Glossario di chitarra lettera A

12-FRET/14 FRET: Significa, nella chitarra acustica, la quantità di tasti tra il capotasto e l’attaccatura manico-cassa armonica; non va confuso con il totale dei tasti che sono presenti nella chitarra.

ABACO: Nell’ambiente flamenco la parola abaco indica l’accordo di Re

ABALONE (Abalon): è un materiale iridescente che viene ricavato dalla conchiglia di un mollusco alquanto conosciuto. Occorre fare molta attenzione durante la la sua lavorazione perché, essendo molto duro, si scheggia più facilmente della comune madreperla. Ha degli splendidi riflessi cromatici ed è impiegato per gli intarsi a fine decorativa con grandi effetti di luminosità.

ABETE (Spruce): è un albero molto conosciuto che cresce in tutte le zone, generalmente sulle montagne ed al loro ridosso. Il suo legno di facile lavorazione, ha proprietà di elasticità e leggerezza, con l’importante caratteristica, se tagliato nella dovuta maniera, (a quarto), di un’elevata rigidità. Nonostante abbia una marcata sensibilità alle variazioni climatiche, è particolarmente indicato per la fabbricazione di tavole armoniche per chitarre ed altri strumenti a corda. Nella scelta di questo legno occorre fare molta attenzione perché è uno degli elementi che, più di ogni altro, influenzano il suono dello strumento: non si devono vedere nodi nella superficie, e le fibre devono essere disposte piuttosto vicine le une alle altre. Esistono qualità di abete assai diverse tra loro, per origine e scelta qualitativa. Per una chitarra, la tavola armonica in abete massello, è  di gran lunga preferibile a quella di compensato. 

ACCENTO:è la pulsazione del ritmo, che conferisce quel particolare rilievo in alcune componenti delle frasi musicali. Gli accenti sono di tre tipi e cioè ritmico metrico e melodico.

ACCIACCATURA: E’ una nota molto rapida che precede la nota principale. L’acciaccatura si prende soltanto una piccolissima parte del valore della nota a cui è riferita. Viene scritta con una piccola croma tagliata da un piccolo tratto. Non va confusa con l’appoggiatura.

ACERO (Maple): Questo è un legno dal colore assai chiaro, con caratteristiche di durezza e quindi di scarsa flessibilità, indicato per la fabbricazione di manici (soprattutto quelli delle chitarre elettriche) e di fasce e fondo per le chitarre acustiche. Le sue peculiarità conferiscono allo strumento un timbro chiaro e brillante, e, molto ben definito quando si va verso i suoni acuti.

Accordo musicale: Viene definito accordo l’insieme simultaneo di più suoni aventi una diversa ma ben definita altezza.

Accordo maggiore: Deriva dalla scala maggiore ed è formato dalla sua prima, terza e quinta nota. Il Do maggiore, ad esempio, sarà formato perciò dalle note Do, Mi e Sol; la caratteristica maggiore gliela darà la terza, cioè il Mi naturale.

Accordo minore: Deriva dalla scala minore ed è formato dalla sua prima, terza e quinta nota. Il Do minore, ad esempio,  sarà formato perciò dalle note Do, M e Sol; la caratteristica minore gliela darà la terza, cioè il Mi abbassato di mezzo tono.

ACCORDATURA APERTA, ovvero Open tuning: Con le accordature aperte viene variata l’accordatura standard della chitarra (MI, LA, RE, SOL, SI, MI) ottenendo, suonando con le corde a vuoto, un accordo desiderato. Le open tuning più usate sono quella in SOL maggiore, conosciuta anche come “hawaiana” o “slack key” con l’accordatura (RE, SOL, RE, SOL, SI, RE), e quella altrettanto impiegata con accordatura in RE maggiore (RE, LA, RE, FA#, LA, RE). Oltre alle accordature aperte vengono impiegate anche le accordature alternative (ovvero alternate tuning), che si ottengono con la modifica dell’accordatura standard per gli scopi più svariati. La più conosciuta ed usata accordatura alternativa è la Dropped D (RE, LA, RE SOL, SI, MI). Un’altra accordatura abbastanza comune è la DADGAD (D=RE, A=LA, D=RE, G=SOL, A=LA, D=RE) con le sei corde, che suonate a vuoto, formano accordi di RE senza la terza e con la quarta sospesa.

Action: In inglese, action significa “azione”, ma poco ha a che vedere con questo termine. Indica, la “suonabilità” più o meno buona di una chitarra, che dipende dall’altezza delle corde rispetto alla tastiera (nel manico) e dall’altezza delle corde rispetto alla tavola armonica (vicino al ponticello). Un’action abbassata rende agile l’esecuzione, ma se è troppo bassa crea ronzii strani, mentre una troppo alta mette a dura prova la mano sinistra. L’action di una chitarra nuova è quasi sempre alta, perché i costruttori presumono che ogni suonatore di chitarra si faccia regolare l’action a seconda delle proprie esigenze. Generalmente è possibile dire che chi pizzica le corde con le dita e ha un buon tocco può permettersi di mantenere un’action bassa, mentre chi suona con il plettro, preferisce un’action alta.

Aire: L’aire, elemento essenziale del flamenco, è in sostanza l’atmosfera in cui c’immerge il pezzo di che stiamo ascoltando. Questo significa qualità ed animazione d’espressività nella performance della musica flamenca. Come il toque anche l’aire, personalizzata da idiomi e stili, comunica all’ascoltatore le più svariate sensazioni. Ogni chitarrista ha un suo tocco ed una sua aire e queste si sentono in modo evidente. Non occorre essere esperti per sentirne la differenza. Per i meno navigati basta che ascoltino lo stesso pezzo eseguito da chitarristi diversi. Un buon chitarrista di musica classica che esegue per la prima volta (leggendo lo spartito) una falseta flamenca, non riesce certamente a farci immergere nella stessa atmosfera. Attenersi con severità ai compàs è vitale per il flamenco, perché è da questi che esce la qualità ed il significato, e quindi l’aire diventa una specie di magia che entra dentro di noi dandoci brividi dietro la spina dorsale. La sensazione è profonda e talvolta tragica quando ascoltiamo i tristi toques che comprendono il Cante Jondo o il Cante Grande. Il suono della chitarra può spesso trasformarsi in un lamento o pianto, o in un dolore oscuro dandoci sensazioni intense. L’aire può anche trasformarsi improvvisamente da tragicità in euforia. Essa molto spesso varia da musicista a musicista e quindi è personalizzata, tanto da farci riconoscere l’esecutore, ma non perde mai il suo feeling quando si rispettano i compàs, i toques e i vari accenti. Crearsi l’aire significa rendere naturali tutte quelle regole che viceversa ci metterebbero in condizione stare molto attenti a non sbagliare. Sarà bene crearsela quest’aire perché è più importante di molti esercizi ripetuti tante volte di troppo.

Alegrias: è un ritmo flamenco il cui compàs è suddiviso in dodici movimenti. Gli accenti forti sono nel terzo, sesto, ottavo movimento. C’è anche un piccolo accento finale sul decimo movimento, mentre l’undicesimo ed il dodicesimo sono di attesa. L’alegrias è identico alla Soleà o Soleares (spiegato più dettagliatamente) ma un po’ più sostenuto.

ALTEZZA: si riferisce al suono, quindi  ci consente di fare distinzione tra i vari suoni dal più grave al più acuto. Ogni suono ha una sua precisa vibrazione. Più alte sono queste vibrazioni e più il suono è acuto.

ALZAPUA: Una tecnica caratteristica della musica flamenca con l’impiego del solo pollice della mano destra. L’alzapua è generalmente formata da quattro terzine con linea melodica e di accompagnamento. È  talmente veloce, che per essere eseguita non basta il solo movimento del pollice ma deve quindi intervenire anche il movimento combinato della mano. Normalmente si risolve in una sola battuta.

APAGADO: termine spagnolo che indica una tecnica per interrompere bruscamente il suono di un accordo. Questa interruzione può essere facilmente eseguita con la mano destra, ma talvolta necessita il difficile impiego del mignolo della mano sinistra.

Appoggiato (Apoyando) : La parola “appoggiato” è un termine chitarristico per definire un tipo di tocco. Questo tocco produce una nota molto più sonora del tocco pizzicato, e si produce con una particolare posizione del dita, che dovrà terminare il suo percorso appoggiandosi sulla corda sottostante. Non deve essere confuso né con l’appoggiatura, né con il tocco appoggiato del pianoforte.

AUGMENTED: termine inglese per indicare scala oppure accordo dove è presente la quinta aumentata.

ARCHTOP: È un tipo di chitarra con la tavola armonica arcuata. Il termine deriva dal metodo impiegato per la costruzione degli strumenti appartenenti alla famiglia del violino. Queste chitarre, ovvero le “archtop”, generalmente hanno due tagli a “f ” in sostituzione della comune buca, e, il ponte che, non essendo incollato alla tavola, viene tenuto in fissa posizione esclusivamente dalla pressione delle corde.

ARRIBA: nella musica flamenca indica l’accordo del MI.

ARMONICI: sono particolari suoni ottenuti con una apposita tecnica di sfioro delle corde all’altezza delle sbarrette di specifici tasti con intervalli fissi (5°, 7°, 9° 12° ecc.) usati per riempire e per lo più come abbellimenti.

ARO: termine spagnolo per indicare la fascia della cassa armonica della chitarra

ARPEGGIO: il termine arpeggio deriva dall’antico strumento musicale “arpa” ed indica una sequenza note ascendenti, discendenti o in alternanza di un accordo.

ARRANGIAMENTO: è l’elaborazione di un pezzo per essere adattata ad uno strumento musicale o ad una voce, di un pezzo melodico originale. L’arrangiamento può essere inteso anche come trasporto in chiave diversa alla sua originaria composizione.

ARRASTRE: è una tecnica del flamenco impiegata generalmente nei ritmi delle granadinas e delle tarantas. Trattasi di un arpeggio rapidissimo dalle note alte a quelle basse. Si fa con un dito ed occorre per questo un’unghia abbastanza lunga.

ASSOLO: è un pezzo di una composizione polifonica per uno solo strumento musicale o interprete.

AUDITORIUM: una caratteristica forma di chitarra, conosciuta anche con il termine Small Jumbo, dalla quale deriva il disegno, ma con più piccole dimensioni. specialmente nel senso della profondità.


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