Come Acquisire Velocità sulla Chitarra

Come Acquisire Velocità sulla Chitarra: Tecnica e Metodo di Studio

La velocità non è un fine, ma il risultato di un controllo perfetto della meccanica e del rilassamento. Prima di immergerti nei dettagli della lezione, dai uno sguardo a questo schema riassuntivo per orientarti subito tra i concetti principali.

Strategie per uno Studio Efficace e Veloce

Una guida per ottimizzare il tempo e ottenere una velocità reale senza compromettere la qualità del suono.

1. I Prerequisiti della Velocità

  • Le Basi Tecniche: L’importanza di aver consolidato la postura di entrambe le mani prima di aumentare i BPM.

  • Consapevolezza Musicale: Perché essere un buon musicista (senso del ritmo e del tono) conta più dei chilometri orari sulle dita.

  • Il Prezzo dello Studio: Essere disposti a una pratica costante e metodica, accettando anche la ripetitività degli esercizi.

2. Metodologia del “Micro-studio”

  • Isolare le Difficoltà: Come individuare il singolo “anello debole” della catena (gruppi di 2-4 note) invece di ripetere l’intera frase.

  • L’Errore del Metronomo: Perché iniziare subito a velocità elevate con il metronomo può essere controproducente per l’apprendimento.

  • Economia di Studio: Come risparmiare ore di pratica inutile concentrandosi solo sulle frazioni di secondo critiche.

3. Gestione e Correzione

  • Studio senza Metronomo: Il passaggio fondamentale per rendere le dita sicure prima di sfidare il tempo.

  • Pulizia vs Velocità: Come eliminare l’ansia da esecuzione attraverso la perfezione del movimento lento.

💡 Una curiosità: Sapevi che la velocità sulla chitarra dipende più dal rilassamento muscolare che dalla forza? I grandi virtuosi non sono “più forti” degli altri, ma hanno imparato a disattivare i muscoli non necessari durante il movimento. È un paradosso della fisiologia: per suonare più veloce, il cervello deve imparare a pensare “più lentamente” e con meno sforzo, permettendo alle dita di scivolare senza attriti interni.


E dopo questo sommario schematico, che è servito ad introdurti nel cuore della pagina, troverai qua sotto ogni dettaglio.

Velocità nella chitarra: prima di decidere di diventare velocisti sarà bene fare un esame dettagliato della situazione:

La velocità nel pizzico ha un prezzo altissimo

Cosa fare per acquisire la velocità nella chitarra

  • Innanzitutto occorrono le basi, cioè aver studiato a fondo la tecnica delle mani (mano sinistra e destra) del pizzico e tutto ciò che gli ruota attorno.

  • Essere disposti a passare ore ed ore giornaliere sullo strumento e ripetere fino alla noia fraseggi di piccoli gruppi di note, talvolta anche di sole tre o quattro.

  • Domandarsi se, come stanno le cose, valga la pena intraprendere questa via. Ovvero, prima di diventare velocisti occorre essere buoni musicisti, ed un buon musicista lo è anche chi non ha tanta velocità nelle dita. Se manca il senso dei toni e della ritmica è inutile insistere nell’acquisizione della velocità: non servirebbe a nulla!

  • Sacrificare le ore di svago musicale per dare posto agli esercizi. Occorre riflettere molto su questa cosa perché passare tante ore giornaliere in noiosi movimenti delle dita porta stanchezza a mani e cervello. Inoltre toglie tempo e voglia di suonare per l’appagamento dello spirito.

Iniziare con gli esercizi per la velocità nella chitarra

Una volta deciso di iniziare, la cosa da non fare subito è quella di prendere le scale, ed armati di metronomo, incominciare a percorrerle in lungo ed in largo, pensando di aumentarne gradatamente la velocità. Tale maniera è assolutamente sbagliata!

In questo modo si avranno dei risultati abbastanza deludenti. A proposito di questo, è bene non fraintendere! Eseguire le scale col metronomo fa bene al principiante ed al musicista e si ottengono ottimi risultati, ma per quella marcia in più (la super velocità, è di questo che stiamo parlando) occorre ben altro! Volete veramente aumentare la velocità nella chitarra? Allora vi dico che occorrerà molta pazienza!

Perché la velocità è dura da arrivare?

Ecco la prima domanda da farsi, ed a cui è anche facile rispondere! Tutti i musicisti hanno il proprio limite e tutti, nessuno escluso, hanno il proprio spauracchio – più o meno articolato – entro almeno un brano musicale.

Quello di un principiante impedisce allo stesso di eseguire bene il pezzo, mentre quello di un professionista lo mette in condizione di doverlo affrontare seriamente per meglio interpretarlo.

Per la velocità nella chitarra cercare le difficoltà ed affrontarle

Ecco come si deve iniziare per acquisire velocità nella chitarra! Sforzarsi a ricercare le difficoltà, quindi isolarle e affrontarle da sole.

È fin troppo facile riconoscere una frase che ci impedisce di progredire, ma isolarla e dividerla in più gruppi e capire dove stia l’inghippo è un tantino più complicato. Prendere di petto quella frase ed eseguirla 1000 volte sarebbe un approccio poco produttivo e dispersivo: uno spreco di tempo enorme! E non solo: è assai pericoloso per l’orecchio se questo esercizio eseguito per mille volte contiene un errore. In tal caso l’errore verrebbe a far parte del bagaglio musicale e diventerebbe un ostacolo difficile da rimuovere in futuro, pendente sulla testa del suonatore.

Se invece, dopo un attento studio, si riesce riconoscere l’anello difettoso della catena (il piccolo gruppo di due – tre – quattro note) e lo si ripete anche per più di dette volte si otterranno ottimi risultati. In tal caso si otterrà un tempo (di studio) che talvolta può arrivare ad un decimo di quello impiegato per l’intera frase.

Se la matematica non è un opinione, una frase di venti note è cinque volte più grande, come articolazione, di un gruppo di quattro note. Ma attenzione! Non è detto che sia anche cinque volte più lunga, molto spesso è assai, assai più lunga! Si tenga conto che generalmente il gruppetto isolato, causa principale degli impedimenti nell’acquisire velocità, ha note cortissime e quasi sempre prive di pause!

Correggere iniziando senza metronomo

La velocità nella chitarra: iniziare quindi ad eseguire il piccolo gruppetto di note senza metronomo. Poi, quando le dita si fanno più sicure, aumentarne gradatamente la velocità e quindi impiegare il metronomo per perfezionarle.

Per avere efficacia, quel passaggio dovrà essere eseguito meglio del resto della frase … altrimenti rimarrebbe l’ansia. Questa si potrà scaricare in modo completo soltanto quando quel piccolo passaggio sarà fatto perfettamente.

In questa maniera si riuscirà a risparmiare ore ed ore di studio giornaliere. E ancora non è finita qui, anzi abbiamo appena iniziato! Seguite le altre due pagine con il link sottostante.

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