Home sito Quadri microscopici Corso di Chitarra Accordi Scale Glossario chitarra

Pizzicare le corde della chitarra

 

Ricerca personalizzata
Ricerca personalizzata

pizzico e tocco appoggiato Pizzico e tocco appoggiato

Il pizzico alla corda deve essere dato in diagonale ed il punto di attacco alla corda è fra l'unghia e la punta del polpastrello. Questa posizione non va bene per l'arpeggio che vuole un dito più arcuato verso l'interno. Questo pizzico va bene per la melodia e può essere dato in due maniere:

  • Proseguire ruotando la nocca verso l'interno
  • proseguire portando il dito a toccare la corda inferiore

Nel primo caso si ottiene un suono più delicato "tocco pizzicato" , nel secondo caso un suono più forte "tocco appoggiato".

Il primo esercizio da fare è quello di piegare le nocche, pizzicando la corda e continuare la corsa del dito fino a toccare il muscolo della base del pollice. Una volta raggiunta la base lasciarlo cadere di nuovo giù. Farlo diverse volte anche con il medio e l'anulare.

Il dito che si appoggia alla corda inferiore Dopo il pizzico

Nella figura accanto si vede il dito che va ad appoggiarsi alla corda inferiore. Si raccomanda, nel tocco appoggiato di non forzare troppo il dito per dare più sonorità alla corda, ma di premere dolcemente la corda verso la cassa.

Una raccomandazione, da fare durante lo studio del pizzico semplice  (ma non nelle esecuzioni!) è quella di far proseguire il dito fino a toccare il muscolo di base del pollice, ripetendo a se stessi: "questa è la direzione giusta" Vedi figura in basso.

Tocco appoggiato Il tocco appoggiato può essere eseguito anche partendo con il dito come indicato nella posizione accanto.

Questo comporta però un cambiamento di posizione dell'intera mano destra  più marcato, quando si passa da arpeggio ad appoggiato. Tuttavia Il dito piegato in questa maniera non piace a molti chitarristi.

 
Il dito che si appoggia alla corda inferiore Il dito che si appoggia alla corda inferiore
   
pizzicarecon il  pollice Il pizzico del pollice. Per il pizzico,  Il pollice ha una sua particolare configurazione, che si ripercuote sulla posizione dell'intera mano destra e del braccio corrispondente. Come già spiegato in precedenza è bene spostarsi un po' più verso il ponticello. Vedrete che avvicinandovi verso il ponticello, il suono sarà più corposo. Il punto di attacco del pollice alla corda non deve essere né soltanto l'unghia, né soltanto il polpastrelli, bensì entrambi simultaneamente, cioè "unghia-polpastrello"

Anche per il pollice esiste il tocco appoggiato. Basta proseguire dopo il tocco e raggiungere la corda sottostante.

  Un esercizio utilissimo per il pizzico delle dita indice, medio, anulare è quello di continuare il movimento del dito, dopo aver pizzicato la corda, e farlo arrivare fin a toccare il muscolo basso del pollice. Attenzione a non confondere l'esercizio con l'esecuzione. In altre parole, durante l'esecuzione non dovete assolutamente portare il dito a toccare il muscolo basso del pollice. L'esercizio serve a meccanizzare la direzione esatta del movimento delle dita quando si pizzicano le corde. 
 terminare il pizzico

Per i due tipi di tocco esistono due inclinazioni leggermente diverse, cioè una per il tocco "tirato" (il semplice pizzicato) ed una un po' meno inclinata per il tocco appoggiato. Tuttavia bisogna fare attenzione al tocco appoggiato che a sua volta ha tre diverse posizioni a seconda delle dita impiegate. Queste varie posizioni sono puramente individuali e dipendono dalla struttura delle dita. Una mano regolare ha il medio più lungo delle altre dita e l'anulare più corto dell'indice. Quando per il tocco appoggiato si impiegano l'indice ed il medio la mano ha una certa posizione, che deve risultare differente a quella di quando si impiegano l'indice e l'anulare oppure il medio e l'anulare. Osservate le nocche che, da parallele rispetto alla cassa, devono prendere altre diversi orientamenti nelle varie combinazioni (i-m, i-a e m-a)  proprio per compensare la differenza di lunghezza fra le due dita. Per capire bene questa inclinazione, impostate la posizione base del tocco appoggiato, poi immaginate come dovreste ruotare la mano se il dito più corto fosse ancora molto più corto di quello che effettivamente è. Naturalmente non esagerate perché la differenza di posizione è minima ed incide pochissimo sulla qualità del suono e sulla velocità. Tuttavia è proprio quel pizzico di qualità è velocità in più che conferisce prestigio al suonatore.

I pizzichi simultanei

Il pizzico simultaneo è il pizzico che interessa più corde e più dita (tante corde per tante dita, cioè due o tre note simultanee). Non esiste il tocco appoggiato e la modalità è esattamente quella descritta sopra. Nel pizzicare le corde con due o tre dita fare fate attenzione che queste siano ben unite, ed osservate che la mano intera non contribuisca a tirare le corde. In altre parole la mano, ad ogni pizzico, deve stare decisamente ferma. Provate gli esercizi nelle varie combinazioni delle dita.

Domanda a bruciapelo con risposta in fondo alla pagina: aumentando di un semitono un intervallo giusto o maggiore che tipo di intervallo otteniamo? E se invece il semitono lo togliamo agli intervalli giusti o minori cosa otteniamo.

Risposta alla domanda a bruciapelo: Aumentando di un semitono gli intervalli maggiori o giusti otteniamo intervalli "aumentati". Togliendo un semitono agli intervalli minori o giusti otteniam intervalli "diminuiti".