Cenni sulla prospettiva: dare profondità alla tela
Introduzione
Prospettiva nel disegno e nella pittura: la prospettiva è l’arte di “ingannare” l’occhio. È quell’insieme di regole che ci permette di trasformare una superficie piatta (la tela) in un mondo tridimensionale fatto di spazi, rilievi e profondità. Senza di essa, i nostri quadri apparirebbero “piatti” e senza respiro.
La Prospettiva Lineare: il gioco delle linee
Spesso la temiamo, ma la prospettiva lineare segue una legge naturale che tutti abbiamo osservato: pensate ai binari di un treno che, in lontananza, sembrano unirsi in un unico punto.
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L’effetto distanza: Gli oggetti della stessa dimensione appaiono più piccoli man mano che si allontanano.
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I punti di fuga: Sono i “luoghi” immaginari all’orizzonte dove tutte le linee convergono. Ricordate: l’orizzonte si trova sempre all’altezza dei vostri occhi!
La Prospettiva Aerea: il segreto dei Grandi Maestri
Qui entriamo nel cuore della pittura. La prospettiva aerea non usa le linee, ma i colori.
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In lontananza: I colori diventano più tenui, grigiastri e i contrasti svaniscono. L’aria stessa si frappone tra noi e l’oggetto, sfocando i dettagli.
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In primo piano: I colori sono vivaci, i neri sono profondi e i dettagli sono nitidissimi.
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Consiglio del Maestro: Usando insieme la prospettiva lineare e quella aerea, il vostro dipinto acquisterà una profondità magica e professionale.
Alcuni esempi di prospettiva nel disegno e nella pittura



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Spiegazione chiara e semplice, grazie.