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Tutankhamon con la moglie, Particolare del trono ligneo dorato e dipinto trovato nella tomba di Tutankhamon, Museo Egizio del Cairo

Arte egizia: Il periodo aureo tebano

È questo un periodo molto fecondo per tutto ciò che riguarda l’Arte. Questa tocca le vette più alte ma nello stesso tempo subisce inevitabilmente gli sgraditi effetti della speculazione.

La città di Tebe diventa quindi la meravigliosa ed affascinante capitale del Nuovo Regno formatosi sulle ceneri del precedente. Le dinastie che la governano vanno dalla XVIII alla XX, ed il periodo dal 1570 al 1085 A.C.

L’eleganza del Nuovo Regno e la capitale Tebe

Prodigio, incanto e grandiosità governano la cultura, la creatività e quindi l’arte di questo “aureo” periodo, che sviluppa forme pittoriche e plastiche sempre più eleganti e ricercate, rende parzialmente indipendenti le figure dall’immobilità e dalla rigidezza a confronto degli antichi linguaggi espressivi.

Il dio dei morti Anubi con la testa di sciacallo che pesa il cuore umano, e Il dio- messaggero Thoth con la testa dìibis che scrive il risultato (scena dal libro dei morti), rotolo di papiro, 1285 a.C.
Il dio dei morti Anubi con la testa di sciacallo che pesa il cuore umano, e Il dio- messaggero Thoth con la testa dìibis che scrive il risultato (scena dal libro dei morti), rotolo di papiro, 1285 a.C.

Il realismo ricco di particolari che era comparso nelle raffigurazioni durante il Medio Regno, si rinnova arricchendosi nelle opere pittoriche celebrative e soprattutto in quelle funerarie, rompendo con le raffigurazioni ripetitive.

Cofanetto ligneo di Tutankhamon (part. della scena con la battaglia), Museo egizio del Cairo
Cofanetto ligneo di Tutankhamon (part. della scena con la battaglia), Museo egizio del Cairo

La rivoluzione eretica di Akhenaton e il volto di Nefertiti

Dopo lo sconvolgimento politico e religioso avvenuto nel periodo di Amenophis IV e la successiva famosa restaurazione di Tutankhamon, sotto i Ramessidi appartenenti alle dinastie XIX e XX, la capitale viene trasferita a Tanis, ma va avanti la costruzione di templi e santuari nei pressi di Tebe.

La regina Nefertiti, Calcare dipinto, Staatliche Museen, Berlino
La regina Nefertiti, Calcare dipinto, Staatliche Museen, Berlino

Amenophis riesce a trasgredire i rigidi modelli dello stile egizio. Egli elimina tutte le usanze consacrate da millenni e si rifiuta di rendere omaggio agli dei dell’Egitto, ammettendo soltanto un solo sommo dio che si chiama Aton. Lo ama a tal punto che lo fa rappresentare sotto forma di sole che irradia lui e la sua famiglia.

Amenofi IV e la moglie Nefertiti insieme ai figli, 1350 a.C.
Amenofi IV e la moglie Nefertiti insieme ai figli, 1350 a.C.

Ramesses II: il più grande edificatore d’Egitto

L’attività edilizia ha uno sviluppo notevole in questo periodo e Ramesses II è uno dei sovrani egizi più famosi ed il più grande edificatore del Nuovo Regno: è lui che ha eretto la foresta di colonne della sala ipostila a Karnak, il Ramesseo a Tebe e i templi di Abu Simbel.

La grandezza è la dominante di questo vasto complesso soprattutto nella statuaria, di cui l’esemplare più sbalorditivo è la figura di Ramesses II seduto sul granito nero con la prima moglie Nefertari e il primogenito scolpiti in dimensioni più piccole.

Tomba di Nefertari, Tebe, Valle delle Regine
Tomba di Nefertari, Tebe, Valle delle Regine

Pagine correlate: Arte dell’antico Egitto – Arte dei Sumeri – Immagini dell’arte egizia nella valle dei re.

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