Accostamento di Colori: Come Creare Armonia tra Belli e Brutti

L’Arte dell’Accostamento: Perché il “Colore Bello” da Solo Non Basta

In pittura, un colore non vive mai di luce propria, ma brilla solo in relazione a ciò che gli sta accanto. Molti principianti cadono nell’errore di utilizzare esclusivamente tinte vivaci o “belle”, col risultato di ottenere un’opera caotica dove ogni elemento urla per attirare l’attenzione. In questa lezione impareremo che il segreto dell’armonia risiede nell’equilibrio tra forza coloristica e silenzi cromatici. Scopriremo come i grigi e le tonalità neutre siano i veri alleati del pittore, capaci di far risaltare i vostri colori preferiti e di trasformare una semplice stesura in una composizione vibrante e coerente.

La Guerra dei Colori: Evitare il Caos

Mettere troppi colori “protagonisti” sulla tela è come creare un regno con soli imperatori: il risultato è un conflitto perenne.

Il Confronto Continuo

  • Relazione tra i Colori: Un colore appare “bello” o intenso solo se vicino ha una tinta più spenta o “brutta”. È il contrasto a creare la magia, non la qualità intrinseca del pigmento.

  • Forza Chiaroscurale: Prima ancora di parlare di bellezza, un artista deve ragionare in termini di intensità e valore. Per far risaltare un bianco, serve l’oscurità; per far vibrare un rosso, serve il suo opposto o un tono neutro.

Il Ruolo Fondamentale dei Grigi

Non sottovalutate mai la potenza della “polvere” sulla tavolozza: i grigi sono il fondamento dell’armonia globale.

I Grigi come “Solisti” di Sottofondo

  • Grigi d’Istinto: Mescolare i colori quasi a occhi chiusi per ottenere gamme grigie è una tecnica preziosa. Questi toni permettono l’inserimento di colori puri senza distruggere la struttura pittorica.

  • Far Brillare i Solisti: I colori che amate di più devono agire come solisti in un’orchestra. Ma un solista ha bisogno di un’orchestra di grigi e toni medi che lo sostenga senza fargli guerra.

Oltre la Scienza: Il Gusto Personale

La teoria dei complementari è una base utile, ma la vera pittura nasce quando la scienza lascia il posto al sentimento.

L’Armonia non è un’Equazione

  • Superare i Complementari: Accostare rosso e verde è una scelta scientifica corretta, ma spesso fredda. La vera armonia si ottiene seguendo il proprio gusto e la propria sensibilità cromatica, mediando i forti contrasti con transizioni intelligenti.

  • Uso Moderato dei Colori Puri: I colori allo stato puro vanno usati con parsimonia e mai in grandi zone, altrimenti diventano predominanti e soffocano il resto della composizione.

📚 Armonia e Contrasto: Capire come far dialogare i colori è l’essenza stessa dell’arte. Se vuoi approfondire la mia filosofia sull’uso del colore, la trovi nel libro: “Dipingere al di là della tecnica col cuore e l’emozione”.


E dopo questo sommario schematico, che è servito ad introdurti nel cuore della pagina, troverai qua sotto ogni dettaglio.

accostamento di colori: dipingere al di là della tecnica
Dipingere al di là della tecnica, col cuore e l’emozione

Accostamento di colori e alla ricerca del colore bello: una tela bianca ha un bel colore perché a me piace molto il bianco! Bah!

Una tela dipinta con un solo colore – il rosso – a me piace perché considero il rosso un bellissimo colore! Bah!

Potrei continuare all’infinito perché i colori che mi piacciono sono infiniti. Ma che senso avrebbe avere su una tela un solo colore?

Accostare i colori ma con gusto

Quello che conta, invece, è l’accostamento di un colore all’altro, perciò, se una serie di colori belli, io li impiegassi su un mio dipinto, dovrei ottenere un quadro bellissimo. Niente di più sbagliato. Perché sarebbe come fare un pollaio con tutti galli, o un Impero con tutti Imperatori, o un regno con tutte regine: le categorie si farebbero la guerra a vicenda.

Accostamento di colori: i colori di un quadro sono tra essi in continuo confronto, gli uni agli altri. Se volete far risaltare un colore bello dovrete avvicinargli un colore un po’ più brutto.

Dal momento che il bello e il brutto è assai difficile – direi impossibile – da stabilire, invece di parlare di “bello e di brutto”, bisognerebbe parlare di forza coloristica e di forza chiaroscurale.

Volete far risaltare una figura bianca? circondatela con un colore nero!

Volete far risaltare una figura rossa? Accostate ad essa il verde, suo complementare. Ma facendo questo, a quali risultati arrivereste? Ad una conclusione puramente scientifica che nulla avrebbe a che vedere con l’armonia coloristica e quindi con il gusto.

Accostamento di colori: quelli belli e quelli brutti

A cosa volevo arrivare?

A questo: non impiegate nella vostra tavolozza soltanto colori di vostro gradimento, perché farebbero a pugni tra essi. Insieme a quelli che vi piacciono, affiancateci anche quelle moltitudini di grigi che tanto servono a far risaltare gli altri colori.

Insistete molto sul chiaro scuro delle gamme grigie, perché sono quelle che permettono l’inserimento e l’accostamento di una svariatissima – direi infinita – varietà di colori, anche allo stato puro, senza che l’armonia generale della struttura pittorica ne venga compromessa.

Naturalmente i colori allo stato puro non li impiegherete in grandi zone, perché, facendo questo, diventerebbero predominanti. L’ho più volte ripetuto in questo corso di Pittura.

Diciamo allora che i colori che vi piacciono dovranno fare da solisti, in un contesto gradevolmente armonioso, ove non regni la guerra.

Quindi.. i grigi – anche quelli ottenuti chiudendo gli occhi e mescolando più colori – sono indispensabili nella stesura pittorica. Usateli sempre!

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