Dipingere gli occhi: una meravigliosa impresa!
Dipingere gli Occhi ad Olio: Dalle Mescolanze del “Color Carne” ai Riflessi Vitali
Dopo aver analizzato nella lezione precedente la struttura sferica e i preliminari del disegno, entriamo ora nel vivo della stesura cromatica. Dipingere l’occhio umano significa gestire una complessità di sfumature infinita, dove la “carne” non è mai un unico colore ma un insieme vibrante di toni. In questa seconda parte, vedremo come comporre la tavolozza, come eliminare il bianco della tela e, soprattutto, come avere il coraggio di correggere e perfezionare l’opera fino a raggiungere la massima espressività.
La Tavolozza per gli Occhi: Il Mistero del Color Carne
Dipingere la pelle intorno agli occhi richiede una sensibilità cromatica particolare. Non esistono regole fisse, ma combinazioni che nascono dall’osservazione.
Le Mie Mescolanze di Base
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I Colori Essenziali: Giallo di cadmio, ocra, terra di Siena, i rossi (carminio, cadmio, inglese), i blu (oltremare e cobalto) e la terra d’ombra.
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Creare la “Carne”: Una combinazione efficace si ottiene unendo giallo di cadmio, carminio e bianco con una punta di blu oltremare. In alternativa, si può usare ocra gialla, carminio e un pizzico di potente rosso inglese, correggendo poi verso il verde o il viola a seconda delle ombre.
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Il Ruolo di Bianco e Nero: Ricorda che spesso la profondità si ottiene senza abusare del bianco o del nero puri, ma lavorando sulle tendenze cromatiche degli altri pigmenti.
La Stesura: Dare Vita e Saper Correggere
L’occhio prende vita attraverso piccoli dettagli, ma la pittura a olio ci offre il lusso del ripensamento.
Fasi della Lavorazione
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Togliere il Bianco della Tela: Mai lavorare su un particolare isolato dal bianco. Bisogna stendere un fondo armonioso (ad esempio con gialli e blu diluiti) che influenzerà l’atmosfera finale del quadro.
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Accostamenti, non Sfumature: Procedi accostando pennellata dopo pennellata, variando continuamente i toni del color carne (tendenti al giallo, al rosso o al blu).
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Il Senso Critico del “Giorno Dopo”: La pittura è un processo vivo. Se al mattino l’occhio ti sembra poco elegante o il sopracciglio troppo marcato, non temere di “stravolgere” il quadro. Allargare un taglio o cambiare il colore dell’iride da blu a verde è sorprendentemente facile su una base già impostata.
📚 L’Emozione dello Sguardo: La tecnica ti permette di correggere un errore, ma è l’emozione che ti guida nel capire cosa correggere. Se vuoi scoprire come far parlare un ritratto attraverso la forza del cuore, ti aspetto tra le pagine del mio libro: “Dipingere al di là della tecnica col cuore e l’emozione”.
E dopo questo sommario schematico, che è servito ad introdurti nel cuore della pagina, troverai qua sotto ogni dettaglio.
Dipingiamo un occhio con la pittura ad olio
Devo dipingere gli occhi! Nella mia tavolozza ci sono il bianco, il giallo di cadmio (quello vero, non la sua imitazione), ocra gialla, la terra di Siena , il rosso carminio, il rosso di cadmio, rosso inglese, il blu oltremare, la terra d’ombra bruciata, il blu cobalto ed il nero.
Per dipingere gli occhi occorre anche il color carne, che faccio con più svariate combinazioni. Non seguo mai una regola fissa. Il color carne può essere realizzato semplicemente mescolando il giallo di cadmio, il carminio, il bianco con un pizzico di blu oltremare.
Il color carne che spesso combino è quello ottenuto con la mescolanza di una buona dose di ocra gialla, un po’ di carminio, un pizzico di rosso inglese e bianco. Attenzione al rosso inglese perché è un colore potentissimo.
Queste sono le mie mescolanze di base, che vario strada facendo con correzioni tendenti al giallo, al rosso, ed al blu, al verde ecc. (come avrete già visto in queste lezioni di pittura). Lo schiarisco con bianco ed altri colori vari, lo scurisco con nero ed altri colori scuri: talvolta mi accorgo di non usare affatto il bianco od il nero.

Scegliamo la prospettiva frontale ed iniziamo a disegnare il taglio degli occhi, senza stare troppo nel particolare. Quel taglio di occhio disegnato al centro sta ad indicare che la distanza tra un occhio e l’altro è all’incirca uguale ad un occhio.


Con la pittura scura abbastanza diluita incomincio a fare i contorni, Non importa per adesso il colore scelto, quello che conta è che esso mi permetta dei punti di riferimento. Notate l’occhio a sinistra (effettivamente quello di destra) come è “spento” rispetto a quello a destra, per il motivo che gli manca il puntino bianco.
Iniziamo a dipingere gli occhi

Adesso viene un’operazione importante, cioè di quella di stendere il colore di fondo. Scelgo un colore qualsiasi, perché tanto poi verrà ricoperto con altri colori, ma tengo presente che influirà ugualmente ad armonizzare il quadro quando sarà portato a termine.
Non si può e non si deve lavorare un particolare che sia circondato dal bianco della tela: questo influisce negativamente sulle nostre scelte. Io ho scelto un giallo di cadmio, il rosso di cadmio, il blu oltremare ed altri colori da essi derivati tramite mescolanza. Ho lavorato anche il fondo per le sopracciglia. Si può scegliere qualsiasi altro colore.

Da questo momento porto avanti il lavoro del solo occhio sulla destra. Continuo ad accostare pennellata vicino a pennellata con moltissime variazioni di colore. Stendo un velo di bianco nella parte chiara dell’occhio, arrivando a sfiorare i tratti curvilinei blu (superiore) e rosso (inferiore).

Con i colori chiari ed i colori scuri incomincio a dare forma all’intera zona. Siamo ancora nella fase di “lavorazione del fondo” Rafforzo quindi anche il sopracciglio. Le parti in ombra, hanno ognuno il suo variabile colore.

Incomincio a curarmi della scelta dei colori ed arricchisco la mia tavolozza con svariati colori carne. Un solo colore carne non è sufficiente, come neppure, due, tre, quattro, dieci.
Ne occorrono molti e tutti vicini tra loro ma con tendenze che vanno verso il giallo, il rosso carminio, ed il blu. Queste tre tendenze, essendo tendenze verso i colori base, naturalmente comprendono tutti gli altri colori (ad esempio blu e giallo = verde).
Rafforzo il ciglio ed incomincio a variare le gamme chiare nell’occhio. Stendo sull’iride una piccola pennellata di grigio, promettendomi poi, di schiarirla e dargli quindi altra vivacità.

Rafforzo il ciglio, arricchisco la zona con vari colori ed ammorbidisco le ombre con strati di colore più chiari. Rafforzo e schiarisco quel trattino grigio sull’iride e l’occhio risponde con un nuovo splendore.

A questo punto lascio la razionalità e mi faccio guidare dal gusto del colore, cercando gamme cromatiche che soddisfino soprattutto il mio occhio.
Verso la conclusione nel dipingere gli occhi
Mi allontano dalla tela e noto che tutto l’insieme tende troppo verso il rosso carminio, quindi mi prometto di addolcire questa prevalente tendenza, che dà quel senso di carne livida e poco apprezzabile.

Con altri sottili strati di pittura, leggermente tendenti al giallo, correggo il colore livido della carne. L’occhio è terminato. Lo faccio essiccare e domani vedrò il lavoro con un altro senso critico.
Infatti! Senso critico cambiato! quest’occhio non mi piace! Manca di morbidezza e la curva bassa del taglio difetta di eleganza. Il sopracciglio è troppo evidenziato!
Niente paura! Nella pittura ad olio tutto è permesso, anche correggere.

Prendo un po’ di bianco ed allargo l’occhio, sposto il tratto inferiore con il colore rosso e passo un po’ di colore chiaro su parte del sopracciglio. Stendo altre velature che ammorbidiscono le troppo ricche variazioni cromatiche in tutta la zona, tenendo presente che si percepiranno ugualmente, in modo minore, ma sicuramente si percepiranno.

Alzo leggermente il taglio superiore dell’occhio sulla sinistra aggiungendo colore chiaro (quasi bianco). Cambio tonalità all’iride portandola dalla tendenza blu alla tendenza verde. Ammorbidisco quei tratti rossi troppo netti. Adesso che ho eliminato un po’ di blu devo rendere più calda anche la tonalità del sopracciglio.
È sorprendentemente facile lavorare su un occhio già impostato in precedenza!
Ho voluto dare anche più corpo alla pittura, tanto da nascondere la trama della carta.
Ecco l’occhio portato a termine, che oggi accetto volentieri …. e domani chissà!!!!!!