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Vino, canti, chitarre e .............. suoni corporali 1958 Vino, canto, chitarra, allegria ed altro ancora. Nei mesi di Ottobre e Novembre aprivano le "frasche", cantine che temporaneamente venivano aperte dai contadini, proprietari di vigne, dove vendevano il vino nuovo appena uscito dalle botti. Un fascio di cime di lecci veniva appeso fuori dalla porta per evidenziare il ritrovo della frasca. Io a quei tempi ero ancora bambino e ricordo quando andavamo a trovare gli allegri frequentatori che bevevano cantavano con le chitarre, scherzavano e facevano delle curiosissime gare di abilità corporea. Era un bellissimo passatempo, molti di loro sotto l'effetto del buon vino cantavano magnificamente ed era piacevole ascoltare in polifonia canto, controcanto, falsetto e chitarre insieme. Un giorno, a proposito delle gare di abilità corporea, mi capitò di assistere insieme ad alcuni miei amici ed a tanta altra gente uno spettacolo che mi è rimasto nella mente scolpito come sul marmo. Questa, la scena che si svolgeva fuori della porta di ingresso nella piazzola: Due chitarre erano posate su un tavolino, un uomo in piedi aveva un taccuino in mano dove segnava i punteggi dei quattro concorrenti. Questi, uno alla volta, si portavano con il sedere a distanza molto ravvicinata verso l'orecchio di un giudice seduto su un piccolissimo sgabello e mollava una scoreggia che alle volte era sonora ed altre poteva essere ascoltata solo dal giudicante. L'uomo con il taccuino segnava il punteggio e gli spettatori battevano le mani con intensità diversa a seconda del volume del suono che usciva fuori dal sedere dei concorrenti. La gara durava circa un'ora e quel giorno, allo scadere del sessantesimo minuto, il vincitore ne aveva realizzate 85. Avevano un metodo infallibile per provocare gas intestinale. Immagazzinavano aria dallo stomaco, ma lo tenevano nascosto a noi bambini perché sapevano che la cosa non era tanto indicata per la nostra salute. Il record delle 172 scoregge, portato da Mario e che nessuno riusciva più a raggiungere, era conosciuto presso tutte le frasche di Porto S. Stefano.
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