Pane al pane e vino al vino! Riflessione sui tranelli del pittore: questa è una di quelle lezioni dove metti l’artista davanti allo specchio. Spesso ci illudiamo di essere i soli padroni del pennello, ma la verità è che la tela è un’entità viva che ci mette alla prova con i suoi “capricci” e i suoi doni inaspettati.
I Tranelli del Pittore: Sei Davvero Tu a Dipingere la Tela?
C’è un momento, in ogni opera, in cui il controllo razionale dell’artista si scontra con l’imprevisto. In questa lezione iniziamo un viaggio in otto tappe attraverso i “tranelli” della pittura, partendo da una domanda provocatoria: chi è il vero autore di ciò che appare sulla tela? Esploreremo il fenomeno delle “intromissioni del caso”, quei momenti in cui una pennellata sbagliata o un accostamento cromatico non voluto creano forme nuove, a volte sgradevoli e altre volte di una bellezza sorprendente. Impareremo a distinguere tra la freschezza del sentimento e il caos del caso, capendo come accogliere i doni della tela senza però farsi dettare legge da essa.
L’Intromissione del Caso
Quando il pennello va dove la mente non aveva previsto.
I Tre Volti dell’Imprevisto
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Il Particolare Sgradevole: Un errore che sporca la composizione. La soluzione è semplice: razionalità e correzione immediata.
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L’Indifferente: Forme accettabili ma non cercate. Qui l’artista decide se tenerle o tornare al piano originale senza troppi rimpianti.
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L’Eleganza Inaspettata: Il caso regala una pennellata perfetta che non avevi programmato. È il momento più pericoloso per il pittore.
Il Grande Tranello: Farsi Comandare dalla Tela
Non permettere mai che un colpo di fortuna cambi la struttura del tuo pensiero.
Gestire l’Eleganza “Benvenuta”
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L’Inganno della Modifica: Il vero tranello scatta quando, ammaliati da un particolare venuto bene per caso, iniziamo a modificare tutto il resto del quadro per adattarlo ad esso.
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Chi Comanda? Ricorda sempre che sei tu il regista. Accetta il dono del caso, lascialo sulla tela per dare spontaneità, ma non farti trascinare lontano dalla tua impostazione strutturale e coloristica originale.
Conclusione: Tra Razionalità e Sentimento
La pittura è un dialogo continuo tra ciò che vogliamo e ciò che accade.
La Vera Freschezza
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Razionalità e Aggiunta: Un quadro è vivo quando la razionalità imposta la struttura e il sentimento aggiunge le vibrazioni.
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Il Messaggio del Caso: Accetta le distrazioni, perché rendono l’opera umana e meno meccanica, ma resta fermo sulle tue convinzioni artistiche. Non lasciare che la tela suggerisca nuove strade che non avevi scelto di percorrere col cuore.
📚 Oltre il Caso, verso l’Emozione: Comprendere quando fermarsi e quando correggere è l’essenza dell’arte. Se vuoi approfondire come far prevalere il tuo sentimento sulla tecnica e sul caso, ti invito a leggere il mio libro: “Dipingere al di là della tecnica col cuore e l’emozione”.
E dopo questo sommario schematico, che è servito ad introdurti nel cuore della pagina, troverai qua sotto ogni dettaglio.
Tranelli nel dipingere: se io dipingo la tela, la tela è dipinta da me. Sono davvero sicuro di questo?
Attenzione ai tranelli quando si dipinge!
Quando dipingiamo un soggetto occorre far mente locale che qualsiasi cosa inseriamo nella tela dovremo poi svilupparla. Logico, vero? Non proprio!
Perché? Sempre, e ribadisco sempre, ogni volta che stiamo rifinendo un quadro, ci accorgiamo che la paternità di alcuni particolari – o grandi globalità – non è nostra ma è data dal caso. Nessuno – a meno che non sia un Michelangelo o i Grandi come lui – è esente da questa intromissione.
Basta che un colore scuro – o chiaro – venga inserito in un contesto in modo sbagliato che il particolare prende una forma non desiderata. Una forma talvolta sgradevole, altre volte accettabile, altre – addirittura – egregiamente elegante.
I tranelli nel dipingere una tela
Come si deve reagire a questa perpetua intromissione di forze ignote in ognuno dei tre casi sopra citati?
Le risposte sembrano ovvie: ritoccare quella del primo caso, accettare o rifiutare indifferentemente quella del secondo caso, considerare come “benvenuta” quella del terzo caso!
Potrei terminare qui la discussione ma debbo far presente che, purtroppo, non reagiamo sempre nella stessa maniera e siamo trascinati in grossolani tranelli. Per quanto riguarda il “particolare sgradevole” basta rimuoverlo e reimpostarlo. Anche per la seconda intromissione, cioè quella del particolare accettabile, la cosa è semplice: accettarlo o rimuoverlo. Il problema si presenta con tutta la sua violenza – nella mente del pittore – quando si è di fronte al terzo caso:
Lasciarlo così com’è? La risposta è sì!
Allora dove sta il problema (tranelli nel dipingere)?
Non fatevi tentare di modificare ciò che sta intorno a quella meravigliosa “eleganza”! Ricordatevi che siete voi che dovete comandare e configurare il dipinto, non viceversa!
Come già accennato in molte pagine di queste lezioni di pittura non fatevi mai comandare dalla tela! Vi accorgerete spesso che la tela vuole essere impostata in maniera diversa da quella che avete preventivamente prefissato nella vostra testa.
Concludendo
Accettate sempre le vostre distrazioni perché danno freschezza e spontaneità alla composizione, ma non permettete a queste che vi suggeriscano diverse impostazioni strutturali e coloristiche.
Il quadro è pieno di freschezza e spontaneità quando la razionalità “vuole” (quel “vuole” va inteso come decisione di iniziare un quadro e strutturarlo) e quando il sentimento “aggiunge”. Ciò che viene inserito dal caso, se lancia dei messaggi, è bene che rimanga nella tela … ma … non ci deve assolutamente imporre di modificare le zone in cui è stato inserito!
Altro tranello nel dipingere alla pagina gli stereotipi nella composizione.