Dipingere un Paesaggio dal Vero: Tecnica e Spontaneità

Pane al pane e vino al vino: se aspetti che il paesaggio ti dia il permesso di dipingerlo analizzando ogni singola foglia, la luce sarà già cambiata dieci volte e tu sarai rimasto con un pugno di mosche. La pittura di paesaggio è un assalto, non una negoziazione: o ti lanci subito nell’anima della veduta, o finisci per fare il ragioniere della natura.

Dipingere il Paesaggio dal Vero: Istinto, Massa e Spontaneità

C’è un momento magico e terribile quando ci si trova davanti a un bel paesaggio con la tela bianca: la tentazione di perdersi nel dettaglio. In questa lezione impareremo a combattere la razionalità per far emergere l’anima. Scopriremo perché la fretta sia un’alleata della freschezza pittorica e come l’uso di pennelli grandi possa salvarci dal “leccare” troppo il lavoro. Esploreremo la tecnica della visione globale — quella che permette di “volare alto” sulla tela — e vedremo come mantenere l’equilibrio chiaroscurale dall’inizio alla fine, proteggendo l’armonia cromatica dai tranelli del gusto personale.

L’Assalto alla Tela

L’indugio è il nemico della spontaneità. Bisogna agire prima che la logica prenda il sopravvento.

La Visione Globale

  • Contro la Razionalità: Più tempo passi a pensare, più la freschezza svanisce. Dipingi globalmente e immediatamente!

  • La Differenza Chiaroscurale: Socchiudi gli occhi. Non vedere alberi o case, vedi “macchie”. Percepirne la differenza di tono è il primo passo per dare profondità e verità alla tua opera.

La Campitura e i Suoi Equilibri

Una volta stabilite le grandi masse, il quadro ha la sua “ossatura”. Tutto il resto è evoluzione.

Come Muoversi sulla Tela

  • Pennelli Grandi e Colori Smorzati: Non sfumare, accosta! Usa colori variati ma sempre “spenti” nella fase iniziale. La campitura deve funzionare come gli accordi musicali per una melodia: deve sostenere senza sovrastare.

  • Il Colpo d’Occhio: Ogni tanto, gira le spalle al quadro, allontanati e voltati di scatto. È l’unico modo per recuperare la visione d’insieme e capire se l’equilibrio regge o se ti sei perso in un angolo della tela.

Conclusione: Evitare i Tranelli della Bellezza

Un quadro riuscito è un insieme di zone finite e zone “trascurate” dal mistero.

La Prospettiva Aerea e il Sentimento

  • Zone Misteriose: Non definire tutto con la stessa intensità. La prospettiva aerea richiede che alcune zone siano trascurate o enigmatiche per guidare l’occhio verso il cuore del dipinto.

  • Il Coraggio di Fermarsi: Se senti che qualcosa non va, non incaponirti. Allontanati per dieci minuti o riprendi il giorno dopo. Spesso, lo sguardo fresco rivela che quello che credevi un errore era solo un passaggio necessario verso la bellezza.

📚 Catturare l’Attimo: Dipingere un paesaggio significa tradurre un’emozione in colore prima che svanisca. Se vuoi approfondire come dialogare con la natura “al di là della tecnica”, ti aspetto nelle pagine del mio libro: “Dipingere al di là della tecnica col cuore e l’emozione”.


E dopo questo sommario schematico, che è servito ad introdurti nel cuore della pagina, troverai qua sotto ogni dettaglio.

paesaggio e pittura: dipingere al di là della tecnica
Dipingere al di là della tecnica, col cuore e l’emozione

Paesaggio e pittura: siate avidi! E gettatevi immediatamente nel lavoro con tutta l’anima! … di colpo! Dipingete globalmente!

Paesaggio e Pittura: come iniziare a dipingerlo?

Non mi stanco nelle pagine di questo corso di Pittura di ripetere continuamente di tenere conto che la pittura è l’espressione dell’anima. Quindi, più indugiate nell’iniziare il quadro, più costringete a far intervenire la vostra razionalità. Questo non deve avvenire, perché la razionalità toglie freschezza e spontaneità alla stesura pittorica.

Non debbono mancare i colori base sulla vostra tavolozza

Tirate fuori dai tubetti i colori preferiti senza farvi mancare quelli di base (giallo, rosso e blu).

Incominciate a creare gamme grigie e leggere che dovranno servire per abbozzare le grandi masse.

Per la giusta collocazione delle grandi forme ed il loro giusto tono (per adesso relativo solamente al chiaroscuro) socchiudete gli occhi ed osservate attentamente la veduta, cercando di percepire la differenza chiaroscurale delle “macchie”.

Prima di tutto creare le grandi masse sulla tela da dipingere

Create subito sulla tela queste grandi macchie! Per coloro che necessitano di partire con il disegno, invece, cercate di percepire le linee prospettiche e dare alle masse la giusta collocazione spaziale, quindi iniziate con una leggera colorazione.

Queste grandi masse, che avete appena creato, adesso, avranno bisogno di un maggior rilievo nella forma, di un loro equilibrio interno (altre masse, variate, nelle masse). Inoltre necessitano di una loro più esatta delineazione e di un rafforzamento dei valori principali.

Non entrate subito nei particolari, anzi cercate di semplificarli al massimo e.. addirittura.. di sopprimerli nelle parti in ombra. Impiegate pennelli grandi. Non sfumate ma accostate colori, che dovranno essere sempre smorzati e diversi tra loro (non importa se di vostro gradimento!.. Ma solo per adesso!.. E purché variati nel loro chiaroscuro).

Cercate di schematizzare anche sugli effetti e sull’applicazione delle mezzetinte, che dovranno essere abbastanza diluite. Se volete – ma non è necessario perché questi colori saranno poi ricoperti da altri colori – potrete anche fondere i vari accostamenti, soprattutto per coprire quei piccoli spazi di tela vuota tra una massa e l’altra.

paesaggio e pittura dopo la campitura e l’equilibrio globale

Il quadro è campito e, spero, anche equilibrato. Da adesso alla sua portata a termine, il quadro subirà notevoli metamorfosi: tutto potrà essere cambiato, tranne che il suo equilibrio chiaroscurale.

Quello che è stato stabilito all’inizio nella globalizzazione dovrà rimanere tale fino alla fine. Nella campitura avrete certamente stabilito il chiaro più luminoso  e lo scuro più spento, quindi ….. attenzione a non sorpassarli con troppa spontaneità perché ciò porterebbe alla ricerca di altri equilibri. Questa campitura ha la stessa funzione degli accordi musicali che accompagnano una melodia.

Paesaggio e pittura: tenere sotto controllo la struttura globale

Non applicate pennellate dense e spesse fino a che non siete convinti di dare i colpi finali. Tenete sempre sotto controllo l’intera struttura pittorica cercando di percepire il “globale”. Se vi accorgete di passare con tanta disinvoltura da una parte all’altra della tela e di dipingere contemporaneamente molte zone …… vuol dire che state “volando in alto”  …..  quindi lanciatevi e godetene!

Non “leccate”, o “pettinate”, le pennellate già stese sulla tela (significherebbe cancellarle!) ma rielaborate il tutto incessantemente guidati dalla vostra spontaneità. Preoccupatevi sempre della “visione globale”: girate le spalle alla tela, allontanatevi e voltatevi di scatto in modo di avere il colpo d’occhio d’ “insieme”.

Arriva il momento di rifinire i particolari del paesaggio

Al momento di particolareggiare, non portate subito al termine un tale particolare ma siate coscienti di ritornarci altre innumerevoli volte. Passate invece da un particolare all’altro con pennellate frastagliate e ben delineate. Lumeggiate con colori sempre diversi e mai “sistematici”.

Attenzione ai tranelli in Pittura

Occhio ai tranelli subdoli! Se una zona vi colpisce nella bellezza del cromatismo, vi verrà certamente la voglia di inserire lo stesso colore in altre zone: non fatelo! Uccidereste l’armonia cromatica!

Create e mettete in risalto zone misteriose ed enigmatiche, ma attenzione a non esagerare troppo. Alcune zone necessitano per natura di essere un po’ “trascurate” per effetto della prospettiva aerea, in altre invece dobbiamo inventarci gli effetti.

Se notate che qualcosa non va, fermatevi e non cercate di capire per forza da dove proviene l’errore: abbiate invece la forza di fermarvi, di allontanarvi dalla tela per cinque, dieci minuti, per poi ritornarci sopra. Se ancora non siete convinti, riprendete il lavoro il giorno successivo. Potrebbe invece piacervi!

Articolo precedente: Equilibrare il colore

Articolo successivo: Nella pittura ci vuole coraggio

La riproduzione dei contenuti e grafica in questo sito web di Arte pittorica Musica e corso di chitarra, anche eseguita soltanto in parte, è vietata.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.