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Alcune tra le opere più significative di Vermeer
Chi era Jan Vermeer: Il Maestro della Luce di Delft
Jan Vermeer (1632-1675) è oggi considerato uno dei più grandi pittori del Seicento olandese, ma la sua vita rimane avvolta nel mistero. Nato e vissuto a Delft, trascorse un’esistenza apparentemente tranquilla, lavorando con una lentezza meticolosa che ci ha lasciato solo circa 35 opere certe. A differenza dei suoi contemporanei, Vermeer non cercava il clamore o le grandi scene storiche; preferiva l’intimità delle stanze domestiche, dove il tempo sembra fermarsi sotto l’effetto di una luce che entra quasi sempre da una finestra a sinistra.
La sua tecnica era straordinaria: utilizzava pigmenti preziosi come l’oltremare naturale (lapislazzuli) e probabilmente si aiutava con la camera ottica per ottenere quella precisione quasi fotografica e quei “punti di luce” (pointillés) che rendono le sue superfici vibranti. Nonostante il talento, morì in povertà e fu dimenticato per secoli, fino alla riscoperta nell’Ottocento che lo ha consacrato come il “pittore del silenzio”.
Curiosità: Sapevi che Vermeer è soprannominato “La Sfinge di Delft”? Questo perché, oltre alla scarsità di opere, non ci è arrivato nessun suo diario o lettera, e non esiste nemmeno un ritratto ufficiale certo dell’artista. L’unico possibile autoritratto è considerato il personaggio di spalle nell’opera “L’atelier”, che hai proprio in questa lista!
E dopo questo sommario schematico, che è servito ad introdurti nel cuore della pagina, troverai qua sotto ogni dettaglio.
Alcune tra le migliori opere di Vermeer

Cristo in casa di Marta e Maria, cm. 141, National Gallery of Scotland, Edimburgo.

La toeletta di Diana, cm. 105, Mauritshuis, l’Aia.

Militare e giovinetta sorridente, cm. 43, Collezione Frick, New York.

Ragazza che legge una lettera presso una finestra, cm. 64,5, Gemäldegalerie, Dresda.

Concerto a tre, cm. 62,8, Isabella Steward Gardner Museum, Boston.

Galantuomo e donna che beve, cm. 76,5, Staatliche Museen, Berlino.

La coquette, cm. 67,5, Herzog Anton Ulrich-Museum, Braunshweig.

Signora al virginale (conosciuto anche come “Signora alla spinetta”), cm. 64,1, Buckingham Palace, Londra.

Ragazza con turbante, cm. 49, Mauritshuis, l’Aia.

Donna in blu, cm. 39, Rijksmuseum, Amsterdam.

Ragazza con cappello rosso, cm. 23 x 18 (circa), National Gallery di Washington.

Ragazza con flauto, cm. 20,2 x 18 (circa), National Gallery di Washington.

Astronomo, cm. 46,3, Louvre, Parigi.

Geografo, cm. 46,5, Städelsches Kunstinstitut, Francoforte.

La lettera d’amore, cm. 38,5, Rijksmuseum, Amsterdam.

Suonatrice di liuto, 52 x 46 cm., Metropolitan Museum, New York.

L’atelier, cm. 100, Kunsthistorisches Museum, Vienna.

Suonatrice di chitarra, cm. 46,3 Kenwood House, Londra.

La lettera, cm. 60,5, Collezione Beit, Blessington.

Merlettaia, cm. 24 x 21 (circa), Louvre Parigi.

Signora seduta al virginale (conosciuto anche come “Signora seduta alla spinetta”) , cm. 45,5, National Gallery di Londra.

Signora in piedi al virginale (conosciuto anche come “Signora ritta alla spinetta”) , cm. 51,8×45,2, National Gallery di Londra.

Allegoria della fede, cm. 89, Metropolitan Museum di New York.
