I Colori della Tavolozza: Guida alla Scelta | Stefano Busonero

I colori di Busonero

I Colori della Tavolozza: La Scelta dei giusti colori

I colori sulla tavolozza di Stefano Busonero
I colori sulla mia tavolozza

Il colore ad olio è, per sua natura, il compagno più generoso di chi dipinge. La sua pastosità, la lucentezza e la facilità con cui si lascia lavorare lo rendono insostituibile. Ma attenzione: per chi vuole spingersi nel mondo del dettaglio e della miniatura, la scelta del pigmento non è un dettaglio, è la base di tutto.

Olio o Acrilico?

Molti mi chiedono se sia possibile usare gli acrilici. Sono ottimi pigmenti, resistenti e brillanti, ma per la mia tecnica di micro-pittura sono quasi impossibili da usare. Il motivo? La loro essiccazione rapidissima. Nella miniatura, dove ogni frazione di millimetro conta, ho bisogno che il colore rimanga “vivo” e lavorabile sulla punta del pennello.

La Qualità: Un investimento per la vita

Dato che nella micro-pittura il consumo di materia è infinitesimale, il mio consiglio è semplice: comprate solo il meglio. Una serie superiore di colori a olio vi durerà anni, forse una vita intera, garantendovi una resa cromatica che i colori economici non possono nemmeno sognare.

La mia Tavolozza Essenziale

Ecco i pigmenti che non mancano mai sul mio banco di lavoro. Con questi pochi tubetti è possibile ricreare l’intero universo:

  • I Bianchi: Bianco di Zinco (fondamentale per le velature).

  • I Gialli: Giallo di Cadmio medio e Ocra Gialla.

  • I Rossi: Rosso Magenta, Porpora, Carminio, Vermiglio e Cadmio.

  • I Blu: Blu Oltremare e Azzurro Cyan.

  • I Verdi: Lacca Verde e Verde Smeraldo.

  • Il Nero: Nero Vite.

Raramente aggiungo il Blu di Prussia, il Giallo Napoli o il Blu Cobalto. Ricorda: con i tre colori base e il bianco, puoi imitare qualsiasi colore esistente in natura. Se ne vendono centinaia di sfumature diverse è solo per aiutarci, ma il segreto è saperli mescolare.

E allora “A cosa servono allora  tutti gli altri colori, tra i quali molti di essi garantiti  come inimitabili?”. La risposta è che sono di  grande ausilio e talvolta indispensabili  ma… proviamo a  capirne il perché nella prossima pagina: gli inganni del pittore

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