Accordi minori di settima con quinta diminuita nella chitarra

Pagine correlate agli accordi: Maggiori – Minori – Di settima – Di minore settima – Di settima + – Di sesta – Di minore sesta – Settime diminuite.

La formazione dell’accordo in esame

Un accordo molto usato nella musica jazz

L’accordo che andiamo a formare in questa pagina è molto impiegato nella musica jazz ma lo troviamo anche nella nostra musica come avviene spesso con le canzoni di Claudio Baglioni. Possiamo considerare questa formazione come un accordo … per così dire …. “semi-diminuito”.

Un accordo a quattro note

Abbiamo visto in una delle precedenti pagine la formazione degli accordi diminuiti, imparando che sono composti da tre note con due intervalli di tre semitoni ciascuno. Poi abbiamo visto che, soprattutto nella chitarra ci conveniva impiegare anche la settima diminuita ottenendo un accordo a quattro note con una una perfetta simmetria ed un suono più pieno e gradevole.

Adesso anche per questo accordo, dopo aver impiegato la Prima, la Terza minore e la Quinta diminuita (accordo diminuito), aggiungiamo la Settima, questa volta del tipo minore. Avremo quindi – riferendoci al Do – l’accordo di Dom7/5b con le note Do – Mib – Fa# (leggi pure Solb) – Sib ed intervalli di 3 + 3 + 4 semitoni. Volendo aggiungerne un’altra nota dobbiamo fare un altro salto di 2 semitoni e raggiungere il Do dell’ottava superiore.

Non solo nel Jazz

Il suo suono è molto caratteristico e ci offre un certa atmosfera di casualità, ma, come sopra accennato, non è soltanto impiegato nella musica jazz. Per la sua peculiarità questo accordo non può essere sostituito con nessun altro e quindi bisogna convincersi di impararselo e ricordarselo se si vuole eseguire qualche particolare brano di Baglioni.

La notazione dell’accordo

La notazione di questi accordi è la seguente è Dom7/5b, Cm7/5b e le varie tonalità si trovano alla pagina Accordi minori di settima con quinta diminuita

Domanda a bruciapelo con risposta in fondo alla pagina: Cosa significa la parola ritmo?

Risposta alla domanda a bruciapelo: Il ritmo è una successione ordinata di suoni. Lo diceva anche Mozart!


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