Come variare un colore senza aggiunte: I segreti della luce

Pane al pane e vino al vino, ascoltami: variare colore senza aggiunte! Questo è un capitolo che scotta. Molti pittori pensano che il colore sia un valore assoluto, come un numero scritto su un tubetto, ma la realtà è che il colore è un “bugiardo” che cambia faccia a seconda di chi ha vicino e di quanta luce riceve. Prepariamoci a scoprire come la luce ci inganna.

Variare un Colore senza Aggiunte: L’Inganno della Luce

Esiste un segreto nel mondo della pittura che spesso viene ignorato: un colore non è mai uguale a se stesso. In questa lezione esploreremo il paradosso della percezione cromatica. Scopriremo che è possibile “variare” un tono senza aggiungere altri pigmenti, semplicemente cambiando l’ambiente luminoso o il supporto su cui lavoriamo. Capiremo perché dipingere sotto il sole o in una stanza buia possa rovinare irrimediabilmente un’opera e impareremo il trucco fondamentale della tela colorata per mantenere il controllo totale sulla nostra tavolozza, proteggendo il cuore e l’emozione del quadro dai tranelli dell’occhio. Quindi: variare colore senza aggiunte!

Il Paradosso del Pigmento

Un colore cambia identità a seconda dell’illuminazione.

La Luce come Filtro

  • Il Bianco che muta: Un tubetto di bianco di titanio può diventare arancione al lume di candela o nero nel buio pesto. Non è la chimica a cambiare, ma la nostra percezione.

  • L’Errore dell’Ambiente: Se dipingi all’aperto sotto il sole, il tuo occhio sarà abbagliato e tenderai a fare colori troppo scuri. Se dipingi al buio, farai campiture troppo chiare. La verità appare solo quando porti la tela nella luce corretta.

Difendersi dai Trabocchetti Visivi

Esistono soluzioni pratiche per evitare che l’occhio ci tradisca.

Il Trucco della Imprimitura

  • No alla Tela Bianca: Il riflesso di una tela candida, specialmente al sole, ci costringe a usare toni troppo carichi. È un errore micidiale che falsa tutto il lavoro successivo.

  • Scegliere il Fondo Giusto: Se prevedi di dipingere in piena luce, usa una tela preparata con un grigio scuro. Se lavorerai in un ambiente poco illuminato, preferisci un grigio chiaro. Questa base mitigherà l’inganno visivo e ti permetterà di dosare meglio i contrasti.

Conclusione: La Consapevolezza del Pittore

La pittura è un gioco di relazioni, non di certezze.

Tenere a mente il fattore luce

  • Relatività Cromatica: Accettare che il colore sia “relativo” è il primo passo per non farsi fregare. Devi sempre considerare dove e come il quadro verrà esposto.

  • Sentimento e Controllo: Solo dominando questi tranelli visivi potrai essere libero di esprimere ciò che hai nel cuore, senza che un raggio di sole fuori posto rovini la tua visione artistica.

📚 Oltre l’Apparenza: Per approfondire come la percezione visiva influenzi il sentimento sulla tela, ti consiglio di consultare il mio libro: “Dipingere al di là della tecnica col cuore e l’emozione”.


E dopo questo sommario schematico, che è servito ad introdurti nel cuore della pagina, troverai qua sotto ogni dettaglio.

Dipingere e variare colore! Proviamo a rispondere a queste due domande:

  • Si può schiarire o scurire un colore senza aggiungere altri pigmenti più chiari o più scuri?
  • Da un pigmento bianco si può ottenere un nero senza aggiungerci altri pigmenti?

La risposta ad entrambe le domande è: “Assolutamente” no! “Relativamente” si!

Attenzione che questo trabocchetto è pernicioso e non perdona!

Quando apriamo un tubetto di bianco di titanio veniamo affascinati dal suo candore e non ci accorgiamo che quel colore può variare con il variare della luce.

A cielo aperto, con il sole che spacca le pietre, quel pigmento ha un certo tono. In un ambiente chiuso quel bianco non è più tanto bianco. Al lume di candela quel bianco diventa color arancione. Al buio quel bianco non si vede, quindi diventa nero.

Ciò che ho affermato sembra ovvio e scontato. Purtroppo non è così: dipingiamo un quadro in pieno giorno, magari anche con il sole alto, poi quando ritorniamo in casa ci accorgiamo di averlo fatto troppo scuro! E non ci rendiamo conto del perché!

Viceversa, la realizzazione di un’opera in ambiente poco illuminato porta a campiture molto chiare, di cui si prenderà coscienza solo recandosi all’esterno con la tela già dipinta.

Il tranello è rovinoso perché viene ingannato il nostro senso visivo, e nulla si può fare se non quello di tenere sempre presente questo cattivo fattore.

Una cosa può mitigare la perniciosità di questo trabocchetto: premurarsi di non iniziare a dipingere su una tela completamente bianca. Il suo candido riflesso sui nostri occhi, specialmente con il sole alto, ci impone l’impiego di colori ancora più scuri. Viceversa il buio ci impone l’uso di colori molto chiari.

Concludendo con il variare colore senza aggiunte: se prevedete di dipingere sotto il sole portatevi una tela color grigio scuro; viceversa, in ambienti bui, una tela con un grigio abbastanza chiaro.

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