Gli Esordi di Sandro Botticelli: Prime Opere e Successi | Busonero

Pagine correlate al Botticelli: Biografia e stile di Botticelli Le opere – L’elenco delle opere – Il periodo artistico – La critica – L’artista dalle Vite di Giorgio Vasari (pdf) – Bibliografia.

Continua dalla pagina precedente: Biografia, vita artistica, pittura e stile di Botticelli

Prima di addentrarti nei dettagli degli esordi del maestro, dai uno sguardo a questo schema riassuntivo per orientarti tra le sue prime opere autonome.

Sandro Botticelli: Gli Esordi e le Prime Committenze

In questa terza tappa del nostro viaggio, analizziamo il momento in cui Botticelli definisce la sua identità artistica. Superata la fase dell’apprendistato, il giovane pittore inizia a ricevere incarichi prestigiosi che mostrano già i segni distintivi del suo genio: una capacità unica di fondere la solidità plastica dei maestri del tempo con una grazia lineare che non ha eguali nella storia del Rinascimento.

Punti Chiave di questa sezione:

1. L’Eredità di Pollaiolo e Verrocchio

  • Come l’incontro con le altre grandi botteghe fiorentine ha arricchito il segno di Botticelli, rendendolo più sicuro e vigoroso.

2. Le Prime Madonne e il Tema Sacro

  • L’analisi delle prime opere devozionali, dove il volto della Vergine inizia a mostrare quella malinconia pensierosa tipica del suo stile maturo.

3. L’Affermazione nel Mercato d’Arte

  • I primi successi pubblici che lo porteranno, di lì a poco, a diventare il pittore prediletto della famiglia Medici.

💡 Una curiosità per il navigatore: Sapevi che una delle prime opere documentate di Botticelli non è un quadro religioso, ma una virtù civile? Si tratta della Fortezza, dipinta per il Tribunale della Mercanzia. Inizialmente l’incarico per l’intero ciclo delle Virtù era stato dato a Piero del Pollaiolo, ma il giovane Botticelli riuscì a “strapparne” una grazie all’intercessione di Tommaso Soderini. Il risultato fu così superiore che oggi la sua Fortezza è l’opera più celebrata di quell’intera serie!

E dopo questo sommario schematico, che è servito ad introdurti nel cuore della pagina, troverai qua sotto ogni dettaglio.

La fase intermedia della sua vita artistica

Vita artistica e pittura del Botticelli: il lavoro nella propria bottega

Già dal 1469 il Botticelli iniziò a lavorare per conto proprio, come testimonia la portata al Catasto dello stesso anno, dove gli studiosi lo indicano come operativo in casa propria.

Il 9 ottobre morì Filippo Lippi, suo primo maestro, e nel 1470 l’artista aprì per conto proprio una bottega [Santi, citazione pagina 85].

La “Spalliera” per il Tribunale della Mercanzia

Botticelli: La fortezza, cm. 87, Galleria degli Uffizi, Firenze.
Botticelli: Fortezza del Botticelli (dalle Sette Virtù del pollaiolo), cm. 87, Galleria degli Uffizi, Firenze.

Sempre nel 1470, nel periodo estivo, Sandro realizzò per  il Tribunale della Mercanzia di Firenze una spalliera allegorica con raffigurata una fortezza. Fu, questa, una committenza pubblica di grande prestigio che dette in quel periodo grande risonanza per l’artista [Santi, citazione pagina 85].

L’opera fu commissionata nel mese di maggio da Tommaso Sederini proprio per essere esposta nel tribunale, che si trovava in piazza della Signoria all’inizio di via de’ Gondi. Più tardi venne singolarmente trasferita al piano terreno del Palazzo degli Uffizi, ove fu elencata dal Cinelli nel catalogo del 1677.

Il riquadro della Fortezza

Il riquadro rappresentante la Fortezza si doveva inserire in un ciclo di opere (la settima) di Piero Pollaiolo che infatti risulta realizzato come “Le sette Virtù”.

Il giovane artista accolse, in linea generale, lo schema propostogli dal Pollaiolo ma stravolse la configurazione globale. Infatti invece di dipingere lo scranno marmoreo propostogli dal pittore titolare del ciclo, realizzò un trono ridondante di decorazioni dalle forme fantasiose, un chiaro richiamo alla questione morale nell’esercizio della magistratura.

La viva e reale architettura di questa composizione bene si armonizza con l’elegante e plastica immagine femminile che la occupa seduta. A tal proposito si ricorda che furono proprio le insistenti ricerche di Botticelli sulla bellezza assoluta, al di là dello spazio e del tempo, che via via lo allontanarono dai modelli dell’apprendistato. Dopodiché elaborò quel caratteristico stile che lo rese unico nel mondo artistico fiorentino del periodo.

Eleganza, emotività e sentimenti

Il pittore cercò così di enfatizzare la grazia e l’eleganza intellettuale nella rappresentazione dei sentimenti.

La peculiarità delle sue opere più belle sta soprattutto in un forte linearismo, accompagnato da un energico lirismo. Qui il conflitto fra artificiosità delle forme e naturalismo va praticamente ad annullarsi, lasciando il posto ad un armonioso equilibrio.

Il Botticelli, però, prima di realizzare quei capolavori, ormai universalmente riconosciuti dalla storia dell’arte, ebbe modo di integrare il proprio bagaglio artistico con altri studi in nuovi dipinti.

Gli studiosi di Storia dell’arte considerano questo periodo come la fase intermedia tra le prime opere e quelle della maturità dell’artista.

Vita artistica e pittura del Botticelli: continua nella pagina successiva con “Biografia, stile di Botticelli nei primi anni di attività”

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