permettono facilmente di rimanere agganciato alle tonalità dei vari giri armonici anche percorrendo in random i vari tasti ad esse interessate. Trattasi delle scale pentatoniche nel rock, e delle scale nel Jazz fusion (tra le più efficaci ricordiamo la “misolidio”, la “dorica” e la “bacchiana”). Quindi, anche da principiante, apprenderle ed esercitarle aiuta moltissimo alle improvvisazioni.

La creatività è l’anima dell’improvvisazione

È doveroso però ricordare che improvvisare con la “creatività” è tutta un’altra cosa … cosa senza trucchi che va oltre ai passaggi incatenati eseguiti su appositi tipi di scale! La creatività non tutti ce l’hanno e quindi bisogna averla nel sangue!

Lasciamo quindi perdere la “creatività”, cosa tanto grande, per il semplice motivo che chi ce l’ha non ha bisogno delle quattro regolette da cercare nel web. Chi possiede la creatività ha bisogno di un maestro che sappia dargli i migliori consigli – a lui adatti – per i dovuti approfondimenti in base alla sua sensibilità!

Eccoci dunque ad introdurre il disorientato principiante in questo bellissimo mondo, che è l’improvvisazione sulla chitarra.

Iniziamo a conoscere gli accorgimenti essenziali

Come lavorare sull’improvvisazione di un brano

Da quanto appreso nei precedenti paragrafi, per potersi lanciare in tale avventura, abbiamo appena scoperto che occorre acquisire delle basi, fra cui le immancabili scale musicali e gli accordi (almeno i maggiori, minori e di settima), nonché la disinvoltura nel muovere le dita lungo tutta la tastiera della chitarra (mano sinistra e mano destra).

Per poter improvvisare con la chitarra un brano in estemporanea bisogna perciò acquisire solide basi. Una volta creatosi un bel bagaglio teorico-pratico si potrà padroneggiare con la propria fantasia!

Esprimersi  .. in generale

Si potrà quindi farsi domande sull’improvvisazione. Questo perché trattasi di un processo che può benissimo essere paragonato al comune modo di esprimersi di ognuno di noi, cioè, all’apprendimento di un linguaggio.

La chitarra infatti, come tanti altri strumenti, ci dà l’opportunità di esprimere ciò che abbiamo nella testa.

Improvvisare su uno strumento musicale significa mettere in pratica alcune importanti conoscenze teorico-tecniche e applicarle quando ci immergiamo nella creatività!

Nella quotidiana dialettica parlata, quando discutiamo, pur avendo ben preparati argomenti e idee per sostenerli, non facciamo altro che improvvisare costruzioni di frasi. Nel normale linguaggio usiamo le parole che in estemporanea ci vengono alla mente e ci esprimiamo come meglio possiamo. Questo perché? Perché abbiamo acquisito padronanza nel modo di parlare e, quindi, di esprimerci

Ci accorgiamo spesso però – e questa è cosa bella, non brutta – che le nostre frasi non vengono effettuate con lo stampo: per esprimere le stesse sensazioni impieghiamo durante la giornata frasi diverse.

Quando dialoghiamo con le persone non facciamo altro che improvvisare discorsi servendoci di ciò che già abbiamo a suo tempo imparato: parole, grammatica e costruzione logica dei discorsi.

Con uno strumento musicale sotto mano avviene la stessa cosa! Improvvisare significa impiegare ciò che abbiamo acquisito nella teoria della musica (scale, ritmi … ed altro) ma esprimendoci a modo nostro!

L’importanza della conoscenza delle scale musicali

Diciamo pure che non è assolutamente possibile improvvisare con la chitarra alcuna linea melodica se non si è a conoscenza delle nozioni basilari sulle scale.

Se hai deciso di imparare ad improvvisare pezzi melodici mentre un tuo amico esegue dei giri armonici, devi innanzitutto sapere che tutto questo è come imparare una nuova lingua. Per imparare una lingua, infatti, occorre studiarne i vocaboli, la grammatica e la logica di costruzione dei discorsi. Quindi esercitarsi sulle scale musicali è il fulcro dell’improvvisazione!

Come già sopra riportato, solo se sei un talento e hai una straordinaria creatività musicale, potrai prima imparare a “suonare a orecchio” e poi improvvisare tutti i brani che la tua potenzialità emotiva richiama al momento! I “comuni mortali” (me compreso) potranno, sì, improvvisare senza aver studiato la teoria della musica ma certamente talvolta si troveranno di fronte a problemi insormontabili. Due fra questi sono:

  • La vaga incertezza di aver creato una linea melodica che scorra nel rispetto delle varie sequenze tonali.
  • L’ottenimento di suoni non dettati dalla propria anima. Non dimentichiamo che la musica è anche espressione del sentimento!

Le prime scale musicali da imparare per improvvisare con la chitarra

Mi verrebbe da dire “certamente le pentatoniche”! … Ma come si possono capire le scale pentatoniche se non si conoscono quelle da cui esse vengono formate? Cioè le scale maggiori e minori? Il consiglio è quello di studiarle tutte per importanti motivi, che esulano dall’improvvisazione, poi iniziare a fare qualche esercizio di creatività con quelle pentatoniche. Queste ultime, essendo composte da cinque note si prestano meglio all’orecchio ed alla inesperta tecnica del principiante.

Naturalmente, dopo i primi successi e le prime soddisfazioni avute dalle scale pentatoniche si può passare alla creazione estemporanea di pezzi sulle scale maggiori. Bisogna tenere presente, però, che non sarà un compito facile!

Una volta acquisita la desiderata disinvoltura d’improvvisazione sulle scale maggiori si potrà quindi lavorare sulle scale minori naturali e, poi, sulle minori armoniche e minori melodiche, arricchendo così le esecuzioni.

Il primo approccio che conduce all’improvvisazione sulla chitarra

Inizia ad imparare la scala maggiore più facile, ovvero la scala naturale, quella del Do maggiore, nonché quella del La minore. Esercitati sulla sequenza tradizionale, a salire ed a scendere, memorizzandone i due semplici e facili motivetti. Poi comincia a eseguirle in sequenze variabili, cominciando una vera e propria personale “creazione”, cercando sempre di memorizzare tuo ordine di concatenazione. Non devi – nei primi esercizi – assolutamente pizzicare note fuori dalla stessa scala!

Poco a poco ti accorgerai di avere un orecchio più sviluppato e sarai sorpreso dalla ricchissima varietà di pezzi inventati randomizzando le note nei vari istanti. Ebbene sì! Sono questi i primi passi lungo la strada che ti conduce dritto verso l’improvvisazione.

Improvvisare un brano significa dare sfogo alla tua emotività rendendoti libero da tutto. Infatti l’improvvisazione è pura libertà. Naturalmente, la melodia creata deve essere gradevole all’orecchio!

Trattasi effettivamente di libertà allo stato puro? Dipende!

Tra due improvvisatori messi a confronto risulteranno certamente di migliore qualità le creazioni di quello che la propria libertà la usa seguendo alcune regole musicali, anche se sembra che queste non ci siano. Trattasi di impiego della tecnica, ovvero degli strumenti tecnici acquisiti nel tempo per tal proposito: gli accordi!

Quante più variazioni di accordi tu fai, tanto più sarai in grado di improvvisare con la chitarra e di inseguire ulteriori sviluppi riguardo la tua creatività. Curare la tecnica delle tue mani (la mano sinistra – la mano destra – plettro) corrisponde certamente al miglioramento del tuo “orecchio musicale”.

Esercitando la tua fantasia con la chitarra sulle scale musicali, mantenendo un certo ritmo – non importa quale, purché lo si rispetti – riuscirai meglio a impararne le basi. Da queste ultime, una volta assimilate, potrai un giorno affrancarti e realizzare in estemporanea le più svariate e gradevoli concatenazioni di accordi.

Allora dai! È è ora di iniziare! Una volta acquisita la desiderata disinvoltura negli esercizi sulle scale e sugli accordi potrai permetterti di pensare alle improvvisazioni!

Come realizzare brani improvvisati

Da dove si inizia? Questo è stato già detto: dalle scale e dagli accordi! Subito dopo aver acquisite le relative tecniche, se proverai a creare estemporanee melodie ti accorgerai spesso della mancanza di fantasia. Questo è normale perché vi trovate in un nuovo mondo!

La prima cosa da fare è ascoltare le frasi già fatte di altri chitarristi provando ad identificarne le note e le rispettive variazioni tonali, e quindi eseguirle. Imparare, cioè, brani, fraseggi, segmenti, melodie, gimmick, riff, introduzioni, assoli ..

A forza di insistere, comprenderai che ogni pezzo da te riprodotto fedelmente può essere variato a tuo piacimento. Quindi, avendo come campione i pezzi già imparati, potrai – inizialmente, ma soltanto inizialmente – sbizzarrirti nella ricerca delle similitudini tra le varie frasi musicali. Già da subito potrai integrarle nei nuovi tuoi contesti. Più tardi invece sarai in grado di creare senza il bisogno di variare pezzi già conosciuti.

Imparare ad improvvisare con nuove frasi musicali

Certamente queste prime tappe non sono una passeggiata! Sono necessari esercizi e relative metabolizzazioni. Una volta superato questo scoglio sarà la volta dello scatenamento della fantasia nella creazione di frasi musicali in base alle emozioni estemporanee.

Ti accorgerai in seguito che più si arricchisce il repertorio delle tue creazioni meno ancora avrai bisogno di ricorrere alla variazione di esse per proporle sul momento. Riuscirai invece a creare, di sana pianta, sempre più inediti motivi, mentre la tua esecuzione risulterà più fluida e spontanea!

Nell’improvvisazione attenzione al tranello principale, cioè quello di girare a vuoto! Molti chitarristi nelle improvvisazioni sfruttano spesso il loro repertorio mnemonico impiegando, più o meno, le stesse frasi imparate in precedenza. Lo fanno trasformandole per adattarle al momento. Frasi che accuratamente custodiscono come parti integranti del loro vocabolario.

Ma se da un lato queste frasi musicali “di base” avvantaggiano il chitarrista, che le può impiegare in ogni occasione e in qualsiasi contesto musicale, dall’altro lato si scontrano con la perdita della freschezza! Quindi occorre sempre rinnovarsi. E .. rivolto a te, il fatto di rinnovarti ti abituerà ad avere un approccio più semplice con la tua creatività: insistere, insistere ed insistere! Rinnovare, rinnovare e rinnovare!

Insistere, sì, ma anche ricerca di nuove tecniche!

Non basta insistere e rinnovare i pezzi ma occorre anche insistere e rinnovare sempre più le nuove tecniche. Questo perché fra le miriadi di frasi da inventare si incontreranno anche quelle che pretendono altri tipi di approcci. Non solo … si dovranno alternare e concatenare, oltre alle frasi, anche le varie tecniche.

Come fare? Difficile spiegarlo con il testo, quindi imita i chitarristi che reputi migliori di te carpendo le frasi e i riff delle loro improvvisazioni. Esercitati ad integrarle con la tua fantasia, sviluppando la tua creatività, anche attingendo da altre fonti. Ispirati al loro stile per cambiarlo e poi crearne uno tuo personale del tutto nuovo.

Usare le stesse frasi e cambiarle va bene (lo fanno tutti)! Naturalmente esercitati su più ritmi, su più giri armonici (precostituiti e non) e sulle più svariate sequenze di accordi. Ricorda che si possono suonare le note anche in ordine inverso risolvendo sempre nel rispettivo accordo del momento.

Tentativi su tentativi

L’importante per lo sviluppo della creatività d’improvvisazione è fare tentativi su tentativi, anche quelli che appaiono più stravaganti, perché spesso sono proprio questi ultimi a dare originalità al pezzo. Ascolta anche assoli di altri strumenti.

Alla ricerca della libertà espressiva

Hai acquisito nozioni di teoria musicale? Se sì, è proprio grazie a questo che che hai ottenuto dei grandi risultati.

Adesso, che hai acquisito la pratica e puoi padroneggiare meglio con la tua chitarra, prova razionalmente a liberarti dai lacci teorici ed improvvisa impiegando esclusivamente le tue emozioni. Fai scorrere le dita liberamente! Probabilmente capiteranno anche note stonate, nonché orrende concatenazioni, ma ti accorgerai di aver rese più fluide le tue esecuzioni. Potrai sempre riprovare e sostituirle nelle giuste sequenze tonali e ritmiche.

Usa la camera del tuo smartphone e registrati mentre esegui improvvisazioni con la tua chitarra: bastano pochi minuti giornalieri! Fallo in piena libertà! Quando ti rivedi nel filmato sii critico – molto critico ma in modo costruttivo – dando per scontato che troverai note da correggere o da migliorarne sequenza e concatenazione!

E … concludendo!

Quel lasso di tempo che rubi alle tue esercitazioni giornaliere per creare improvvisazioni non considerarlo alla stessa stregua di uno studio! Fai in modo che diventi il momento di pausa più libero e spassionato. Rendilo puro divertimento impiegando tutti i tuoi sentimenti emotivi, raggiungendo quel climax di forza altamente accelerativa!

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