Bramantino: Biografia, Stile e Opere di Bartolomeo Suardi
Schema riassuntivo della vita e delle opere
| Argomento | Dettagli chiave |
| Artista | Bartolomeo Suardi, detto il Bramantino |
| Data e luogo | c. 1465 – 1530, Milano |
| Maestri e influssi | Donato Bramante, officina orafa di F. R. de Camperis |
| Fase romana | Soggiorno documentato nel 1508 per i lavori nella camera del Papa |
| Capolavori principali | Filemone e Bauci, Crocifissione (Brera), Mausoleo Trivulzio |
Curiosità: Il Bramantino era talmente ossessionato dalla prospettiva e dall’architettura da meritarsi l’appellativo di “pittore e architetto”, ma la sua vera particolarità stava nell’uso delle ombre. Nelle sue opere, le fonti di luce e le ombre proiettate seguono regole geometriche rigidissime e quasi innaturali, tanto che lo storico dell’arte Giorgio Vasari rimase folgorato dai suoi dipinti milanesi, definendolo un ingegno “raro” e bizzarro, capace di spaventare e affascinare lo spettatore con la sola forza della linea prospettica.
E dopo questo sommario schematico, che è servito ad introdurti nel cuore della pagina, troverai qua sotto ogni dettaglio.
Cenni biografici e di vita artistica del Bramantino
Bartolomeo Suardi, meglio conosciuto come il Bramantino, o con l’appellativo di “Pittore e Architetto”, nasce nel 1465 a Milano.
Gli inizi a Milano e la formazione con Bramante
La sua prima formazione artistica, pare si compie sotto la guida del Bramante e si sa per certo che l’abbia continuata (o preceduta) come allievo presso l’officina orafa di F. R. de Camperis, come testimonia un documento del 1480 che lo riguarda. Tuttavia non si hanno notizie documentate sulle sue opere fino al 1490-1493, periodo in cui risulterebbero realizzati il suo affresco con Argo (non attribuitogli all’unanimità) e la serie degli arazzi con i Mesi, entrambi al Castello Sforzesco di Milano.
I disegni di questa serie risultano – secondo Giacomo Trivulzio – appartenere agli anni 1503-4.
La carriera giovanile e il soggiorno a Roma
Le opere giovanili del Bramantino vengono collocate intorno alla metà degli anni Ottanta, esclusivamente facendo riferimento al suo stile: “Filemone e Bauci” (Wallraf-Richartz Museum di Colonia) e la Madonna che allatta (custodita nel Museum of Fine Arts di Boston), mentre al periodo successivo agli anni novanta dovrebbe appartenere “Il Cristo piagato” (Collezione Thyssen, Madrid), sulla scia dello stesso soggetto realizzato dal Bramante “Cristo alla colonna” (Pinacoteca di Brera, Milano).
Alcuni critici della Storia dell’arte, per mancanza di fonti della sua presenza nelle zone del milanese, pensano ad un suo primo soggiorno a Roma intorno agli anni 1495-1503, ma sicura e documentata da ricevute di pagamento per le opere realizzate nella camera del papa, è la permanenza nella capitale nel 1508, e secondo il Vasari, il Bramantino è accompagnato da Cesare da Sesto.
Sembra che in quel periodo soggiorni a Roma anche Lorenzo Lotto.
Sempre a quegli anni, vengono fatti risalire gli studi e la realizzazione dell’unica opera architettonica del Bramantino, “il mausoleo Trivulzio” a Milano nella nella basilica di San Nazaro in Brolo.
L’ultimo periodo e i capolavori della maturità
Più tardi realizza la famosa Crocifissione (nella Pinacoteca di Brera) e, via via, le ultime opere. Queste sono il San Giovanni in Patmos (Collezione Borromeo all’Isola Bella), la Madonna con il Bambino e due angeli (Pinacoteca di Brera), la Pala di San Michele (Pinacoteca Ambrosiana, Milano) la fuga in Egitto (a Locarno nel Santuario della Madonna del Sasso) ed altre tele. Il Bramantino muore nel 1530.
Catalogo e analisi delle opere principali di Bramantino
(Si veda anche l’elenco delle opere)

Madonna col Bambino, Attribuita all’artista da L. Venturi, particolare, cm. 46 x 36, cm. Museum of Fine Arts of Boston.

Natività, cm. 86,5 x 85, Pinacoteca Ambrosiana di Milano.

Filemone e Bauci particolare sinistro, (l’assieme cm. 58 x 78), Wallraf Richartz Museum, Colonia.

Ecce Homo, cm. 109 x 71, Collezione Thyssen, Madrid.

Epifania, cm. 60 x 58, National Gallery di Londra.

Madonna con due angeli, Particolare (un affresco riportato su tela) cm. 240 x 135), Pinacoteca di Brera, Milano.


Madonna col Bambino e due angeli tra i santi Ambrogio e Michele, cm. 122 x 157, Pinacoteca Ambrosiana, Milano.

Crocifissione, cm. 372 x 270, Pinacoteca di Brera, Milano.

Fuga in Egitto , cm. 150 x 131, Santuario della Madonna del sasso, Orselina, Locarno.

Sacra Famiglia, cm. 61 x 47, Pinacoteca di Brera.

Pietà con i santi Sebastiano e Rocco, cm. 207 x 147, Chiesa Parrocchiale, Somma Lombardo.

Pentecoste, cm. 207 x 147, Chiesa Parrocchiale, Somma Lombardo.

Deposizione di Cristo, cm. 195 x 152,5, Collezione privata, Milano.