Un andantino da eseguire in tonalità di Do maggiore

Un andantino in Do maggiore dal Metodo per chitarra di Matteo Carcassi.

Il presente esercizio non presenta particolari difficoltà. La linea melodica (formata dalle note alte) si distingue nettamente dal quella dell’accompagnamento.

La prima deve essere accentata e quindi occorre impiegare il tocco appoggiato. Le note pizzicate dall’indice debbono essere più deboli, mentre il basso si deve sentire bene.

(dal metodo di Matteo Carcassi)

Un andantino da eseguire in tonalità di Do maggiore

Tabulatura

Un andantino in tonalità di Do maggiore

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Lezione di chitarra n° 9: Arpeggio verso gli acuti

Arpeggio verso gli acuti dal metodo di Matteo Carcassi

Lezione di chitarra n° 9: Arpeggio verso gli acuti 

Questo esercizio può essere eseguito, e quindi assimilato, sia con le dita libere che con le dita già “preparate” (poggianti) sulle corde della chitarra.

Si consiglia di rispettare entrambe le tecniche, scegliendo quello preparato per le altissime velocità e quello libero per accompagnamenti più lenti.

Il primo interrompe le vibrazioni di tutte le corde ogni volta che le dita si “preparano”. Il secondo ha un effetto “pedale”, ovvero suoni di accordo che si sovrappongono gli uni sugli altri.

L’arpeggio è in Do maggiore (si veda la scala di Do maggiore) e in sol7 (si veda la formazione degli accordi di settima).

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Lezione n° 23: Arpeggio in Do maggiore con variazioni

Arpeggio in Do maggiore con variazioni dal metodo per chitarra di Matteo Carcassi.

Lezione di chitarra n° 24: Arpeggio in Do maggiore con variazioni

In questo esercizio, essendo riportati due righi musicali, la relativa tablatura avrebbe reso troppo lungo e dispersivo lo spartito. Comunque le indicazioni ci sono tutte. Sono state, infatti, indicate le corde (numero nel cerchietto) e le dita della mano sinistra.

Si raccomanda di non fare movimenti di inutile spreco di energia: ad ogni cambio di accordo mantenere sul tasto la nota che serve nell’accordo successivo. Ad esempio nel passare al secondo accordo (La minore) è bene non staccare il dito dal primo tasto della seconda corda (Do). Stessa cosa vale per il cambiamento nelle altre posizioni.

Il medio e l’indice pizzicano rispettivamente la seconda e la prima corda, mentre il pollice arriva a pizzicare anche la terza.

Attenzione alla posizione del re minore e quindi optate per l’impiego del dito 4 invece che quello del 3 per il Re della seconda corda. In questo caso il cambio risulta più agevole dato che il dito n° 3 deve rimanere mantenuto nel secondo tasto della terza corda.

Sarà bene esercitarsi anche sostituendo la sequenza “i-m” con quella “m-a” e quindi pizzicare la terza corda con l’indice.

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Lezione di chitarra n° 34: Andantino mosso  dal metodo Matteo Carcassi

Andantino mosso  dal metodo Matteo Carcassi

Anche in questo esercizio valgono gli stessi consigli raccomandati nelle pagine precedenti.

Nella seconda battuta è necessario che prima di lasciare il Sol (terzo tasto, prima corda) sia già posizionato il n° 1 sul Do (primo tasto, seconda corda), che servirà nella battuta seguente.

Nella terza battuta quando si preme il Re (seconda corda, terzo tasto) è consigliabile non togliere il dito n° 1 dal Do.

Nel cambio di posizione dalla seconda alla terza battuta (seconda parte) si consiglia di non lasciare il Do (primo tasto, seconda corda): serve a fare leva per agevolare le dita n° 2 e n° 4 nel loro movimento.

Particolare attenzione necessita il momento di abbandonare il quinto tasto (prima corda) con il dito n°4: limitare al minimo lo stop della nota o l’involontario legato La-Mi. Questo si ottiene con il palmo ben parallelo al manico.

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Andantino mosso  dal metodo Matteo CarcassiLezione di chitarra n° 34: Andantino mosso