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Bisonte della Grotta di Altamira (Spagna), risalente al Paleolitico superiore (15.000-10.000 a.C.)

Arte della Preistoria: origini, significati e tecniche

L’istinto verso il bello e la creatività accompagna l’uomo fin dalle sue origini. In questa pagina esploreremo l’arte della preistoria, un periodo lungo circa un milione di anni che termina con l’invenzione della scrittura, lasciandoci testimonianze che risalgono fino a 30.000 anni fa.


1. Cos’è l’arte per l’uomo primitivo?

Spesso ci chiediamo se l’arte nasca dalla razionalità o dall’istinto. Per l’uomo preistorico, la creazione non era legata solo all’armonia estetica, ma a necessità vitali:

  • Sopravvivenza: l’arte come strumento per organizzare la vita quotidiana.

  • Culto e Scaramanzia: rappresentazioni magiche per propiziarsi le forze della natura.

  • Rito propiziatorio: il duello simbolico con l’animale dipinto serviva a garantirsi il successo nella caccia.

2. L’Arte Rupestre: le grotte come tele

Cavallo, 15000-10000 a.C. nella caverna di Lascaux in Francia
Raffigurazione di un cavallo, 15000-10000 a.C. nella caverna di Lascaux in Francia

L’arte rupestre è l’espressione più affascinante del Paleolitico Superiore. Grazie alla protezione offerta dalle caverne, molti dipinti sono giunti intatti fino a noi.

  • Supporti: pareti di roccia interne alle grotte, al riparo da luce e intemperie.

  • Soggetti: animali definiti nei minimi dettagli (cavalli, bisonti), figure umane e simboli astratti ancora oggi indecifrabili.

  • Esempi celebri: la Grotta di Lascaux in Francia e la Grotta di Altamira in Spagna.

3. Tecniche e materiali dei primi artisti

Pitture rupestri della Grotta di Altamira: raffigurazione di un bisonte preistorico
Bisonte della Grotta di Altamira (Spagna), risalente al Paleolitico superiore (15.000-10.000 a.C.)

Nonostante la rudimentalità degli strumenti, la perizia tecnica era sorprendente:

  • Incisione: utilizzo di schegge di litio e scalpelli di selce per i graffiti.

  • Colori naturali: tinte ricavate da terre, carbone e succhi vegetali.

  • Leganti: i pigmenti venivano mescolati con sangue o grasso animale per farli aderire alla roccia.

  • Applicazione: i colori venivano stesi con le mani, bastoni o rozzi pennelli in pelo animale.

4. Dal Paleolitico al Neolitico: il cambiamento

Con il passaggio al Neolitico, l’uomo da cacciatore diventa coltivatore. Questo trasforma radicalmente l’arte:

  1. La visione del mondo diventa più statica e meno legata al movimento degli animali.

  2. L’arte rupestre scompare gradualmente.

  3. Nasce la rappresentazione su supporti mobili e le grandi costruzioni in pietra.

5. Le Architetture Megalitiche

Verso la fine della preistoria compaiono strutture imponenti realizzate con grandi blocchi di pietra, dette monumenti megalitici:

  • Menhir: un singolo masso piantato verticalmente nel terreno.

  • Dolmen: struttura composta da due monoliti verticali e uno di copertura (a forma di tavola).

  • Cromlech: insieme di dolmen disposti in cerchio (come il celebre Stonehenge).

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Questo articolo ha 3 commenti

  1. Elisa

    Buon giorno, sono Elisa una studentessa del terzo anno di scienze dell’educazione e della formazione di Rovigo, volevo chiedere se è possibile fare riferimenti nella mia tesi di laurea ai vostri articoli.
    Ogni frase copiata sarà citata, cioè non me ne approprierò.
    attendo una vostra gentile risposta
    cordialità
    Elisa

      1. Elisa

        Grazie mille.

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