Imparare a trovare gli accordi di una canzone con la chitarra

Come ricercare gli accordi di una canzone

Basterebbe digitare sui motori di ricerca la frase “testo e accordi della canzone Pinco pallino al mare” e potrete risparmiarvi tempo e fatica!

Allora perché affannarsi a cercare gli accordi di una canzone rischiando di inserire passaggi, concatenazioni e sequenze errate? La risposta è chiara e precisa: perché trattasi di soddisfazioni personali e miglioramento del nostro orecchio musicale! Quindi il consiglio di fare l’”ear training” – allenamento dell’orecchio, perché di questo si tratta – è dato spassionatamente!

Dopo aver letto questo brevissimo articolo, che non ha la presunzione di una pagina accademica, sarete in grado di capire che anche voi avete (e già avevate) a disposizione tutti gli strumenti teorici ed emozionali per la ricerca.

Ogni accordo provoca in noi un tipo diverso di emozione, che dovremo acquisire nel tempo.

Diciamo subito che nella ricerca estemporanea degli accordi di una canzone, nonostante la difficoltà, non occorre assolutamente avere un “orecchio assoluto”. L’orecchio assoluto è quello che riconosce l’esatto tono di una singola nota. È quello che distingue un Do Maggiore da un Do diesis maggiore. …

Trovare prima l’accordo principale

Allora vogliamo provare a trovare gli accordi giusti di una canzone? Da dove partire?

Prendiamo in mano la nostra chitarra assicurandoci che sia perfettamente accordata! L’esatta accordatura ci porta a trovare gli accordi originali, mentre se questa è più alta o più bassa si otterranno accordi non originali ma sempre validi per effetto della relatività delle note che li compongono.

Partiamo con la ricerca della tonalità principale della canzone e quindi l’andiamo a ricercare nell’introduzione o all’inizio del primo brano cantato. Con un po’ di orecchio si riesce a trovare il primo accordo. Ma c’è un modo ancora più facile cioè quello di confrontare il suono dell’ultima nota cantata con una nota della chitarra!

A questo punto abbiamo la nota fondamentale dell’accordo principale, che può essere minore o maggiore. Con la “nota fondamentale”, che è quella che dà il nome all’accordo, abbiamo scoperto – ma solo parzialmente – la tonalità della canzone. Ci manca da capire se trattasi di accordo minore oppure maggiore. Un orecchio un poco esercitato riesce a discernerne la differenza perché l’accordo minore trasmette un’emozione triste, mentre quello maggiore è più allegro. Comunque suonandolo in quel preciso tratto di brano, se è quello giusto, si sente benissimo che è con esso in armonia. 

La capacità di saper distinguere tra accordi maggiori e minori, insieme ad altri tipi di capacità nel vastissimo campo della musica, viene migliorata con l'”ear training”. Questa utile ed insostituibile pratica serve infatti a farci capire le caratteristiche di ogni accordo e, quindi, di rintracciare “a orecchio” gli accordi delle varie canzoni.

È proprio così difficile trovare gli accordi in una canzone?

Ecco che, per il principiante, tutto si fa più arduo! Così sembrerebbe! Coraggio, non è poi così difficile, perché nella stragrande maggioranza dei casi gli accordi sono collegati tra loro con sequenze ben definite. Raramente i compositori di canzoni riescono a formare un intero brano musicale inserendo accordi in piena libertà. No, per fortuna! Ci sono spesso delle sequenze obbligate: ad esempio un accordo di settima di dominante porta quasi sempre all’accordo della tonica (Sol7 verso il Do maggiore o Do minore, re7 verso il Sol maggiore o minore e così via …).

Nella tonalità di Do maggiore (ad esempio) incontreremo molto spesso il Sol maggiore (soprattutto il Sol7) ed il Fa maggiore, nonché il Re minore, il Mi minore e il La minore (si vedano le armonizzazioni delle scale). Per effetto della relatività dei toni facciamo lo stesso ragionamento anche partendo da un accordo principale diverso dal Do: ad esempio un Re Maggiore o un Sol maggiore. Nel primo caso avremo a che fare con accordi come il La maggiore (soprattutto il La7), Sol maggiore, Mi minore, Fa diesis minore e Si minore. Nel secondo caso accordi come Re maggiore (soprattutto il Re7), Do maggiore, La minore, Si minore e Mi minore.

La conoscenza della mappa degli accordi (loro carattere e distanza di toni) aiuterà molto il principiante a rintracciare quelli giusti di una canzone. Molto spesso però questa “mappa” non viene rispettata dai compositori delle canzoni e quindi dovremo allenare il nostro orecchio a riconoscere le varie modulazioni.

Ti accorgerai che con un po’ di pratica e con l’aiuto di carta e matita potrai finalmente avere la soddisfazione di affermare questo: “gli accordi di questa canzone li ho trovati io!”.