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Velocità del Pollice sulla Chitarra: Tecnica e Coordinazione
Il pollice è il pilastro del ritmo e della melodia; padroneggiarne la velocità significa sbloccare il potenziale virtuosistico dello strumento. Prima di immergerti nei dettagli della lezione, dai uno sguardo a questo schema riassuntivo per orientarti subito tra i concetti principali.
Meccanica del Pollice: Oltre il Semplice Pizzico
Una guida avanzata per combinare articolazione e rotazione, ottenendo potenza e rapidità d’esecuzione.
1. Analisi della Postura
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Catena Cinetica: L’importanza di controllare la posizione di polso, braccio e spalle prima di aumentare la velocità.
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Tocco Appoggiato vs Pizzicato: Perché il tragitto più corto del pizzicato favorisce la velocità, mentre l’appoggiato garantisce maggiore intensità sonora.
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Il Canto del Pollice: Come impostare la mano per far risaltare le linee melodiche sui bassi.
2. Il Segreto della Velocità Combinata
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Articolazione e Rotazione: Come sommare il movimento naturale del dito alla rotazione interna del polso per dimezzare i tempi di reazione.
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Il Pollice “Plettro”: La tecnica di tenere il pollice solidale all’indice per ottenere un attacco più stabile e veloce.
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Sincronia dei Movimenti: Esercizi specifici per memorizzare la coordinazione tra articolazione e polso.
3. Metodo di Allenamento
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Esercizi a Rallentatore: Perché la meccanizzazione corretta del movimento deve avvenire a velocità ridotta per mesi prima di accelerare.
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Sonorità vs Virtuosismo: L’invito a preferire sempre un suono corposo e ricco di armoniche rispetto a una velocità priva di espressione.
💡 Una curiosità: Sapevi che il pollice della mano destra ha una muscolatura molto più robusta e indipendente rispetto alle altre dita? Questa sua natura “opponibile” gli permette di eseguire movimenti di rotazione unici. Sfruttando la rotazione del polso insieme al movimento del dito, non stai solo usando un muscolo, ma un intero sistema di leve che trasforma la mano in una sorta di “pendolo” velocissimo, capace di imitare la velocità di un plettro pur mantenendo la nobiltà del tocco classico.
E dopo questo sommario schematico, che è servito ad introdurti nel cuore della pagina, troverai qua sotto ogni dettaglio.
La velocità del pollice nella chitarra. Naturalmente, prima di decidere di aumentare la velocità del pollice occorre fare bene un esame sulla posizione della mano destra. Non solo, ma anche le relative parti a monte di essa: polso, braccio e spalle.
Partire dalle varie posture con la chitarra
A tal riguardo si vedano le pagine precedenti, relative alle posture generali, e alle posizioni delle varie dita delle due mani (si veda anche la mano sinistra), nonché quella del pollice.

Il tocco appoggiato e quello pizzicato del pollice nella chitarra
Ancora nelle lezioni precedenti si è vista, sia per il pollice che per le altre dita, la differenza di sonorità fra il tocco appoggiato e quello pizzicato. I due sono sostanzialmente diversi nel suono e, poi, il primo è assai più alto come intensità.
Anche la velocità cambia a seconda dei due modi impiegati. Quella del pizzicato dovrebbe (l’uso del condizionale si spiegherà nel corso della descrizione) essere superiore a quella dell’appoggiato perché il tragitto di andata e ritorno del pollice è più corto che in quest’ultimo. Avremo perciò: più velocità con meno sonorità nel tocco pizzicato e meno velocità con più sonorità in quello appoggiato. Così dovrebbe essere … è vero questo? Si! … ma fino ad un certo punto!
Il pizzico del pollice sulla corda può essere effettuato in diversi modi, fra i quali cito i due fra i più validi: il movimento tramite l’articolazione del pollice stesso, o quello tramite la rotazione (verso l’interno) del polso tenendo ben ferma l’articolazione dello stesso dito (per fare ciò basta tenerlo unito con l’indice, proprio come quando si tiene un plettro).
In entrambi i modi si può ottenere il tocco appoggiato (quello assai più sonoro) e il tocco pizzicato.
Anche per il pizzico del pollice esiste la differenza di velocità fra i due tocchi perché – scusate ma lo devo per forza ripetere perché ha un importanza fondamentale – il tragitto di andata e ritorno del dito, dovendo raggiungere la corda su cui appoggiare, è più lungo. Si può ovviare a tale inconveniente?
La risposta è sì ma richiede un lunghissimo periodo di preparazione.
Quando ascoltate qualcuno che suona pezzi a velocità elevate ma prive di corpo sonoro cercate di non seguire mai i loro esempi. Preferiate invece pezzi più lenti e corposi, ricchi di armoniche che si possano così ottenere con entrambi i tocchi, anche e soprattutto per la colorazione del brano. Vedremo che pure con il tocco appoggiato, con un po’ di logica, si può acquisire velocità del pollice nella chitarra e quindi eseguire brani virtuosistici.
Combinare i due tipi pizzico del pollice
Dal momento che consideriamo validi due modi di pizzicare le corde della chitarra con il pollice (quella tramite articolazione del dito e, l’altra, della rotazione del polso) proviamo a fare un ragionamento. Eccolo: “Se nel tocco appoggiato si presenta sempre il problema del tragitto più lungo che ne limita la velocità, combinando i due pizzichi si possono dimezzare i tempi sommando le loro due velocità relative e sommando le due forze”.
In tal maniera il “tocco pizzicato” ottenuto tramite articolazione (ricordiamo ancora che tale tocco è più veloce) si combina con il “tocco pizzicato” ottenuto tramite la rotazione del polso. Perciò si fa arrivare con un tempo inferiore il pollice a toccare la corda sottostante. Si ottiene così un tocco appoggiato che in teoria dovrebbe avere una velocità doppia rispetto a quella ottenuta con i singoli movimenti, nonché una sonorità doppia rispetto al tocco pizzicato.
È importante essere realistici: il raddoppio della velocità non è immediato perché essa non si raddoppierà: aumenterà sensibilmente ma con ripetuti esercizi … e durissimo lavoro … di anni! La velocità del pollice nella chitarra, comunque, non è una chimera!
Iniziare con esercizi a rallentamento
I primi esercizi, cioè quelli che riguardano la meccanizzazione, vanno fatti a rallentamento osservando sia il polso che l’articolazione del pollice. Questi devono venire combinati in contemporanea per sommare le due velocità, ed occorrono mesi di preparazione per poter soltanto memorizzarne la combinazione.
Velocità del pollice nella chitarra
Una volta ottenuta la padronanza del movimento combinato si può iniziare ad aumentare gradatamente la velocità e … vi stupirete!
Tutto quello che è stato spiegato nella presente pagina si legge in cinque minuti. Se pensate, però, di prendere in mano la chitarra ed iniziare subito gli esercizi … … …, vi consiglio di concentrarvi inizialmente sull’esecuzione di brani che soddisfino il vostro spirito. In alternativa eseguite qualche buon brano che soddisfi, almeno, il vostro spirito.
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