Padre Pio dipinto al microscopio di Busonero

Stefano Busonero: Padre Pio dipinto al microscopio di Busonero

Padre Pio dipinto al microscopio di Busonero
Padre Pio dipinto al microscopio di Stefano Busonero

Il quadro sopra rappresentato è la figura di S. Pio, un’opera dipinta con tecnica ad olio su supporto di plastica.

Si osservi l’espressione degli occhi che sono sotto il millimetro quadrato di superficie.

Le gamme cromatiche sul viso sono le ho stese con la tecnica di accostamento di microscopiche macchie di colore.

Ho adoperato un piccolissimo pennello, realizzato artigianalmente: un ago di siringa con dentro un pelo del mio gatto. Per fare questo occorre una mano di pietra e un occhio di lince?

Seguendo questo link si arriva alla pagina della tecnica della micropittura

La colazione dei canottieri al microscopio

La colazione dei canottieri al microscopio: Stefano Busonero in una riproduzione di Renoir

colazione dei canottieri al microscopio
Stefano Busonero 1b11 Colazione dei canottieri al microscopio (Renoir) olio, dimensione 6,9 x 9,4 millimetri.

Questa mia opera rappresenta una riproduzione del celebre quadro di August Renoir, un quadro le cui dimensioni sono sotto il centimetro (6,9 x 9,4 millimetri.).

La difficoltà tecnica nella sua esecuzione è nella raffigurazione del particolare. Ad esempio i volti delle persone non arrivano millimetro quadrato di superficie.

Anche qui, la foto sembra ben riuscita e rappresenta con ottima fedeltà il mio dipinto.

Il dipinto originale

Nell’eseguire il dipinto Renoir si concentra soprattutto sulle gamme cromatiche per plasmare forme e volumi. Ma non si ferma qui: cerca anche di ottenere (e lo fa con successo) effetti di prospettiva aerea con la tecnica nel giustapporre macchie di colore –  corpose e vigorose – nei primi piani, smorzando quelle  che vanno verso la profondità. Vi si percepisce un’armonia dove le gamme cromatiche calde convivono con quelle più fredde, ma anche i chiari con gli scuri, ed i colori base i rispettivi complementari.

Il link dell’opera con foto e descrizione:

La colazione dei canottieri di Pierre-Auguste Renoir

La Madonna d’Alba al microscopio di Stefano Busonero

Stefano Busonero: La Madonna d’Alba al microscopio

La Madonna d'Alba al microscopio di Stefano Busonero
5b11 Madonna d’Alba al microscopio (riproduzioni di un quadro di Raffaello) anno 1997, olio, diam. 9,8 mm.

La Madonna d’Alba è un quadro di Raffaello. Ho voluto riprodurla su una superficie del diametro di poco meno di un centimetro.

La difficoltà è stata soprattutto nella riproduzione dei volti e nel panneggio della Madonna. Il quadro come ogni altro quadro di dimensioni microscopiche è stato realizzato con tecnica ad olio su plastica.

L’opera originale

Sull’opera originale di Raffaello: “Madonna d’Alba” o “Madonna con il Bambino e San Giovannino” è un quadro di Raffaello Sanzio. L’artista lo realizzò nel 1511 con tecnica ad olio su tavola (poi riportato su tela). Le sue dimensioni originali sono 98 cm. di diametro e viene conservato nella National Gallery a Washington.

Madonna d’Alba di Raffaello Sanzio

Ritratto microscopico di San Pio (Padre Pio) di Busonero

Stefano Busonero: Ritratto microscopico di San Pio

Ritratto microscopico di San Pio
Stefano Busonero: 1a3 S.Ritratto microscopico di San Pio,  anno 2000, olio, dimensioni 7,2 x 8 millimetri.

Una immagine di San Pio (Padre Pio), un po’ più grandina di quella della pagina precedente. Il quadro l’ho realizzato con tecnica ad olio su materiale plastico nel 2000.

I contrasti coloristici e chiaroscurali li ho ottenuti con accostamento di piccolissime, anzi microscopiche, macchie di colore.

Per entrare profondamente nella tecnica della micropittura potrete seguire il link: Panoramica tecnica della micropittura.

Una curiosità sul santo: riguardo le stimmate alle mani, moltissimi di esperti in medicina sottoposero Padre Pio a visite mediche dettaglia per verificare che non si trattasse di segni un millantatore. Il primo professore a studiare le ferite del santo fu Luigi Romanelli, l’allora primario dell’ospedale civile di Barletta. Tale visita fu ordinata nel maggio del 1919 dal padre superiore Provinciale.