Sincope e Contrattempo: Guida alla Teoria Ritmica

Sincope e Contrattempo: Lo Spostamento dell’Accento

Prima di immergerti nei dettagli della lezione, dai uno sguardo a questo schema riassuntivo per orientarti subito tra i concetti principali.

La sincope e il contrattempo sono artifici ritmici che spostano l’accento naturale della misura, creando un senso di anticipazione o di sospensione. Sono fondamentali in generi come il jazz, il funk e il rock per generare il cosiddetto “tiro” ritmico. Ecco come riconoscerli ed eseguirli correttamente.

Dinamiche del Ritmo Irregolare

Uno schema rapido per distinguere i due principali modi di “sfidare” l’accento forte della battuta.

1. La Sincope

  • Definizione: Si verifica quando un suono inizia su un tempo (o suddivisione) debole e si prolunga su un tempo (o suddivisione) forte.

  • Effetto: L’accento che ci aspetteremmo sulla nota successiva viene “anticipato”, creando una spinta in avanti.

  • Tipi: Può essere regolare (stessa durata tra parte debole e forte) o irregolare.

2. Il Contrattempo

  • Definizione: Si verifica quando sul tempo forte (o sulla parte forte del movimento) c’è una pausa, mentre la nota cade sul tempo debole.

  • Effetto: Crea un senso di “vuoto” o di rimbalzo, poiché il suono non coincide mai con la pulsazione principale.

3. Differenza Chiave

  • Nella sincope il suono attraversa il tempo forte legandolo; nel contrattempo il tempo forte è occupato dal silenzio.

💡 Una curiosità: Sapevi che il genere Reggae si basa quasi interamente sul concetto di contrattempo? Mentre nella maggior parte della musica pop la chitarra o la batteria accentano il “battere” (il tempo 1 e 3), nel Reggae la chitarra suona quasi sempre in “levare” (sul 2 e sul 4), creando quell’andamento rilassato e inconfondibile che sembra quasi “andare all’indietro”!


E dopo questo sommario schematico, che è servito ad introdurti nel cuore della pagina, troverai qua sotto ogni dettaglio.

Un breve riferimento alla misura e la sua divisione

Sincope, contrattempo: come abbiamo appreso nelle pagine precedenti, dividendo una qualsiasi misura in due, tre, o quattro tempi, otteniamo sempre il primo tempo accentato (forte) e gli altri deboli. Anche dividendo gli stessi tempi di una qualsivoglia misura otteniamo più suddivisioni, dove la prima nota è sempre la più accentata, mentre le altre sono deboli.

Gli accenti sono sempre presenti

Questo quindi ci porta ad intendere che la misura, non solo nelle sue parti principali (tempi) ma anche nelle sue più piccole particolarità (suddivisioni), non è altro che una successione di parti accentate (forti), parti deboli, singole note forti e singole note deboli.

L’accento ritmico regolare e non regolare

Se le note si articolano su tutte le parti della misura l’accento ritmico viene considerato regolare, come pure quando si articolano soltanto sulle parti forti. Se invece le note colpiscono soltanto le parti deboli, l’accento ritmico perde la sua naturale caratteristica dando luogo alla sincope (ed al contrattempo).

Sincope e contrattempo

esempio senza sincope

esempio con sincope

Detto questo possiamo definirla come una nota che inizia sulla parte debole della misura e termina in coincidenza con la parte forte. La sincope è di due specie: regolare ed irregolare.

Sincope regolare e irregolare

È regolare quando si trova fra due note, o tra pause, aventi lo stesso valore. È irregolare quando si trova fra due note (o pause) di differente valore. Occorre tenere sempre presente che nelle misure ternarie la sincope è considerata regolare anche se le due parti che la contengono sono diverse fra loro, per via della disposizione dei tempi forti e deboli.

Il contrattempo

I suoni in contrattempo hanno le stesse caratteristiche della sincope, perché anch’essi iniziano sulle parti deboli della misura. Si distinguono da essa perché non si prolungano sulla parte forte della misura ma si alternano con pause.

contrattempo

Concludendo con la sincope

Per quanto riguarda la sincope, fin qui l’abbiamo vista nella sua generalità, ma siccome la misura viene divisa in tempi, ed i tempi vengono a loro volta suddivisi in altri piccoli gruppi di note, ne avremo più tipi. Incontreremo perciò quella della misura (negli esempi già sopra illustrati), la sincope dei tempi e quella delle suddivisioni.

tre tipi di sincope

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