Regalare un Quadro: Il Valore del Tuo Biglietto da Visita
Ascoltami: regalare un quadro “riuscito male” solo perché è gratis è come darsi la zappa sui piedi. Un’opera che esce dal tuo studio è un ambasciatore del tuo nome: se è mediocre, dirà al mondo che sei un artista mediocre. Meglio tenersi stretti i propri errori e donare solo ciò che ci rende orgogliosi, o il rimpianto busserà alla porta ogni volta che andrai a trovare un amico.
Donare una propria opera è un atto di grande generosità, ma nasconde insidie che possono influenzare la tua reputazione negli anni a venire. In questa lezione analizzeremo perché sia fondamentale scegliere sempre il meglio della propria produzione quando si decide di far uscire un dipinto dallo studio. Scopriremo il paradosso del “regalo superfluo” e perché cedere alla tentazione di liberarsi di un quadro meno riuscito possa trasformarsi in un amaro pentimento. Impareremo che un’opera appesa in un luogo pubblico o privato è, a tutti gli effetti, il tuo biglietto da visita: deve rappresentare il vertice della tua sensibilità, non un compromesso del passato.
La Trappola del Gratuito
Spesso, quando ci viene chiesto un quadro in regalo, siamo tentati di dare via ciò che non ci soddisfa.
Perché dire di no ai “quadri brutti”
-
L’opera che ti perseguita: Un quadro regalato oggi potrebbe non piacerti più domani. Vedere un proprio lavoro “superato” o tecnicamente immaturo esposto con orgoglio da altri può causare una reale sofferenza all’artista.
-
Il rifiuto come forma di rispetto: Non aver paura di rifiutare una richiesta se non hai un’opera all’altezza da donare. La tua integrità artistica vale molto più di un favore fatto con leggerezza.
Il Quadro come Ambasciatore
Ogni opera che vive fuori dalle tue pareti parla di te e della tua evoluzione.
Il Biglietto da Visita Permanente
-
Luoghi Pubblici e Privati: Che sia il salotto di un amico o un ufficio pubblico, quel dipinto dichiarerà a chiunque lo osservi: “Questo è il modo in cui dipinge Stefano Busonero”. Assicurati che quel messaggio sia sempre potente e attuale.
-
L’Affetto dei Possessori: Una volta regalato, il quadro non ti appartiene più. Anche se offrirai una sostituzione migliore, spesso i possessori si saranno affezionati all’originale, condannandoti a vedere per sempre un tuo errore esposto alla luce del sole.
Conclusione: Generosità e Qualità
Regalare significa donare una parte del proprio cuore, non svuotare il magazzino.
Scegliere l’Eccellenza
-
Solo il Meglio: Esci dal tuo studio solo con opere di cui sei pienamente convinto. La tua crescita artistica è continua, ma le tue opere regalate rimangono ferme nel tempo: fai in modo che siano pietre miliari di cui andare fiero.
-
Sentimento e Memoria: Un regalo fatto col cuore e con la giusta perizia tecnica creerà un legame eterno tra te e chi lo riceve, portando con sé l’essenza della tua arte.
📚 L’Arte del Dono: Regalare un dipinto è un gesto che va “al di là della tecnica”. Per capire come scegliere le opere che davvero rappresentano la tua anima, ti invito a leggere il mio libro: “Dipingere al di là della tecnica col cuore e l’emozione”.
E.. detto in altre più semplici parole..

Regalare un quadro: scegliete sempre il migliore (naturalmente parlo di quelli destinati ad uscire dal vostro studio!)
Capita a tutti di regalare qualcosa a persone amiche. Molto spesso, specialmente quando una cosa ci viene chiesta a titolo gratuito, siamo portati a regalare ciò che meno ci serve, o meno ci interessa, o meno ci piace.
Non fatelo con i vostri dipinti perché – come me – potreste pentirvene amaramente!
Regalate sempre quelli che vi sembrano migliori e rifiutatevi di donare un brutto quadro, anche se vi viene specificatamente richiesto.
L’attività artistica di un pittore, oltre al continuo sviluppo, ha gli alti ed i bassi.
Talvolta mi capita in entrare in casa di qualche possessore di miei quadri e vi confesso che mi rattrista vedere appese alla parete mie opere che oggi detesto.
Peggio ancora, talvolta mi capita di vedere esposti in luoghi pubblici altri miei dipinti “superati”: Che tristezza! E mi domando: “Questi dovrebbero essere i miei biglietti da visita?”
Ho provato molte volte a proporre una sostituzione.. ma.. Niente! Non ne vogliono sapere! Ne sono affezionati!
Ed io?
Io.. soffro!
Articolo precedente: Indefinito sfocato e l’indefinito “da doppia immagine“
Articolo successivo: L’importanza del colore grigio