Imparare a Suonare la Chitarra con il fai da te in tre fasi

Imparare la Chitarra con il fai da te: imparare la chitarra da autodidatta.

Premessa

Findi e Giocatore ad imparare la chitarra con il fai da te
Findi e Giocatore mentre passano il tempo

Se hai deciso di entrare nel mondo della chitarra (classica, o acustica, o elettrica), semplicemente con il “fai da te”, significa che non hai sufficienti risorse economiche per sostenere le spese delle lezioni private. Ok?

Ci sono a tal proposito molti siti web che puoi navigare gratuitamente (anche anche il presente sito con ricche lezioni di chitarra) dove puoi imparare anche da solo i tuoi brani preferiti!

Questo articolo ti aiuterà a scegliere pure una chitarra con ottimo quoziente qualità/prezzo per iniziare i tuoi studi senza spendere troppi soldi.

Ti insegnerà quindi a studiare la musica, a leggere gli spartiti e le tablature, a lavorare sulle scale musicali ed a sviluppare la padronanza su entrambe le mani (sinistra e destra) e … se sei un principiante ti darà anche tantissimi consigli su come affrontare lo studio della chitarra.

Prima fase: Comprare una chitarra per studiare

Quale scegliere?

Scegliere subito una buona chitarra o orientarsi su una economica?

Calcola le tue possibilità economiche e quindi il budget da dedicare allo strumento. In base alla qualità della chitarra che hai intenzione di portare a casa, il prezzo può variare dalle cinquanta euro fino ad oltrepassare di gran lunga le mille.

Naturalmente più alto è il prezzo e migliore sarà la qualità del suono della chitarra, nonché la facilità e la disinvoltura di un approccio più gradevole.

Se hai deciso di dedicarti alla pratica di questo meraviglioso strumento e credi di continuare in modo serio il suo studio, penso che valga la pena spendere qualche soldo in più investendo su un prodotto di più alta qualità.

Un suono migliore non soltanto allieta lo spirito ma stimola la voglia di procedere alla conquista di nuovi traguardi. Se invece lo fai soltanto per vincere la noia alla ricerca di un nuovo hobby, non dettato dal sentimento ma solo dalla razionale ragione, allora puoi optare per qualcosa di più economico.

Una chitarra economica o una di ottima qualità?

Una chitarra, pagata meno di 100 euro, appartiene certamente ad una categoria di basso profilo, quasi al livello di “giocattolo” o “gadget”. Ti conviene orientarti almeno su una cifra intorno ai 200 euro. Avrai a che fare con uno strumento assai mediocre ma potrai sempre – se deciderai di cambiarlo – trovare un compratore. Tuttavia il consiglio sarebbe quello di farti spendere tale cifra soltanto se pensi di non volerti impegnare più di tanto nello studio della chitarra.

Per un principiante, una chitarra che costa dalle duecento alle quattrocento euro incomincia già ad essere un buon investimento. Anche se in futuro, progredendo nello studio, vorrai passare ad uno strumento di migliore qualità, potrai confidare che questo tuo primo acquisto resisterà nel tempo. Ma non solo! Vedrai che molto spesso ti chiederà di essere usato, perché le occasioni di suonare con altre persone non ti mancheranno!

Per quali marche optare, e perché

La regola generale da importi nell’acquisto di una chitarra economica è quella di orientarti sempre su marche conosciute ed affidabili. Fra queste posso consigliarti una Yamaha, una Fender, una Epiphone, una Ibanez, oltre a molte altre. Perché le altre non le ho citate? Semplicemente perché queste ultime non hanno fasce di prezzo vastissime da accontentare qualsiasi esigenza ma puntano, invece, ad un mercato più mirato optando su clienti di altissimo o bassissimo profilo.

Tieni presente che una chitarra elettrica per poter essere praticata necessita di mezzi di amplificazione e modulazione dei suoni. Un buon amplificatore ha molte funzioni integrate ma può rappresentare una significativa spesa aggiuntiva, a seconda della qualità.

Se hai intenzione di acquistare una chitarra usata, classica o acustica, portando con te una persona esperta nel campo potrai affrontare l’impresa con tutta tranquillità. Tale precauzione potrebbe non rivelarsi sufficiente se la chitarra da acquistare è del tipo elettrico. Qui potrebbero infatti presentarsi solo dopo l’acquisto problemi imprevisti sul sistema di elettrificazione.

Tuttavia in negozi seri e rinomati spesso sono disponibili,a prezzi veramente abbordabili, chitarre di ottima qualità.

Comprare una chitarra classica-acustica o elettrica

Cerca di capire subito se ti piace più una chitarra classica o elettrica. Molti nel campo della musica pensano (con ragione) che chi inizia a praticare la chitarra dovrebbe farlo con quella del tipo classico. Infatti, la struttura di quest’ultimo tipo, essendo una sorta di via di mezzo fra la acustica e la elettrica, permette un più agevole passaggio ad entrambe nell’eventualità di una seconda decisione sulla via da intraprendere.

Altri invece pensano che sia più indicato iniziare a suonare con una chitarra elettrica perché, questa, essendo più sensibile nella tastiera,  richiede meno forza nelle dita. Suonare la chitarra elettrica è più semplice! Ma è davvero così? Per me si tratta solo di punti di vista. Ogni strumento ha le proprie bellezze e difficoltà! Una cosa però è certa e cerchiamo di seguirla: lo studio da intraprendere, a prescindere dalla scelta, è quello della chitarra classica, perché apre le strade ad ogni tipo di orientamento didattico.

Studio e didattiche a parte (le vedremo in seguito), considerando invece il tipo di chitarra per cui optare, la tua preoccupazione dovrebbe focalizzarsi sulla qualità del suono uscente dallo strumento.

Il suono delle chitarre classiche ed acustiche si ottiene grazie alle vibrazioni delle loro corde che via via vengono pizzicate. Soltanto un mirato studio in fase di costruzione, riguardante la struttura, i materiali impiegati, e lo sviluppo delle esperienze, riuscirà a rendere più o meno accattivante il suono dello strumento.

L’elaborazione del suono nella chitarra acustica e in quella elettrica

La differenza tra le chitarre acustiche e quelle elettriche, forma a parte, sta sostanzialmente nel modo in cui viene prodotto il suono.

Nelle prime, le vibrazioni delle corde pizzicate, che non sono facilmente udibili in un primo momento, si diffondono su tutta la struttura lignea della chitarra interessando anche l’interno della cassa di risonanza. Le vibrazioni dentro la cassa vengono così combinate alle successive che metteranno in pulsazione l’aria che si trova all’interno di essa. I suoni che fuoriescono dalla buca della tavola armonica usciranno naturalmente amplificati.

Le chitarre elettriche sono strutturate in un modo del tutto diverso. Non hanno la cassa armonica, ma al posto di essa c’è un corpo solido e pieno. L’amplificazione non avviene in modo naturale ma attraverso una serie di “pickup”, ovvero delle piccole bobine, che ricevono e convertono le vibrazioni delle corde pizzicate in pulsazioni elettromagnetiche. Gli impulsi, che attraverso il cavo entrano nell’amplificatore, vengono elettronicamente elaborati facendo uscire un suono non solo amplificato ma modulabile per ogni più svariata preferenza.

Una chitarra che rispecchi il tuo stile musicale

Quando stai comperando una chitarra scegli quella più adatta allo stile musicale che più ti attrae. I modelli classici ed acustici, come è ormai risaputo, sono adatti alla musica classica, alla country, alla folk e anche a gran parte della musica rock. Quelli elettrici interessano tutta la musica rock ed il jazz.

Acquistare online o di persona in negozio?

L’acquisto della tua chitarra ti consigliamo di farlo di persona in un negozio specializzato invece di insistere sui siti web.

Impiegando Internet potrai avere la fortuna di avere un buon strumento oppure la delusione di un cattivo affare: meglio non rischiare!

Comprando nel web non conoscerai mai le caratteristiche più importanti del tuo futuro strumento! Eh sì, perché la chitarra trasmette emozioni tanto che, provandone diverse a distanza di qualche minuto, ti accorgerai certamente delle tue variazioni emozionali provocate dal suono.

Se scegli una chitarra acustica saprai subito se sia ben adatta, o meno, al tuo corpo. Una chitarra scomoda, che non si suona con facilità e disinvoltura, rischia di farti abbandonare definitivamente lo studio.

L’action della chitarra

Senza andare troppo nel tecnico ti consiglio, come principiante, di acquistare una chitarra con un action che ti permetta di scorrere la tastiera con molta morbidezza.

L’action dipende dalla distanza delle corde dalla tastiera e, quindi, se questa è troppo alta faticherai ad ottenere i suoni premendo le dita sulle corde in corrispondenza dei vari tasti. Tuttavia le corde più distanti dalla tastiera offrono al chitarrista esperto ottimi vantaggi (si veda la pagina dell’action della chitarra). I calli sui polpastrelli delle dita dovranno svilupparsi gradatamente e non in maniera troppo traumatica, quindi: scegli una tastiera soffice e scorrevole.

Tuttavia una tastiera troppo morbida potrebbe creare suoni sgradevoli e ronzii, quindi presta molta attenzione alla qualità delle note e orientati sul miglior compromesso tra suoni puliti e maneggevolezza! Pensa che in futuro, magari con molta cautela, potrai cambiare tu stesso l’action della tua chitarra!

Confidate sull’aiuto del personale del negozio, che sta lì proprio per aiutare il cliente a fare la giusta scelta!

I vari accessori della chitarra

Dal momento che ti trovi in negozio pensa agli accessori che potrebbero servirti!

Se pensi di alternare le tue posture e vuoi suonare anche in piedi, valuta di acquistare anche una tracolla. Ce ne sono di molti tipi: quelle che corrono sul collo e sulla spalla e altre di vario tipo che passano soltanto per il collo. Queste ultime sono sconsigliate per chitarre troppo pesanti.

Probabilmente, a meno che tu non sia indirizzato alla pura chitarra classica, dovrai comperare anche una certa varietà di plettri, che sono ampiamente disponibili. I negozi ne hanno cassetti pieni di tutti i tipi: nella forma, morbidezza, dimensione, coloristica etc.

Se il personale del negozio ti consiglia anche altri accessori (ponticello capotasto per cambio di tonalità, accordatore ed altre cose), valuta se ascoltarlo o rifiutare con educazione. Comunque, accordatore e capotasto, sono accessori indispensabili e non incidono molto sulla spesa.

Se scegli una chitarra elettrica dovrai subito acquistare un amplificatore, altrimenti non la sentirai mai suonare!

Concludendo la prima fase

Riassumendo, nella scelta della tua chitarra devi porre molta attenzione all’aspetto e l’intonazione. Osserva bene tutte le particolarità del manico e la sensibilità dello strumento. Assicurati di comperare uno strumento che sia ben maneggevole e fai attenzione all’action, al capotasto ed al ponticello. Percorri e controlla la tastiera e l’interno. Controlla le chiavi (o registri) e la marca. Analizza la qualità e la forza del suono e fai di tutto per scegliere la chitarra giusta.

Seconda fase: imparare a leggere le tablature e/o gli spartiti

Prima cosa accordare lo strumento e tenerlo sempre accordato

Adesso abbiamo la nostra chitarra e quindi iniziamo ad impararla come si deve!

Innanzitutto bisognerà accordarla … e questa è un’operazione che è bene sia fatta ogni giorno! Tenere la chitarra accordata è una fra le cose più importanti per chi la pratica. Il tuo strumento accordato ti da modo, nel lungo periodo, di memorizzare l’altezza dei suoni e sviluppare il tuo orecchio al riconoscimento delle note assolute.

Quindi, accorda la tua chitarra già nel negozio dove la stai acquistando! L’accordatura è una fase fondamentale sin dal primo giorno in cui inizi le tue lezioni di chitarra. Se presti molta attenzione alla prima accordatura, poi non sarà difficile tenerla costantemente in ordine.

Nel primissimo approccio l’accordatura sembra una cosa impossibile da eseguire ma ti accorgerai che, superata la prima fase, tutto diventerà più facile. Ci sono svariatissimi metodi per effettuarla e tutti portano allo sviluppo del tuo orecchio nel riconoscimento delle note. Inoltre ci sono delle utilissime applicazioni Android per l’accordatura, talmente precise, che potrebbero essere utilizzate anche dai sordi per accordare il proprio strumento!

Impara la posizione delle note sulla tastiera

Studia la tastiera della chitarra! Imbraccia la tua chitarra ed osservane attentamente il manico! La prima corda, cioè quella più sottile, si trova trova in basso e si chiama Mi cantino (e). Venendo verso l’alto, la seconda è il Si (B). La terza è il Sol (G). La quarta è il La (A). Infine, la sesta corda è un altro MI (E), ma più basso di due ottave rispetto alla prima.

Per quanto riguarda i tasti, questi, servono ad alzare di tono tutte le corde. Ogni tasto alza la nota di mezzo tono. Il primo tasto, quello vicino alla paletta, si chiama capotasto.

Su tutte le chitarre, salvo quelle puramente classiche, sono riportati simboli di riferimento, o semplici puntini colorati su alcuni tasti, per orientare nel modo più giusto il chitarrista senza doverli contare. Solitamente li puoi trovare, a partire dal terzo, sul quinto, settimo, nono e dodicesimo. Dopo il dodicesimo tasto si ripetono in corrispondenza delle stesse note.

Impara a leggere gli spartiti e le tablature

Per un serio studio della chitarra si possono seguire per qualche tempo le lezioni di teoria musicale. Più tardi leggere la pagina dedicata a come suonare gli spartiti a prima vista.

Per uno studio meno impegnativo esistono le tablature, che potrai imparare in pochissimo tempo e senza tante spese di energia cerebrale.

Installa sul tuo P.C. un software chi ti aiuti nello studio della musica. A tal proposito ti consiglio Tuxguitar, l’open source, sostituisce Guitar Pro.

Terza fase: imparare le scale e gli accordi

Con le scale musicali si entra nel vivo della pratica con la chitarra.

La conoscenza delle scale è una cosa di cui nessun chitarrista può fare a meno!

Le scale vanno studiate innanzitutto nella teoria per capire quello che succede negli accordi e nei vari cambi di tonalità. Queste ultime, che a primo udito sembrano essere così naturali eseguirle a voce hanno dentro di sé delle regole ferree da conoscere e rispettare! Dopo di ciò occorre farci pratica … molta pratica … continuamente … pratica e … sempre pratica senza mai abbandonarle!

Occorre percorrerle disinvoltamente sulla tastiera della chitarra. Non sto qui a fare il riassunto di ciò che è spiegato dettagliatamente nelle apposite pagine.

Per quanto riguarda gli accordi, la cosa è molto più semplice! Si consiglia comunque uno studio teorico su come vengono formati gli accordi e sulla rappresentazione degli accordi. Si consiglia di iniziare dagli accordi maggiori, minori e di settima di dominante.

Si vedano le scale musicali e la loro formazione.

Le scale più importanti che il principiante dovrà affrontare sono scala di do maggiore, di Sol maggiore, di Re maggiore, La maggiore, Mi maggiore. Inoltre le scale di La minore (melodica e armonica), Mi minore (melodicaarmonica), Si minore (melodica e armonica), Fa diesis minore (melodica e armonica), Do diesis minore (melodica e armonica).


Imparare la chitarra: pianificarne lo studio

Primi consigli

Imparare la chitarra: chi non vorrebbe suonare come quei chitarristi che vediamo spesso in televisione o nei grandi concerti?

Molto spesso ci domandiamo su come abbiano fatto a raggiungere quella notevole preparazione, o anche ci chiediamo se noi stessi potremmo un giorno almeno avvicinarci a quei livelli.

Intraprendere lo studio della chitarra (chitarra classica – acusticaelettrica) e poi riuscire a suonarla con controllo e, allo stesso tempo, con grande disinvoltura richiede certamente enormi sacrifici ed anni di studio, ma non si tratta di cose irraggiungibili. Occorre, infatti, caparbietà, determinazione e moltissimo impegno. Senza di quest’ultimo non si otterrà nulla di buono. L’impegno però va pianificato, altrimenti ci aspetteranno all’orizzonte clamorosi fiaschi!

Pianificare lo studio

Dobbiamo innanzitutto pensare che quei big hanno una struttura fisica per niente diversa dalla nostra: anche le loro mani sono formate da cinque dita.

Il motivo per cui la maggior parte degli aspiranti chitarristi non riesce a raggiungere quei favolosi livelli, nonostante il potenziale talento di alcuni di essi, dipende soprattutto dal fatto di non saperne pianificare il metodo di studio. Talvolta, addirittura di non saper neanche cosa dover studiare e da dove incominciare.

Il materiale didattico certamente non manca (se ne trova a vagoni in Internet e nei negozi di musica) ma, se è male organizzato per il raggiungimento di ben precisi obiettivi, il desiderio si fa alquanto irrealizzabile.

Il segreto sta proprio nella giusta pianificazione, nonché nell’azzeccata personalizzazione dello studio. Studiare meno e ciò che è veramente necessario!

Troppo spesso l’autodidatta lamenta la mancanza di un piano di studio ma non fa nulla per costruirsene uno che si sposi con le proprie esigenze.

Raggiungere la creatività

Il piano da configurare dovrebbe avere delle caratteristiche che lo rendano flessibile, fluido, incisivo, fruttuoso e … soprattutto creativo.

Togliere un po’ di spazio a quei noiosi e ripetitivi esercizi, che talvolta portano alla nausea, e dedicarlo alla pianificazione ed al metodo di studio.

Quest’ultimo può portare a risultati eccellenti e ad uno spirito ancor più sereno, inserendo la varietà costruita non su esercizi occasionali ma nel rispetto di un range variabile. Tale range, che potrà essere settimanale, con schemi prefissati ed altri intercambiabili.

Cose da non fare

Dire a se stessi “Ho comperato la chitarra, faccio un giro in Internet, trovo il sito di busonero.it e la imparo a suonare” è come dire “Ho comperato un biglietto per andare a Milano, vado alla stazione, prendo il primo treno che si ferma e ci imbarco sopra”. Dove andrà quel treno?

In questo sito-web, insieme alla didattica, troverete moltissimi consigli. Ebbene! … Alcuni di questi saranno certamente da escludere (non adatti al raggiungimento di un certo obiettivo), altri invece dovranno essere seguiti alla lettera, altri potranno essere presi in considerazione soltanto in alcuni casi, ecc.

Quindi, non comprate il biglietto per Milano se non sapete come informarvi sugli orari dei treni!

Obiettivi chiari

Battuta a parte (ogni tanto ci vuole: siamo o non siamo nel mondo delle battute … musicali? :-), innanzitutto occorre chiarire gli obiettivi, per cui si dovrà per forza stabilire i principali aspetti di ciò che vogliamo sviluppare.

Ad esempio, se si vuole iniziare da zero e con serietà lo studio della chitarra classica, non si può fare a meno di seguire un serio corso di teoria musicale.

La conoscenza della teoria della musica è una cosa a cui un musicista non può fare  meno. Certamente si può fare ottima musica anche senza  studiare la teoria e suonare sotto l’istinto del nostro orecchio! Ci sono autodidatti che pur avendo mantenuto il digiuno teorico-musicale sono diventati chitarristi di rilievo! Ma perché non provare almeno ad entrarci per vedere se le nostre qualità possano sensibilmente migliorare? Si trovano moltissimi siti web specializzati che oggi ci facilitano veramente la vita!

Tuttavia è da prendere in considerazione anche l’aiuto di un buon maestro. Con il fai da te si potrebbero presentare ostacoli insormontabili e venire a mancare magari alcune basi fondamentali, ovvero le eventuali colonne portanti delle tue conquiste. A chi conosce la teoria musicale non capiterà più, ad esempio, di dire “se prendo una chitarra e leggo le tabs riesco ad andare alla grande, mentre se provo a leggere uno spartito non riesco neanche a vedere da dove cominciare!”.

Conoscere gli accordi e non sapere come si ottengono è una grossa limitazione, perché una corretta comprensione sulla loro formazione ti permette di conoscere ciò che fai. Inoltre avrai la possibilità di formare nuove posizioni che mai hai avuto occasione di conoscere nella grafica!

L’aiuto di un buon maestro

Queste sono certamente le cose principali da definire ed aggiungo che l’aiuto di un buon maestro può rendere la cosa assai più facile. Infatti egli vorrà essere informato sulle aspirazioni dell’allievo e quindi mettere a disposizione tutta la propria esperienza per la pianificazione dello studio.

Un autodidatta che già da qualche mese suona la chitarra, quando prova ad eseguire un brano il cui risultato non lo soddisfa affatto si troverà di fronte ad un irrisolvibile problema. Perché non riesce ad eseguirlo nella giusta maniera? … Potrebbe trattarsi di difetto tecnico della mano destra, o della sinistra, oppure di un accento errato, della ritmica invertita, della male interpretazione del pezzo, di fattori dinamici, di concentrazione, … ecc..

Chi glielo fa capire? Quindi, concedetevi un po’ di tempo per delle preventive riflessioni … soltanto voi siete a conoscenza del vostro obiettivo … una volta stabilito partite decisi!

Domanda a bruciapelo

Domanda a bruciapelo sulla teoria della musica: “Su quali scale si basano le tonalità?”

Risposta: le tonalità si basano sulle scale maggiori e su quelle minori. Nella scala maggiore compaiono cinque intervalli da un tono e due intervalli da un semitono. Questi sono disposti nella seguente sequenza, come ad esempio per la scala di Do maggiore: Do + 1 tono = Re + 1 tono = Mi + 1 semitono = Fa + 1 tono = Sol + 1 tono = La +1 tono= Si + 1 semitono = Do.

Nella scala minore compaiono tre intervalli da un tono, un intervallo da un tono e mezzo e tre intervalli da un semitono. Questi sono disposti nella seguente sequenza, come ad esempio nella scala di La minore: La + 1 tono= Si + 1 semitono = Do + un tono = Re + 1 tono = Mi + 1 semitono = Fa + 1 tono e mezzo = Sol# + 1 semitono = La. La scala che abbiamo considerato è quella melodica ascendente.

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