Il filone dei paesaggi marini notturni dipinti da Busonero

 Il filone dei paesaggi marini notturni di Stefano Busonero

Mi capita di rado di essere attratto dalla realizzazione di un paesaggio marino “notturno”. Qualche volta lo inizio dandogli un primo abbozzo poi lo lascio per lungo tempo incompiuto perché al solo guardarlo mi ripeto le solite frasi: “ma che c…o mi sono messo a fare!” “quasi quasi mi vien voglia di cancellarlo!” Succede invece che un bel giorno, entrando nello studio, mi cade l’occhio su di esso e mi viene la voglia di portarlo a termine. Mi accorgo così, non solo di provare delle gradevoli emozioni nel dipingerlo ma di scoprire nuove fantasie che vengono fuori dal loro stato latenti. Il divertimento pero dura pochissimo … e l’opera chissà? (Stefano Busonero)

paesaggio marino
Stefano Busonero: Paesaggio marino, olio, formato 5,5 x 8,5
Alba all'Argentario
Stefano Busonero: Alba all’Argentario, olio su tela, formato 20 x 30 cm.
Effetti cromatici alla Pilarella
Stefano Busonero: Effetti cromatici alla Pilarella, Capriccio (ma il sole, però, non sorge ad Est!): Alba alla Pilarella olio su tela, formato 20 x 30 cm.
Mareggiata allo Sconcione
Stefano Busonero: Mareggiata allo Sconcione olio su tela, formato 18 x 24 cm.

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Paesaggio marino nella la baia del Turchese

 Stefano Busonero
Paesaggio marino
Stefano Busonero: 3b2 Paesaggio marino, olio su plastica, 2,6 x 7,2 mm.

Anche per questa mia opera microscopica (di Stefano Busonero) la fotografia non ha reso le sue vere caratteristiche. Il dipinto risulta sfocato  e fortemente ombreggiato sulla parte destra. Non è così. Fotografare quadri microscopici è molto difficile ed i miei mezzi a disposizione sono assai scarsi.

Questo mio quadro visto dal vivo è tutta un’altra cosa! In esso vi è rappresentato il rione “La Croce”, una delle quattro contrade di porto Santo Stefano.


Una piccola riproduzione di un grande artista

Stefano Busonero

Una piccola riproduzione di un grande artista

Ponte di Arles
Stefano Busonero: 5a4 Ponte di Arles (Van Gogh), riprodotto nell’anno   anno 1997 a olio su plastica, dim. 7,1 x 9,3 mmillimetri

Ecco il ponte di Arles di Vincent van Gogh riprodotto da Stefano Busonero in dimensioni microscopiche. Il quadro misura  7,1 x 9,3 millimetri. Per la sua esecuzione ho impiegato un pelo di pennello infilato nella cavità di un ago di siringa per diabetici. La coloristica che sembrerebbe troppo forte è soltanto effetto di una cattiva riproduzione fotografica.


Marina dipinta nella cruna di un ago da sarto di Stefano Busonero

Stefano Busonero
marina in cruna di ago da sarta: cliccare per ingrandire
Stefano Busonero: Marina di Porto S. Stefano in cruna di ago da sarta, dimensioni: 0,23 x 0,55 millimetri.

“Il paesaggio marino raffigurato in questa pagina (La Pilarella) si trova a Porto Santo  Stefano di fronte alla “Baia del Turchese” o “Arena del Turchese”, dove una volta era attivo il porto del paese. Qui ogni anno si svolge l’importante manifestazione del palio marinaro. Un posto incantevole e ricercato dai turisti proventienti da ogni parte del pianeta.

Il “Palio Marinaro dell’Argentario”

Palio fece il suo primo esordio nel 1937. È una gara in cui competono quattro gozzi, comunemente denominati “guzzi”, in, rappresentanza dei quattro rioni di Porto Santo Stefano: Valle, Croce , Fortezza e Pilarella.

Le imbarcazioni si sfidano su un percorso piuttosto lungo, di ben quattromila metri. Ogni gozzo procede per mezzo della potenza fisica di quattro vogatori ed è manovrato da un timoniere. Lo specchio di mare dove si svolge ogni anno – il giorno di Ferragosto – la ormai celebre manifestazione, interrotta soltanto nel periodo della Seconda Guerra Mondiale, è denominato Arena del turchese e una volta, lì si trovava il vecchio porto del paese.

Il Palio Marinaro dell’Argentario ha origini assai remote. Si parla di una rievocazione di un lontanissimo fatto – certamente una leggenda – che narra di una feluca barbaresca intenta a catturare un’imbarcazione con alcuni pescatori a bordo, clamorosamente tenuta a distanza dalla forza fisica dei giovani rematori. Altri invece lo fanno risalire allo Stato dei Presidi e quindi al XVII secolo. La seconda ipotesi appare più verosimile data la testimonianza di almeno un disegno di Ignazio Fabbroni, cacciatore di pirati che visse proprio in quegli anni, che mostra quattro gozzi, a bordo dei quali si trovano quattro rematori ed un timoniere, che sembrano proprio voler competere tra loro.
Ma ciò che, a prescindere da tutto, ha contribuito certamente alla nascita della manifestazione argentarina è il fatto che la maggior parte delle imbarcazioni del nostro vecchio porticciolo avanzavano grazie alla forza dei vogatori.

Spesso, al ritorno dalla pesca, i giovani equipaggi innescavano tra loro delle vere e proprie gare per arrivare primi in porto ed essere ammirati dalle ragazze del paese.

Il “Palio Marinaro dell’Argentario” risale al 1937, anno in cui il Comune di Monte Argentario inaugurò questa competizione, stabilendo norme e regole di comportamento per quello che tutti noi compaesani chiamano semplicemente il “Palio”. (Stefano Busonero)

Ingrandito

marina in cruna di ago da sarta ingrandita: cliccare per ulteriore ingrandimento
marina in cruna di ago da sarta, dimensioni: 0,23 x 0,55 millimetri.


Mare calmo nei quadri di Busonero

Mare calmo e raramente mare gonfio nei miei quadri

Io (Stefano Busonero) sono un consumato navigante che ha navigato su navi che facevano il giro del mondo. Sono stato in Alaska, in Argentina, in Africa, in Golfo Persico, in Scozia, in Giappone ed in tanti altri sconfinati posti.

Ho visto tanto mare in tempesta e qualche volta ho avuto davvero paura. Dipingere un mare in tempesta, per me significa richiamare i brutti momenti in cui ero letteralmente in preda agli effetti dei suoi cavalloni: non sopportavo gli sballottamenti ed i beccheggi della nave e quindi avevo spesso la nausea.

In quei momenti maledivo il giorno in cui decisi di iscrivermi al Nautico, una scuola che si trova anche nel mio piccolo paese.

Premesso questo, posso dire con tutta tranquillità che non mi piace dipingere il mare in tempesta. Qualche volta mi capita di vederne uno in un quadro ma il mio occhio si rifiuta di osservarlo per più di una manciata di secondi.

Il sentimento che provo osservando un dipinto con il mare agitato non so proprio come spiegarlo, anche perché provoca in me effetti che mi impediscono di ragionarci sopra.

W il mare calmo e tranquillo.

W la pittura che può fare miracoli, cioè trasformare il mare gonfio in mare calmo e tranquillo.

marina con barca
Stefano Busonero: Marina con barca in primo piano, olio, formato 5,5 x 8,5

Un mare in tempesta con un cielo volutamente terso e con sole a volontà per compensare il mio stato d’animo! Anche quelle vele in lontananza mi devono indicare la mancanza del pericolo.

Lo Sconcione presso lo "Stronzo d'orlando"
Stefano Busonero: Lo Sconcione presso lo “Stronzo d’Orlando”, olio su tela, formato 18 x 24 cm.
La Pilarella: Barche al molo
Stefano Busonero: La Pilarella- Barche al molo, olio su tela, formato 18 x 24 cm.
La Croce: barche alla banchina
Stefano Busonero: La Croce – barche alla banchina, olio su tela, formato 18 x 24 cm.

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Quadri intorno al millimetro di Busonero

Stefano Busonero

Una giornata di tempo variabile: un plumbeo paesaggio marino

 6a2 Barche anno 1995
Stefano Busonero: 6a2 Barche, anno 1995, olio, 4 x 8 mm.

Una giornata di cielo plumbeo con sporadici colpi di sole. Un temporale che sembrava avvicinarsi ed esplodere da un momento all’altro e che invece si risolveva in vivaci colpi di luce solare. Ho voluto (Stefano Busonero) provare a descrivere con questo quadro l’armonia generale che il clima atmosferico di quel giorno conferiva al nostro ambiente argentarino. La coloristica  di questo dipinto non è frutto della mia ragione, bensì dell’indimenticabile sensazione che ho provato in quei momenti. Un plumbeo paesaggio marino.


Sogno e trasformo in Pittura di Stefano Busonero

 Stefano Busonero
Turbine
Stefano Busonero: 261A6 Turbine, tecnica ad olio, formato 5,5 x 8,5

Un sogno di Stefano Busonero trasformato in pittura

I superstiti  dell’aereo precipitato tra i ghiacci  costruirono un fragile riparo contro la furia degli elementi,  di notte il cielo stellato si rifletteva sulla landa di ghiaccio, ma , verso il mattino si levò la tempesta che oscurò le stelle, un turbine spazzò  via l’accampamento di fortuna … La  mattina, un aereo sorvolò la zona, individuò i rottami semisepolti nella neve, ma i dispersi giacevano ormai in una tomba di ghiaccio.


Un sogno a colori di Stefano Busonero

Stefano Busonero

Fuochi o scherzi?
070A5 Fuochi o scherzi? Tecnica ad olio, formato 5,5 x 8,5 

Per giorni la terra ha tremato, infine, con un  boato,  dalla montagna scaturisce  una  nube di fuoco, massi incandescenti sono scagliati verso il cielo, lapilli e cenere si riversano sulla piccola città addormentata, la lava si riversa dal cratere e, come un serpente di fuoco,  scende lungo i fianchi del vulcano bruciando la sterpaglia,  le messi ed i frutteti. Vapori venefici invadono la  cittadina, soffocano la popolazione in fuga. Il fuoco si riverbera sul mare, mentre  le vele delle imbarcazioni  s’incendiano, il fuoco  si estende al sartiame e poi ai fragili scafi nemmeno in mare  c’è scampo per i superstiti.

Eppure, nonostante tutto, immaginarlo è uno spettacolo esilarante! Questo quadro mi stimola inspiegabili sensazioni: è un dipinto che amo in modo particolare.


Il mondo del microcosmo pittorico

Stefano Busonero

una riproduzione della Piana della Crau di Vincent Van Gogh

La piana della Crau (Van Gogh)
1a5, La piana della Crau (riproduzione da Van Gogh), anno 1997, olio, dim. 2 x 2,6 cm.

Questo mio dipinto è stato eseguito con moltissimi dettagli, sia nella coloristica che nella forma. Le sue dimensioni non permettono che venga classificato nelle mie micro opere perché è gigantesco! La sua dimensione è pari a quella di un medio francobollo. La fotografia rende molto bene e la tonalità riprodotta è quella giusta. Questo quadro appartiene alla serie delle miniature.


Colori e contrasti di Stefano Busonero

 Colori e contrasti

Generalmente i miei colori di Busonero sono molto soffici e privi di forti contrasti (spesso  le foto li falsano e rappresentano purtroppo ciò che io (Stefano) non vorrei …. alla fine mi sono rassegnato a questo!).

Riprendendo il discorso dopo la parentesi, le mie tonalità, nonostante i cieli movimentati e tempestosi, sono molto tenue.

Qualche volta provo ad aumentarne i contrasti e ……. esagero! Ecco quattro miei quadri dipinti ad olio

Stefano Busonero: Barche, olio
Stefano Busonero: Barche, olio, formato 5,5 x 8,5 cm. 
Peschereccio in manovra e paesaggio marino
Stefano Busonero: Peschereccio in manovra e paesaggio marino, olio su tela, formato 18 x 28 cm.
Alba all'Argentario con pescatori che conciano
Stefano Busonero: Alba all’Argentario con pescatori che conciano, olio su tela, formato 20 x 30 cm. 
Barche in porto
Stefano Busonero: Barche in porto, olio su tela, formato 20  x 30 cm.