Dipingere gli alberi non è poi così facile, come vedrete anche per altri soggetti in queste lezioni di pittura. Occorre pazienta e tanto tanto amore per la Pittura!
Dipingere gli Alberi ad Olio: Dallo Scheletro del Disegno alla Libertà del Colore
Dipingere un albero richiede pazienza, amore e, soprattutto, una visione chiara della sua struttura. Non si tratta di riprodurre ogni singola foglia, ma di catturare volumi, contrasti e masse di luce. In questa lezione, vedremo come partire da un cielo preparatorio per poi “scolpire” l’albero sulla tela, lasciando spazio all’improvvisazione e alla possibilità di rivoluzionare la composizione in corso d’opera.
La Costruzione: Disegno e Fondo del Cielo
Un albero ben dipinto poggia su fondamenta solide: un disegno accurato è un’integrazione perfetta con l’atmosfera circostante.
L’Importanza dello Scheletro
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Il Disegno Preventivo: Anche se verrà coperto dal colore, un abbozzo accurato a matita o carboncino è fondamentale. Ti aiuta a familiarizzare con i volumi e i rami, garantendo disinvoltura durante la stesura del pigmento.
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Iniziare dal Cielo: Un ottimo metodo consiste nel dipingere prima il cielo intorno alla sagoma dell’albero, rispettando gli spazi vuoti tra le chiome. Una volta essiccato, avrai una “cornice” perfetta su cui far risaltare il fogliame.
La Stesura: Masse Scure e Colpi di Luce
Il segreto della tridimensionalità risiede nella sovrapposizione di toni, partendo sempre dalle zone d’ombra.
Il Verde “Quasi Nero” e i Chiari
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L’Abbozzo delle Ombre: Si inizia invadendo le zone delle chiome con un pigmento scuro e diluito (ad esempio Blu di Prussia e Terra d’Ombra). Questa base “vibrante” deve definire la struttura globale senza troppa meticolosità.
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Caricamento Cromatico: A seconda del tipo di albero, si aggiungeranno verdi brillanti o toni più spenti (ocre e bruni), stendendo i chiari solo nelle zone colpite direttamente dalla luce.
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La Libertà del Pittore: La pittura a olio permette di correggere e stravolgere. Se la composizione non ti soddisfa, non aver paura di cancellare una base o cambiare totalmente la temperatura del colore: è così che nasce un’opera viva.
📚 Oltre la Struttura: Imparare a disegnare i rami è tecnica, ma sentire il fruscio del vento tra le foglie è emozione. Se vuoi scoprire come trasformare un esercizio in un’espressione del tuo io interiore, trovi il mio approccio completo nel libro: “2Dipingere al di là della tecnica col cuore e l’emozione”.
E dopo questo sommario schematico, che è servito ad introdurti nel cuore della pagina, troverai qua sotto ogni dettaglio.
Come dipingere un albero
Pagine correlate: dare anima agli alberi – attenzione al verde
Riguardo al dipingere gli alberi, nella pagina precedente ho dato molta importanza alla struttura del disegno.
Per dipingere gli alberi iniziamo dal cielo
Supponiamo che l’albero lo abbiate già schematizzato, con la matita o il carboncino, in maniera assai accurata, con le parti in luce ed in ombra, rami, gruppi di foglie, chiome, ecc.
Un buon disegno che, anche se verrà ricoperto dalla pittura, servirà, durante la seduta pittorica, come riferimento e come esercizio preventivo, che ha lo scopo principale di farvi acquisire la necessaria disinvoltura con i contrasti, i volumi e l’intera struttura.


Per dipingere gli alberi potrete seguire uno questi procedimenti: Iniziate a dipingere il cielo intorno all’albero che avete in precedenza disegnato (anche negli spazio vuoti).
Attendete che si sia adeguatamente essiccato ed iniziate a dipingere proprio le parti più importanti dell’albero. In che maniera?
Iniziamo a dipingere l’albero
Si tratta, inizialmente, di ricoprire con pigmento abbastanza diluito con essenza di trementina, invadendo con decisione le zone che corrispondono a famiglie di foglie nella struttura dell’albero.
Dovrete entrare direttamente nelle parti già disegnate. Potete ritoccare il colore del cielo negli spazi dove ritenete che il fogliame permetta la sua parziale visione, per il momento, rispettando la tonalità iniziale.
Dopo di ciò allungate, sempre con trementina, i pigmenti blu di Prussia e terra d’ombra bruciata (potrete scegliere anche altri colori come ad es. blu oltremare e bruno scuro, o altri colori ancora), dai quali otterrete una composizione di tono verde scuro, che si avvicina al nero.
Quando l’intero albero si presenta con un cromatismo di un verde assai brillante, cercate di caricare questo colore iniziale aggiungendo un pigmento verde; quando invece l’albero ha una tendenza al verde un po’ più spento (bruno, ocra o rossastro), date più predominio alla terra d’ombra.


Pennellate decise
Dipingete con decise pennellate la struttura globale dell’albero con colore scuro che avete ottenuto dalla mescolanza dei pigmenti consigliati, lasciando senza nessuno strato di pittura, soltanto le zone molto illuminate e gli innumerevoli piccoli spazi attraverso i quali dovrebbe vedersi il cielo.
Non è necessaria tanta meticolosità, ma, contrariamente all’apparenza, potere lasciare molto al caso, a condizione che gli strati della pittura non siano troppo spessi e che quindi, possano permettere un rapido essiccamento.



Sapete cos’è il bello della pittura ad olio? che potrete sconvolgere a vostro piacimento il soggetto che avete appena terminato. Anche questa volta l’ho fatto: ecco il quadro!!!! continua

Ho cancellato la base dell’albero sulla sinistra e stravolto la colorazione verso i colori più caldi.