Gli Inganni del Pittore: Come Riprodurre Colori Inimitabili

Gli Inganni del Pittore: L’Arte di Saper Mentire

Inganni del pittore Stefano Busonero
Gli inganni del pittore: osservate il mio volto e vedete che il color carne ha miriadi di tonalità. Addirittura la parte in ombra risulta quasi invisibile, mentre l’occhio non si distingue.
In pittura, saper mentire è un dovere. Il pittore deve creare illusioni sulla tela per regalare plasticità alle forme e profondità agli spazi. Questi “inganni” sono tantissimi, ma possono essere riassunti in due grandi famiglie: la prospettiva delle forme (lineare) e la prospettiva del colore (aerea).

Come abbiamo già visto, il colore è luce. E proprio usando la luce, stiamo per costruire il nostro nuovo, grande inganno.

Il mistero del colore “inimitabile”

Immaginate di prendere un oggetto dal colore assolutamente inimitabile. Portatelo all’aperto, mettetelo sotto la luce del sole e provate a riprodurlo mescolando i vostri quattro colori base (i tre primari più il bianco).

  • Primo tentativo: …nulla.

  • Secondo tentativo: …nulla.

  • Terzo… e poi ancora: …nulla!

Risultato? Grigio. Sempre grigio, in mille tonalità diverse, ma pur sempre maledetto grigio. Vi convincete che quel colore, semplicemente, non si può imitare.

L’esperimento al buio (ovvero: la vittoria facile)

Provate a entrare in una stanza buia. Spegnete la luce e riflettete. Ad un certo punto, uno di voi esclama: “Ce l’ho fatta! Ho riprodotto esattamente quel colore!”. E aggiunge tronfio: “La stanza è buia, nessuno potrà dire che il colore sulla tela è diverso da quello dell’oggetto”.

“Bella scoperta!” risponderebbe un collega ironico, “Al buio tutti i gatti sono neri… accendi la luce, se hai coraggio!”.

L’inganno verosimile: come risolvere il problema?

Non possiamo certo mostrare le nostre opere al buio (anche se faremmo un figurone!). Allora come si risolve? Bisogna costruire un inganno più intelligente.

  1. Illuminiamo la tela.

  2. Lasciamo l’oggetto in ombra.

Cosa succede? L’oggetto si scurisce, diventa “grigio”, perde il vigore che aveva sotto il sole. Ma poiché la nostra tela è ben illuminata, il nostro compito diventa magicamente più facile.

La morale della favola (pittorica)

Alla fine del lavoro, avremo dipinto un oggetto in un contesto scuro. Sarà proprio quell’oscurità a giustificare il colore diverso (più spento) che abbiamo usato sulla tela.

Il cervello di chi guarda farà un ragionamento inconscio: “Quello che vedo è quell’oggetto lì, con quel colore lì, che però appare così perché la luce è soffusa”.

In conclusione: Abbiamo cambiato il colore dell’oggetto a nostro piacimento, semplicemente cambiando lo sfondo. Dando forza o variazione al tono dello sfondo, cambiamo la percezione del colore protagonista.

Il pittore non copia la realtà: la manipola per farla sembrare vera.

Abbiamo visto in altre pagine la teoria del colore

Nella prossima pagina(cambiando lo sfondo cambia l’oggetto) vedremo il perché.

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