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Accordare la chitarra
Accordiamo la chitarra senza il maestro Potete scaricare gli audio MP3 delle corde vibrate: Mi cantino (1° corda), Si (2° corda ), Sol (3° corda), Re (4° corda), La (5° corda), Mi basso (6° corda). Anche il principiante deve imparare ad accordare in modo preciso la chitarra. Il professionista lo fa anche quando, suonando il brano, si accorge che alcune note calano o aumentano di tono, altri (pochissimi!) hanno nella mente i valori assoluti ed accordano la chitarra indipendentemente dalla relatività di tono delle corde, altri sono costretti a partire da una nota fornita da fonti esterne (generalmente il LA), altri invece hanno bisogno di portare il dito al 5° tasto per la comparazione con la corda superiore, altri (i cosiddetti "senza orecchio") che hanno bisogno di vedere anche con l'occhio l'accordatura esatta. Prendiamo in considerazione gli ultimi due casi: 1) La prima cosa veramente difficile da fare, è quella di trovare la giusta intonazione della corda con cui partire. Questa operazione è veramente difficile per la maggior parte dei chitarristi (dico chitarristi, non principianti), e raramente si potrà arrivare ad accordare perfettamente la corda di partenza. Fortunatamente esistono in commercio simulatori di note che si possono portare in tasca, e addirittura accordatori elettronici completamente automatici, che danno l'indicazione giusta, corda per corda. Siccome non possiamo portarci sempre in tasca lo strumento accordatore, dobbiamo riuscire ad accordare la chitarra anche con i nostri mezzi.
Se avete un buon orecchio, la chitarra dovrebbe essere pressoché accordata. In questa fase il manico della chitarra sta reagendo alla nuova tensione ed anche le corde fanno la stessa cosa, perciò, se prima avevate perso molto tempo per accordare perfettamente ogni corda, adesso avreste dovuto comunque ripetere l'operazione. Quindi è bene, con le corde nuove, non soffermarsi troppo sul sottile perché poi bisognerà ritornarci sopra più volte. Vi accorgerete che due sole operazioni non basteranno per avere un'accordatura perfetta. Non mettetevi paura perché è soltanto una reazione a "corde nuove".
L'accordatura per i "senza orecchio" è ancora più semplice e serve anche come riprova per coloro che hanno un orecchio un po' ... meglio. Anche qui purtroppo c'è la difficoltà iniziale della prima corda da accordare. Le operazioni sono le stesse, ma per comprenderle bene e chiarire le idee occorre partire con una chitarra già accordata. In seguito la potrete accordare in qualsiasi situazione: Eseguite prima il test sotto riportato:
Dopo il test incominciate da capo allentando e tirando la corda superiore a quella del dito sul quinto tasto. Vedrete che la corda vibrerà soltanto quando le due note diverranno perfettamente uguali entrando in risonanza. Con questo sistema ed un po' di ragionamento potrete vedere anche i semitoni di differenza tra una corda e l'altra: basta spostarsi sul quarto o sul sesto tasto per vedere se vibra la corda superiore. Il giorno dopo dovrete immancabilmente ritornare sull'accordatura. Sotto il video dimostrativo con i relativi riferimenti anche per chi non ha "orecchio".
La domanda che viene spontanea alla maggior parte dei principianti è questa: Come dobbiamo agire quando non abbiamo a disposizione alcuno strumento (accordatore, diapason od altro) che ci possa fornire un "LA" da cui iniziare l'accordatura? In tal caso possiamo optare per la realizzazione di una "successione relativa di toni" per le corde, vale a dire che potremo accordare la nostra chitarra tramite se stessa, partendo proprio dal "LA", che considereremo alla stessa stregua di un "LA" perfettamente accordato (anche se sappiamo che così non è). Rimane scontato il fatto che trattasi di un'accordatura provvisoria che, tuttavia non ci impedirà di accompagnare le nostre melodie vocali. ... Sì ... va bè!!!!! ... Però ... ... ... come capire quando la tensione che diamo – via via – alla corda di "La" sarà più o meno da accettare? Anche qui c'e un bel trucco visivo da sfruttare, che se ve lo tenete segreto potrete sbalordire tutti i vostri amici! Basta aguzzare la vista e cercare i segni d'usura delle corde con le rispettive sbarrette. Essi sono perfettamente visibili sulle ultime tre corde (quarta, quinta e sesta, quelle con il rivestimento). Agendo sulla loro tensione, le vedrete spostarsi verso destra o sinistra a seconda se la corda viene tirata o allentata: cercate di far combinare i punti d'usura con le rispettive sbarrette. Naturalmente ciò non può avvenire con corde nuove.
Accordiamo, invece, la chitarra da veri maestri: Un metodo a cui si affidano i veri chitarristi per accordare il proprio strumento consiste nell'impiego dei suoni armonici sui vari tasti. Anche qui si adotta il sistema dei riferimenti a meno che non si abbia un ottimo "orecchio assoluto": serve innanzitutto una corda perfettamente accordata che dia la certezza dell'esatta intonazione e quindi procedere in una determinata maniera. Come spiegato nella pagina relativa agli armonici, quelli ricavati sul 5° tasto (meglio dire quinta sbarretta) corrispondono alla nota emessa dalla corda a vuoto ma con due ottave superiori, mentre quelli del 7° danno la stessa nota di quel tasto (corrispondente alla nota emessa dal settimo tasto ma con ottava superiore, ovvero la quinta giusta della corda suonata a vuoto, ottava superiore). Perciò l'armonico del quinto tasto di una corda corrisponde esattamente a quello del settimo tasto della corda superiore. Procedimento:
Domanda a bruciapelo con risposta in fondo alla pagina: puoi scrivere due note con l'intervallo di terza maggiore? E due note con l'intervallo di terza minore?
Risposta alla domanda a bruciapelo: Due note con l'intervallo di terza maggiore sono Do - Mi, mentre due note con l'intervallo di terza minore sono Re - Fa. |
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