Dipingere una marina parte 2: dipingere il mare in un paesaggio marino è come inserire il cielo e quanto altro nel mare!
Dipingere una Marina Parte 2: L’Armonia Cromatica e il Momento di Smettere
Nella seconda fase di una marina, la razionalità del disegno deve lasciare il posto all’istinto coloristico. Dopo aver stabilito le fondamenta, il compito del pittore è quello di intrecciare il cielo e la terra dentro l’acqua, creando un’unione indissolubile tra gli elementi. In questa lezione vedremo come gestire l’immissione dei colori finali e, soprattutto, come ascoltare quella voce interiore che ci dice quando l’opera è davvero compiuta.
Cielo e Terra Riflessi nel Mare
Il mare non ha un colore proprio: è un mosaico di riflessi che provengono da tutto ciò che lo circonda.
Il Trucco del “Cromatismo Globale”
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Cielo nel Mare: Usare i colori freschi del cielo rimasti sulla tavolozza per creare gli ondeggiamenti in primo piano. Queste macchie devono variare leggermente ad ogni pennellata, diventando più piccole, grigie e sfocate man mano che ci si avvicina all’orizzonte.
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Riflessi della Costa: Non dimenticare di “sporcare” l’acqua con i toni della collina e delle costruzioni. Questo legame cromatico giustifica la presenza degli oggetti e dona realismo e profondità alla marina.
Le Fasi Finali: Tra Costruzione e Distruzione
Arriva un momento in cui la tela è equilibrata e bilanciata. È la fase più delicata, dove ogni tocco può elevare il quadro o rovinarlo per sempre.
L’Inseguimento del Dettaglio
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Rafforzare i Contrasti: Con la tela già campita, si possono aggiungere con tranquillità i colori più intensi, correggendo scompensi di chiaro-scuro e ravvivando i verdi o i gialli delle zone illuminate.
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Il Dilemma dell’Artista: Quando senti due voci contrastanti — una che ti spinge ad aggiungere colore e l’altra che ti ordina di fermarti — è giunto il momento di posare il pennello. Sapere quando smettere è importante tanto quanto sapere come iniziare.
📚 Oltre la Tecnica: Il conflitto tra la mano che dipinge e il cuore che sente è il tema centrale del mio cammino artistico. Se vuoi approfondire come gestire questo equilibrio e dipingere con autenticità, trovi tutto nel mio libro: “Dipingere al di là della tecnica col cuore e l’emozione”.
E dopo questo sommario schematico, che è servito ad introdurti nel cuore della pagina, troverai qua sotto ogni dettaglio.
Dipingere una marina: prima delle fasi finali
Se siete entrati direttamente in questa pagina navigando nel web è bene leggere la pagina precedente seguendo il link Dipingere una marina ad olio presente in queste mie lezioni di pittura.
Prima di passare alle fasi finali, nel dipingere una marina, arricchisco la mia tavolozza con qualche altro colore.
Ho già in essa il nero, la terra d’ombra, il blu oltremare, il magenta, il giallo di cadmio ed il nero.
Aggiungo il blu di cobalto, il rosso carminio, il rosso di cadmio e vermiglio, il rosso carminio, l’ocra gialla, la lacca verde. Questi colori sono più che sufficienti per dipingere una marina.

Dipingere una marina: cielo, collina e mare
Facendo riferimento alla foto precedente, adesso bisogna pensare ai giusti cromatismi.
Abbandono della razionalità
È arrivato il momento di abbandonare la razionalità e farci guidare dai nostri istinti coloristici. E non solo quando si dipinge una marina!
Questo è un passaggio molto delicato che non ci permette di scegliere subito i colori presi separatamente uno alla volta. No! È ancora necessario dare cromatismi globali che crescono gradatamente d’intensità, in modo che quando ci accorgiamo di un colore troppo forte, lo ammorbidiamo subito.
Curare la tonalità globale
Ho ancora i colori freschi del cielo sulla tavolozza, quindi li impiego per fare gli ondeggiamenti nei primi piani con grandi macchie della stessa tonalità dello stesso cielo.
Queste macchie non le faccio precise ma con forme sempre più varie. Continuo a stendere nel mare macchie di cielo penetrando in profondità, quindi via via che mi avvicino alla linea dell’orizzonte, le faccio sempre più piccole, più grigie e confuse fino al loro completo annullamento.
Il trucco sta nel variare leggermente ogni pennellata. Rafforzo ancora i toni della collina e delle abitazioni. Ravvivo i contrasti della nave e delle barche, tenendo presente la legge prospettica del colore: vicinanza = colore vivo, lontananza = colore sfocato, grigiastro e indefinibilità degli oggetti.

Immissione di altri colori
Già dalla foto precedente si nota una scelta globale di tonalità. Questa è ancora di livello preventivo e quindi si notano alcuni scompensi di chiaro scuro che sono da bilanciare.
Osservate quelle parti illuminate dei palazzi e quelle barche in lontananza: hanno contrasti troppo forti e colori altrettanto potenti.
Potrete notare che i gialli accesi delle case e quella barchetta rossa non rispecchiano la realtà del contesto.
Correggo detti colori ed aggiungo alcune particolarità nel mare e nella collina. Nel mare stendo molte pennellate di collina che giustificano i riflessi. Anche in questo caso rispetto la prospettiva aerea (del colore).
Il cielo, potrei cambiarlo ma vedendolo in ottimo rapporto con il contesto generale, lo lascio stare come è …. forse lo cambierò più tardi, oppure lo lascerò con quel cromatismo.
Adesso credo che il quadro sia bilanciato come forme e colori. Posso quindi passare alle fasi finali di dipingere una marina!

Finalmente alle fasi finali nel dipingere una marina
Collina nel mare: A questo punto devo soltanto rafforzare i colori. Non lo faccio a caso ma guardando il paesaggio reale che mi sta di fronte.
Con la tela già campita ed equilibrata posso lavorare, e, con tutta tranquillità, aggiungere i colori che provengono dalla marina.
In queste condizioni, ogni colore troppo forte o troppo debole viene subito percepito dal mio occhio e quindi lo cancello immediatamente.
Rafforzo i verdi della collina, rafforzo i contrasti delle onde in primo piano e sfoco in lontananza. Come potrete notare, ho caricato i colori di tutto il contesto con un po’ di giallo perché sentivo che mancava.
Il quadro sembra finito ….. lo lascio essiccare …. forse domani … riguardandolo ……….!
Domani vedremo!
Infatti, eccoci ad oggi: Riprendo in mano il lavoro fatto ieri e mi viene voglia di ravvivare ancora un po’ la collina e qualche parte illuminata delle costruzioni, quindi aggiungere altri riflessi al mare. Lo faccio …. ma dentro di me, puntuale come sempre quando sono nelle fasi finali, sento le due voci:
- Stefano … vai avanti …. più colore aggiungi nel quadro e più bello diventerà!
- Stefano … smetti …. ogni particolare che aggiungi contribuisce alla distruzione del quadro!
Con equilibrio continuo a dipingere ma sento che ad ogni pennellata aumenta l’indecisione. È giunto il momento di smettere! Appongo la firma all’opera e mi sorseggio un caffè. … Ahhh … dipingere una marina!


descrizione del procedimento ben fatta e accurata. Gradevole il risultato