La formazione delle scale musicali

Come vengono formate le scale

La presente pagina è destinata al principiante che vuole imparare a conoscere la musica. È quindi opportuno che, per adesso, non venga inondato da informazioni troppo approfondite riguardo la formazione delle scale musicali. Infatti, più avanti (si segua il link in fondo alla pagina), si entrerà più a fondo nell’argomento.

Definizione di scala musicale

Nelle pagine precedenti abbiamo definito la scala musicale come la successione ordinata di tutte le note disposte in linea ascendente e discendente. Qui intendiamo per scala le otto note che costituiscono l’ottava con le note di Do – Re – Mi – Fa – Sol – La – Si – Do.

La scala, con le sue leggi di configurazione, rappresenta la caratteristica fondamentale di un sistema musicale.

Se la osserviamo analiticamente ci accorgiamo invece che la scala non è altro che la successione ordinata di otto suoni, ove la distanza -in toni- non è sempre la stessa tra un grado e l’altro.

Successione degli intervalli nella scala musicale

L’intervallo pari ad un semitono è fra il terzo ed il quarto grado e fra il settimo e l’ottavo, mentre l’intervallo pari ad un tono è fra tutti i rimanenti gradi (tra il Do-Re, Re-Mi, Fa-Sol, Sol-La, La-Si).

scala naturale
Rappresentazione della scala naturale paragonata ad una scalinata

I gradi

Il primo grado, che è la nota di base della scala, è considerato perciò come “nota fondamentale”. La scala prenderà proprio il nome dalla nota fondamentale, e perciò la scala raffigurata nel grafico è la scala di Do.

Ogni grado della scala può diventare la “nota fondamentale” di una nuova scala. Partendo dal Re potremo, quindi, ottenere la scala di Re, poi quella di Mi, di Fa, di Sol, di La, di Si, sempre però che venga rispettato lo stesso ordine dei gradi appartenenti alla scala di Do. Ovvero: un semitono fra il terzo e quarto grado e tra il settimo e l’ottavo e, quindi, un tono fra i rimanenti gradi.

L’impiego del diesel e del bemolle

Per far sì che si ottenga lo stesso criterio di eguaglianza nella disposizione delle note (gradi) delle varie scale che vogliamo configurare, occorrerà alzare od abbassare qualche suono, impiegando i segni d’alterazione “#” e “b” (diesis e bemolle). Il diesis alza la nota di mezzo tono mentre il bemolle l’abbassa di mezzo tono.

Come si presenteranno le varie scale?

Scala di do maggiore nella chitarra
Scala di do maggiore nella chitarra

Qui appresso abbiamo alcuni esempi di come si presenteranno le varie scale rispetto a quella di Do (scala naturale). La formazione delle scale musicali per adesso dobbiamo accettarla soltanto a scopo informativo. Più avanti, nelle lezioni successive, si entrerà gradatamente a fondo nello studio della loro formazione.

  • Affinché la scala di Re si configuri simile a quella di Do, è necessario innalzare le note Fa e Do di mezzo tono (semitono).
  • Nella scala di Mi si dovranno innalzare il Fa, il Sol, il Do ed il Re di un semitono.
  • Per formare la scala di Fa si dovrà invece abbassare il Si di un semitono.
  • Per ottenere la scala di Sol si dovrà innalzare soltanto il Fa di un semitono.
  • Nella formazione della scala di La si dovranno innalzare Do, Fa e Sol di un semitono.
  • Per la scala di Si di dovranno innalzare le note Do, Re, Fa, Sol e La di un semitono.

Vedremo più avanti il perché di dette alterazioni.

Per un approfondimento più  ampio ne la formazione delle scale musicali, soprattutto per la chitarra si segua il link scale musicali.


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