Davanti alla Tela: La Sovranità dell’Artista
Ascoltami: smettiamola di pensare che il pittore sia un suddito delle regole o della tela stessa. Chi si lascia intimidire dal bianco o, peggio, si fa trascinare dai pigmenti dove non voleva andare, ha già deposto la corona. Davanti al cavalletto non sei un impiegato che compila moduli, sei il sovrano assoluto del tuo regno cromatico.
Affrontare una tela bianca non deve essere un atto di timore, ma un esercizio di potere creativo. In questa lezione ribaltiamo il concetto accademico di perfezione per rimettere al centro l’individuo: l’artista come re del proprio spazio pittorico. Scopriremo perché la conoscenza delle regole sia secondaria rispetto alla libertà di espressione e come l’uso di strumenti ausiliari, come proiettori o pantografi, sia lecito purché finalizzato a un messaggio psicologico e non a una sterile copia. Impareremo a riconoscere quando la tela sta tentando di dominarci e come riprendere fermamente il comando per non tradire l’emozione originaria che ha dato vita all’opera.
La Libertà oltre l’Accademia
La pittura meravigliosa non nasce dai manuali, ma dalla spensieratezza dell’animo.
Il Valore dell’Indipendenza
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Oltre le Regole: Molti capolavori sono stati realizzati da chi non conosceva affatto le dottrine accademiche. La forza di un quadro risiede nella sua capacità di trasmettere un’emozione, non nella correttezza tecnica formale.
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Tutto è Permesso: In pittura la libertà deve essere totale. Che si tratti di ricalcare o usare proiettori, ogni mezzo è valido se concorre alla creazione di un’armonia che vada oltre la semplice estetica.
Il Messaggio Psicologico
Un quadro è finito solo quando cessa di essere una copia e diventa una creazione.
Concatenazione di Fattori
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Il Copiato come Accessorio: Copiare integralmente senza uno scopo è noioso e privo di vita. Il “copiato” deve essere solo uno dei tanti tasselli che compongono il messaggio psicologico dell’opera.
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Armonia Globale: La creatività si esprime nell’accostamento di fattori opposti: chiaro-scuro, nitido-confuso, bello-brutto. È questa danza di contrasti a lanciare messaggi profondi all’osservatore.
Conclusione: Non Farsi Dominare dalla Materia
Il pittore deve mantenere il controllo sulla forma, anche quando il caso sembra prendere il sopravvento.
La Vittoria sulla Tela
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Il Segnale del Dominio: Se una zona del quadro prende una forma imprevista e tu la accetti passivamente cambiando i tuoi piani originali, sei stato sconfitto dalla tela.
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Mantenere la Rotta: Una sbadataggine può essere felice, ma non deve mai diventare il nuovo assetto strutturale se questo tradisce la tua visione iniziale. Sii il re del tuo quadro fino all’ultima pennellata.
📚 Regnare sulla Tavolozza: Per dominare la tela serve un cuore che batte più forte della tecnica. Approfondisco questa filosofia nel mio libro: “Dipingere al di là della tecnica col cuore e l’emozione”.
E dopo questo sommario schematico, che è servito ad introdurti nel cuore della pagina, troverai qua sotto ogni dettaglio.

L’artista deve sentirsi come un re davanti a una tela da dipingere.
Come agire avendo davanti una tela da dipingere?
Non è vero che i quadri belli vengono creati da pittori che conoscono alla perfezione le regole accademiche della pittura e del disegno. Questa è la considerazione centrale del qui presente corso di Pittura.
Vorrei permettermi di sostenere anche che molti pittori, pur non conoscendo affatto tali dottrine, riescono a realizzare dipinti meravigliosi.
In Pittura la libertà di espressione deve essere totale. In Pittura è permesso tutto, purché questo “tutto” venga fatto in serena spensieratezza e libertà.
Per tutto intendo “tutto” e cioè anche copiare, ricalcare, usare proiettori, pantografi, ecc.
Attenzione allo scopo del copiato
Non vorrei però essere frainteso, perché copiare integralmente, non avendo altri scopi oltre quello estetico, non soltanto è scorretto, ma noioso e stressante da morire. Inoltre bisogna pensare che – e questa è la preoccupazione – a “quadro finito” non ci sarà nessuna creazione.
Una volta chiarito questo possiamo anche copiare, purché il copiato sia considerato solo un accessorio di uno dei tanti fattori che concorrono alla creazione della composizione pittorica. Il messaggio psicologico non deve provenire certamente dal copiato ma “anche” da esso.
Tutto quello che si inserisce nel contesto pittorico deve fare la propria parte, cioè concorrere all’armonia generale e lanciare messaggi oltre la semplice rappresentazione estetica.
L’armonia non è solo accostamento di colori, ma accostamento gradevole di qualsiasi fattore, tra i quali cito ad esempio le linee, le tecniche, i tocchi, il chiaro-scuro, il bello-brutto, il confuso-nitido, e qualsiasi altra cosa vi venga in mente … tutte, comprese le più impensabili. Quindi coraggio e sviluppate la vostra creatività!
Un re davanti ad una tela
Davanti alla tela dovete sentirvi un re. Guai a colui che si fa dominare dalla tela e dai pigmenti!
Quando ci se ne accorge di essere dominati dalla tela?
È semplicissimo accorgersene! Ve ne accorgete quando la zona che stavate dipingendo prende una forma diversa da quella che avevate nella mente. Qui, se l’accettate avrete perso solo in parte la partita perché quella zona potrebbe essere anche considerata una felice sbadataggine.
Dominati dalla tela sarete, invece, se dopo aver accettato quella forma andrete avanti in considerazione del nuovo assetto strutturale. Non fatelo!
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